Sciopero Benzinai: chiusura impianti autostradali dalle 22 del 12 maggio

Sciopero dei benzinai sulle autostrade a partire dalle 22:00 del 12 maggio e per le successive 48 ore, per denunciare la condizione di emergenza economica e sanitaria nella quale continuano ad essere lasciate le imprese di gestione

Dalle 22:00 del 12 maggio, le stazioni di rifornimento lungo l'arco autostradale italiano saranno chiuse per 48 ore (quindi fino al 14 maggio), per lo sciopero indetto da Fegica Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio, per denunciare "la condizione di emergenza economica e sanitaria nella quale continuano ad essere lasciate le imprese di gestione". Lo sciopero è l'arma scelta dalle organizzazioni di categoria, per rispondere (secondo loro) alla latitanza governativa di alcuni settori: "Davvero incomprensibile l'atteggiamento indifferente e sordo del Governo, rispetto ad impegni rimasti lettera morta, assunti all'interno di un tavolo negoziale che non si riunisce colpevolmente da oltre un mese".

La nota sindacale


Così continua il contenuto della nota fatta pervenire al Governo dalle organizzazioni di categoria: "Non è certo chiudendosi al confronto o sperando che ciascuno - individuo o categoria - se la cavi da sé, con ogni mezzo trovi a sua disposizione, più o meno consentito, che si può contribuire a costruire per il Paese una uscita governata dalla crisi. Per quel che riguarda la categoria in assenza di un cambiamento di rotta del Governo, la protesta e le chiusure per sciopero sono destinate ad estendersi nelle prossime settimane anche al resto della rete distributiva". 

La risposta dell'Unione dei consumatori


Di tutta risposta in relazione a questo sciopero va presa nota anche della posizione dell’Unione dei consumatori che definisce lo sciopero illegittimo: "Dato che viola la regolamentazione del settore adottata dalla Commissione di garanzia con deliberazione 01/94 del 19 luglio 2001, secondo la quale non si possono fare scioperi in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità come è, ovviamente, l’emergenza coronavirus che sta vivendo il Paese".

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