Audi Quattro: i primi 40 anni della coupè di Ingolstadt

Al Salone di Ginevra del 1980 venne presentata l'Audi quattro, un coupè che ha rivoluzionato il mondo dell'auto, lanciando la Casa di Ingolstadt nell'Olimpo delle quattro ruote

Chi lo avrebbe mai immaginato che quel coupè squadrato e forse un po' tozzo, presentato al Salone di Ginevra nel 1980, avrebbe cambiato la percezione e le sorti del Marchio Audi? Probabilmente i vertici di Ingolstadt ci speravano, ma sicuramente non si sarebbero mai immaginati che l'Audi Quattro sarebbe diventata un vero fenomeno di culto, anche se il vero successo di quest'auto è stata la base ingegneristica sotto al suo vestito. Quella è stata la grande fortuna di una vettura che ha riscosso successi nei rally e che ha lanciato la sigla quattro, cioè il sistema di trazione integrale di ogni Audi.

Trazione integrale per tutti


Quindi abbiamo detto che la Quattro fu presentata al Salone di Ginevra del 1980, dopo di che fu utilizzata nelle competizioni rally, dal mitologico Gruppo B fino al Gruppo A, dove ha rivoluzionato la competizione grazie alle quattro ruote motrici. Audi ha mostrato al mondo come la trazione integrale non fosse una prerogativa esclusiva dei fuoristrada, ma piuttosto uno strumento utile per andare forte e per avere un determinato tipo di controllo su ogni superficie. Questa è stata l'arma vincente, far vedere a tutti quanti che la trazione integrale può essere fenomenale anche se equipaggiata su un coupè. Non tutti si potevano permettere un'Audi Quattro, che aveva un prezzo esorbitante - molto vicino a quello delle supercar - e che veniva prodotta in uno stabilimento apposito. Tuttavia furono 11.500 circa gli esemplari prodotti, sicuramente non pochi, ma quello che più contava era il messaggio legato alla trazione integrale che fu capito e compreso dalla grande massa.

Dalla bozza alla realtà


Per arrivare all'Audi Quattro ci sono voluti alcuni passaggi, infatti il progetto nacque nell'inverno a cavallo tra il 1976 e il 1977, durante i test del fuoristrada Volkswagen Iltis per l'esercito tedesco, il cui sviluppo era affidato ad Audi. Il comportamento del fuoristrada su ghiaccio e neve servì agli ingegneri di Ingolstadt, che scelsero di adottare il medesimo sistema di trazione su una Audi 80 di serie. Da quel momento il passo per arrivare alla Quattro fu breve e senza badare troppo al design e allo stile, come ammesso da Markus Warkus, responsabile del design Audi dell'epoca: "Volevamo fare un'auto che sembrasse attaccata alla strada, che fosse il simbolo stesso della tenuta di strada. Non doveva saltare all'occhio per l'eleganza ma per le sue potenzialità. Proprio questa è stata l'idea che alla fine è risultata giusta e vincente”.

Motore e meccanica


Sotto al cofano gli ingegneri di Ingolstadt scelsero di adottare il 2,1 litri 5 cilindri turbo potenziato fino a 200 CV, ma soprattutto la novità era lo schema delle quattro ruote motrici. Gli uomini Audi posizionarono il motore in modo longitudinale e la scatola del cambio rivolta verso l'abitacolo. Al suo interno si trovava un albero cavo lungo 26 cm che arrivava al differenziale centrale e capace di distribuire la coppia ai due assali. Al posteriore proprio dall'uscita della scatola di trasmissione, all'anteriore attraverso un albero coassiale a quello secondario e alloggiato al suo interno. Inserendo la trasmissione e due differenziali all'interno di un unico gruppo, si riducono peso e ingombri. Il resto dei componenti erano un differenziale centrale bloccabile in grado di ripartire la coppia al 50% tra i due assali: mentre quello anteriore era libero, il posteriore era bloccabile. Nel 1987 il differenziale centrale diventava Torsen permettendo di regolare ancora meglio la distribuzione della coppia motrice in funzione dell'aderenza, fino al 75% al posteriore.

Uno schema ancora in uso


Tutto questo ha determinato il successo e la rinascita di Audi sotto un'altra luce. Il sistema quattro è ancora il motore pulsante di tutta l'azienda e sostanzialmente prevede lo stesso schema introdotto ben quarantanni fa su quel coupè che fece il suo esordio alla kermesse ginevrina. Lunga vita all'Audi Quatto e buon compleanno.

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