La Suzuki Swift Sport Hybrid debutta al RallyLANA

Denominata R1, da il via all'Era dell'ibrido nei rally


Lo scorso fine settimana, 11 e 12 luglio, Suzuki ha portato al rallyLANA, la storica competizione nel Biellese, la prima vettura ibrida a calcare la terra di un rally. La nuova Suzuki SWIFT Sport Hybrid R1 è stata pilotata da Simone Goldoni che quest’anno correrà con la Casa giapponese nel Campionato Italiano Rally, al via il 24-26 luglio con il Rally di Roma Capitale. Intanto al rallyLANA la Suzuki SWIFT SPORT Hybrid R1 ha gareggiato nella classe Sport Hybrid, la nuova categoria creata ad hoc dalla Federazione nell’ambito della R1 nazionale. Prima tra le Swift in gara, e 45° su 123 partecipanti, si è messa in bella vista come vettura innovativa in questo settore motor racing.

La Suzuki Swift Hybrid di serie


In configurazione di serie la Suzuki SWIFT Sport Hybrid pesa 1.025 kg ed è spinta dal motore 1.4 Boosterjet K14D da 129 cv, con turbo a bassa inerzia e con intercooler dotato di una doppia fasatura variabile delle valvole di aspirazione (VVT) a comando elettrico. La tecnologia Suzuki Hybrid si avvale di un Integrated Starter Generator (ISG) da 48V, che fa da alternatore, motore elettrico e motorino di avviamento. Le batterie agli ioni di litio da 48V sono sistemate sotto il sedile del passeggero anteriore e si ricaricano automaticamente durante i rallentamenti, senza bisogno di interventi esterni, mentre il convertitore trasforma la tensione da 48V a 12V per alimentare i vari servizi di bordo. Il motore elettrico da 13,6 CV  aiuta a coprire il turbo lag e con la funzione di boost di coppia irrobustisce la spinta ai bassi regimi. E così già tra i 2.000 e i 3.000 giri la coppia si pone sul valore massimo di 235 Nm.

La versione da rally: le modifiche



La Suzuki SWIFT SPORT Hybrid R1 è assemblata e messa a punto dagli specialisti di Gliese Engineering con l’idea di aggiungere un temperamento racing alla piccola giapponese. Oltre alla scocca con il pianale Heartect, la vettura da rally mantiene motore, freni e cambio a sei marce pressoché di serie, con la trasmissione che impiega giusto un rapporto finale accorciato per una maggior prontezza nei tratti di strada ricchi di curve e saliscendi. Totalmente standard è anche la parte elettronica, che gestisce pure il sistema ibrido a 48V.



I tecnici hanno invece rivisto la taratura delle sospensioni e montato un differenziale autobloccante per rendere più efficace e incisiva la guida in curva. La vettura monta anche un freno a mano idraulico, che permette al pilota di velocizzare l’azione nei cambi di direzione e nelle svolte strette.  Altre modifiche riguardano i lubrificanti specifici e  gli pneumatici 888RT, forniti rispettivamente da Motul e Toyo Tires, i due sponsor storici di Suzuki nel motorsport, che accompagneranno il pilota e la squadra anche in questo nuovo progetto nelle stagioni sportive 2020 e 2021.


 

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