Tesla: altro trimestre in positivo. Il Coronavirus non ferma Elon Musk

Quattro trimestri consecutivi in positivo per il marchio di Palo Alto che ora si avvicina allo S&P 500


Gli è costato 10 anni e non pochi mal di testa. Ora però Elon Musk può finalmente vantarsi di aver messo insieme quattro trimestri consecutivi di benefici per la sua azienda, avvicinandosi così all’indice S&P 500, sarebbe a dire la grande Lega della borsa statunitense.


La Pandemia del Coronavirus non ha potuto frenare l’inarrestabile Tesla, tra l’altro diventato il marchio automobilistico con il valore di borsa pi alto al mondo. Come anticipato dai numeri delle scorse settimane, il secondo trimestre del 2020 - quello che passerà alla storia come il trimestre più nero di sempre a livello globale - si è chiuso in positivo per la marca di Palo Alto, con un beneficio netto di 104 milioni di dollari, un 550% in più rispetto alle perdite di 408 milioni di dollari registrate nello stesso periodo dello corso anno. Lo scorso anno, ad agosto, le azioni Tesla valevano 216 dollari, oggi hanno chiuso a 1.592 dollari.


La notizia non è buona solo per il fatto di aver superato di gran lunga le aspettative con il lockdown mondiale e la chiusura temporanea della fabbrica di Freemont, ma soprattutto fa sperare in un resto dell’anno ancora più roseo. Di fatto Tesla continua inesorabilmente ad aumentare la sua capacità produttiva per soddisfare la domanda crescente, e tra quest’anno e il prossimo Musk prevede di aprire tre nuove gigafactory, A Shanghai, a Berlino e ad Austin, in Texas. In quest’ultimo impianto, che beneficerà di 14,7 milioni di incentivi statali e che darà occupazione a 10.000 impiegati, verranno prodotte la Model 3 e la nuova Model Y.


E nonostante il Coronavirus, l’obiettivo di Tesla rimane la consegna di mezzo milione di veicoli entro la fine di questo 2020. Nel secondo trimestre Palo Alto ha prodotto 82.272 auto, un 20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

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