Volkswagen e clima: azioni di compensazione della CO2

Una serie di progetti climatici per il contrasto alle emissioni di anidride carbonica sono stati attivati da Volkswagen

Il Gruppo Volkswagen affronta l'impegno ecologico a 360 gradi, con una serie di iniziative che comprendono anche lo sviluppo di progetti climatici per la compensazione delle emissioni di CO2 connesse alla catena di approvvigionamento, alla produzione e alla logistica dei suoi veicoli. In questa prospettiva si inquadra l'accordo di sviluppo congiunto siglato con Permian Global.

La partnership punta sulla protezione del clima e sostiene la conservazione e il rimboschimento delle foreste tropicali e subtropicali, per ridurre il biossido di carbonio in atmosfera, fornendo un supporto a lungo termine alle comunità locali, proteggendo la biodiversità e aiutando ad affrontare la crisi climatica, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Il Joint Development Agreement firmato con Permian Global prenderà forma concreta nella seconda metà del 2020 e consentirà a Volkswagen di avere, dopo la relativa certificazione, dei carbon credits (crediti di carbonio), frutto della capacità delle specie arboree di assorbire e trattenere quantità enormi di questo elemento chimico. Inizialmente l'accordo prenderà forma in Sudamerica e in Asia, su una superficie totale di un milione di ettari, poi si allargherà ad altre aree.

Ricordiamo che il Gruppo Volkswagen ha aderito agli Accordi sul Clima di Parigi, che puntano a contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 gradi entro il 2050. Notevole l'impegno del colosso tedesco sul fronte della mobilità sostenibile. Gli investimenti previsti e i costi di sviluppo per settori futuri come l'ibridazione, l'elettrificazione della gamma e la digitalizzazione ammonteranno a circa 60 miliardi di euro tra il 2020 e il 2024. Rispetto alla precedente pianificazione l'aumento dell'impegno è di circa 10 punti percentuali. Ben 33 miliardi di euro andranno alla sola mobilità elettrica.

Nel corso del 2029, il Gruppo prevede di avere sul mercato fino a 75 modelli completamente elettrici insieme a circa 60 veicoli ibridi. I primi saranno basati sulla Modular Electric Drive Matrix (MEB); la maggior parte degli altri saranno basati sulla piattaforma ad alte prestazioni (DPI).

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