Opel: 25 anni fa il primo motore 3 cilindri in linea presentato sulla Maxx

Opel ha progettato il suo primo motore a 3 cilindri in linea ben 25 anni fa, quando venne presentata la Maxx al Salone di Ginevra. Oggi questa soluzione è alla base della produzione del Marchio tedesco

La domanda di motori sempre più piccoli ed efficienti è aumentata esponenzialmente nel corso degli ultimi anni, la ricerca delle Case automobilistiche si è orientata sempre più verso propulsori che permettano di consumare poco, di inquinare meno e al tempo stesso di avere buone prestazioni. Ma questa non è prerogativa esclusiva dei giorni d'oggi, infatti ben 25 anni fa Opel aveva presentato sul prototipo chiamato Maxx il suo primo motori 3 cilindri in linea alimentato a benzina. Una soluzione che attualmente rappresenta una pietra angolare della gamma di motori (sia benzina che diesel) della Casa di Rüsselsheim. Opel Astra è proprio il simbolo dell'attuale produzione, come ha dichiarato il CEO di Opel, Michael Lohscheller: "La nuova Opel Astra è più efficiente che mai, con emissioni di CO2 fino al 21% inferiori. Cinque dei suoi sette propulsori sono sotto il livello magico di 100 g di CO2 per chilometro nel ciclo NEDC. Con i suoi motori e le sue trasmissioni di nuova generazione, Opel Astra definisce gli standard in termini di basse emissioni".

La Maxx che sorprese il mondo


Opel ha presentato il suo primo motore a 3 cilindri in linea nel 1995, in occasione del Salone di Ginevra, quando vennero tolti i veli alla Opel Maxx. All'epoca i tre cilindri erano ancora poco diffusi, nonostante i loro noti vantaggi rispetto ai quattro cilindri, che potevano corrispondere a maggiore efficienza, minor peso e minori perdite per attrito. Fu proprio la Opel Maxx a dare una svolta, merito di un concetto innovativo per un futuro veicolo urbano, tanto che 12 mesi dopo la Casa tedesca sorprese tutti quanti annunciando l'intenzione di mettere il "tre in linea" nella produzione in serie. Questo fece di Opel il primo costruttore automobilistico europeo a sviluppare un moderno motore a tre cilindri per la produzione di massa.

La piattaforma modulare


La Opel Maxx fu innovativa anche per altri motivi, infatti invece di pannelli in acciaio stampato, il corpo vettura era realizzato in alluminio estruso, in modo che la fabbrica potesse facilmente produrre sezioni di varie dimensioni e forme. Le sezioni vennero saldate insieme per formare un telaio, parzialmente esposto e che è considerato all'origine nel design degli esterni e degli interni. Il telaio forniva non solo la massima sicurezza, ma anche la base per la costruzione modulare, chiave del concetto Maxx e precursore delle moderne piattaforme flessibili. Cabrio, pick-up, fuoristrada, furgone o un modello di taxi erano possibili sulla stessa piattaforma.

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