A rischio anche l'edizione 2021 del Salone di Ginevra


Come era prevedibile l’effetto della pandemia del Coronavirus avrà effetti collaterali molto lunghi. E il settore dell’auto sarà tutt’altro che esente dalle conseguenze nefaste del virus. La notizia di oggi è che il Salone di Ginevra, uno dei più importanti a livello internazionale, con cadenza annuale, e che quest’anno era stato annullato a 4 giorni dall’apertura, rischia di saltare anche l’anno prossimo.


Non è bastata la risposta del Consiglio di Stato di Ginevra che ha messo sul tavolo un’offerta di prestito di 16,8 milioni di euro alla Fondazione incaricata dell’organizzazione della kermesse elvetica. Proprio gli organizzatori del Salone di Ginevra hanno infatti fatto sapere con un comunicato ufficiale di non poter considerare sostenibili le condizioni del progetto, soprattutto quelle che imporrebbero l’esternalizzazione quasi completa della rassegna, compresa la sua concettualizzazione al Palexpo SA.


Per questo anche l’edizione 2021 rischia di non andare in scena. La Fondazione ha fatto comunque sapere che continuerà i suoi sforzi per ripristinare la stabilità finanziaria il più rapidamente possibile e per essere in grado di organizzare un'edizione di follow-up. Nell’ultima edizione del 2019, il GIMS ha attirato oltre 600.000 visitatori e quasi 10.000 rappresentanti dei media. Il suo vantaggio economico per il Cantone di Ginevra è stimato a circa 200 milioni di franchi.

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