BMW M1 ProCar all'asta: collezionisti pronti ai rilanci

La BMW M1 è una delle auto tedesche più belle di sempre, ora va all'asta una sua rara e preziosa versione da gara

Ghiotta opportunità per gli amanti delle automobili speciali: RM Sotheby's mette all'asta una rara BMW M1 ProCar del 1980, nella vendita online di metà agosto a Monterey. La vettura, con telaio numero 1195, appartiene ad una serie di 54 esemplari ed è la numero 36 della piccola sequenza produttiva.

Nella sua storia sportiva ci sono anche due stagioni nell'IMSA GT Championship, con diversi podi. Oggi questa vettura da gara dell'elica blu si presenta in condizioni eccezionali, avendo subito un impeccabile restauro.

Stretto il suo rapporto con la pista, confermato in tempi abbastanza recenti, quando la BMW M1 ProCar con chassis 1195 è entrata in azione alla Le Mans Classic 2010. L'esemplare è stato coccolato al meglio e gestito da esperti specialisti di auto da gara.

Sono passati più di 40 anni dall'esordio della BMW M1 nel campionato monomarca ProCar, ovvero Production Car, organizzato dalla casa bavarese nel biennio 1979-1980. In quella serie automobilistica, la versione da corsa della splendida supercar tedesca, spinta da un motore con 470 cavalli, fu condotta in pista da grandi piloti della Formula 1, come Nelson Piquet, Elio De Angelis, Didier Pironi, Niki Lauda ed altri ancora.

A fare da cornice alla sfida, molto seguita in quella fase storica, erano i circuiti europei dove andavano in scena i Gran Premi della massima categoria del motorsport. Il legame col Circus era piuttosto forte e la gloria in ProCar ottenuta con la BMW M1 da Niki Lauda nel 1979 e da Nelson Piquet nel 1980 non fece altro che confermarlo. Oggi quelle gare mancano all'appello, per il fascino portato in dote.

Il monomarca della casa bavarese fu ideato da Jochen Neerpasch, ex pilota automobilistico tedesco e fondatore del reparto corse BMW. Insieme ai driver della Formula 1 entravano in azione nella ProCar i colleghi del Campionato Mondiale Sport Prototipi e del Campionato Europeo Turismo, in un confronto ad armi pari, reso tale dalla identicità delle vetture con cui i protagonisti scendevano in pista.

La durata delle gare, che andavano in scena il sabato pomeriggio, era di circa trenta minuti. I cinque piloti di Formula 1 più veloci durante le prove libere dei Gran Premi avevano diritto a guidare le cinque BMW M1 messe in pista direttamente dalla casa madre, scattando dalle prime posizioni in griglia. Tuttavia, non tutti i piloti del Circus disputarono la serie, per questioni di concorrenza.

La BMW M1 destinata alla ProCar non fu la più potente della storia, perché la versione biturbo pensata per il Gruppo 5 raggiungeva i 950 cavalli, ma rimane forse la più famosa, insieme alla versione stradale, che è una delle più celebri auto sportive tedesche.

Foto | Facebook RM Sotheby's

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