Micromobilità: primo incidente mortale, dubbi sull'attuale normativa

Il primo incidente mortale che ha coinvolto un'auto e un monopattino elettrico, punta l'attenzione sulla sicurezza e sulle lacune della normativa attuale che non prevede l'uso del casco obbligatorio

Il primo incidente mortale, in Italia, che ha coinvolto un monopattino elettrico accende i riflettori sulla sicurezza e sulle lacune della normativa e delle regole riguardo la circolazione della micromobilità. La prima vittima è un sessantenne della provincia di Bologna, il quale si è scontrato con un'utilitaria nel luogo in cui una strada extraurbana incrocia una rotatoria di Budrio. Subito dopo lo scontro, l'uomo è caduto a terra dal monopattino e ha battuto la testa. Fin dai primi istanti è sembrato gravissimo ed è stato trasportato all'Ospedale Maggiore di Bologna, dove è morto 24 ore dopo. La procura ha indagato il conducente dell'auto per omicidio stradale e la vicenda è oggetto di accertamenti e indagini, anche se pare che il monopttino si fosse spinto su una strada extraurbana, nella quale la circolazione di questi mezzi è vietata a meno che non avvenga su una pista ciclabile. Quello che adesso sorge spontaneo  chiedersi è se il casco debba divenire obbligatorio, oppure no. 

L'attuale normativa


I monopattini sono stati recentemente equiparati alle biciclette, ma attualmente la normativa dice che possono essere guidati dai maggiori di 14 anni sulle strade urbane con limite di velocità di 50 km/h (senza superare i 25 km/h) e sulle strade extraurbane, ma solo su quelle dotate di una pista ciclabile e sempre senza superare la velocità di 25 km/h. Se la strada è priva di ciclabile, i monopattini non possono circolare. Il casco, invece, è obbligatorio solo per i minori di 18 anni. La tragedia bolognese però fa riflettere, l'obbligo del casco dovrebbe essere esteso a tutti, non solo ai minori.

Numeri in crescita


L'Asaps, l'Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, dichiara che nel 2020 ci sono già stati 22 incidenti che hanno visto il coinvolgimento dei monopattini elettrici (contro i 7 del 2019). Di questi, 14 sono stati rilevati tra il 17 maggio e oggi, praticamente dall'inizio della Fase 2. Occorrono messaggi chiari per chi usa questo veicolo ma anche per chi lo incrocia sulle strade, perché il monopattinista è un altro utente debole, come sostiene Giordano Biserni, presidente dell'Asaps.

 

 

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