Il Museo Porsche riapre dopo lo stop da Coronavirus

Presto gli spazi espositivi del Museo Porsche torneranno ad animarsi, ma nel rispetto delle disposizioni sanitarie

Il Museo Porsche riaprirà il 12 maggio, dopo una lunga chiusura fisica degli spazi, dovuta all'emergenza epidemiologica da Coronavirus. Il blocco degli ingressi si sta protraendo dal 14 marzo, per arginare la diffusione del Covid-19, in linea con le disposizioni governative tedesche.

Ora le porte della nota struttura espositiva torneranno ad aprirsi per il pubblico. Ovviamente il riavvio avverrà nell'ossequioso rispetto delle prescrizioni dell'esecutivo federale e dello stato del Baden-Württemberg. Ad esempio, sarà assicurata la distanza minima di 1,50 metri fra i visitatori. Gli ingressi saranno contingentati ed avverranno nei consueti orari di apertura del Museo Porsche: da martedì a domenica, dalle 9 alle 18. Le aree gastronomiche rimarranno inaccessibili. 

Durante la chiusura, il Museo Porsche ha portato avanti interventi di manutenzione e ristrutturazione che erano previsti per quest'anno. Ricordiamo che durante la fase 1 della pandemia, il complesso espositivo tedesco ha tenuto vivo il rapporto con gli appassionati in forma virtuale, con viaggi che hanno portato anche dietro le quinte, in quelle aree solitamente inaccessibili al pubblico.

Ci sono stati anche degli appuntamenti per interagire, sul canale web, con ex piloti che hanno regalato numerosi successi a Porsche. La casa di Stoccarda ha pensato anche ai più piccoli, con giochi e attività per bambini offerti virtualmente. Ora ripartono le attività "convenzionali", che a mio avviso sono le più belle. Avrete capito da queste poche parole che non sono un fan del virtuale, ma il mio punto di vista vale meno di zero.

Per chi non lo sapesse, nel complesso di Zuffenhausen viene celebrata la storia della casa tedesca, ricca di modelli che hanno segnato tappe importanti nell'evoluzione delle auto sportive e da corsa. Il Museo Porsche, concepito con stile avveniristico, è degno dei fasti che rievoca. Gli esemplari in vetrina ruotano nel tempo, per offrire una fisionomia sempre diversa agli spazi e regalare una panoramica in continuo aggiornamento sulle vicende culturali del mito di Stoccarda.

Nell'edificio, firmato dall'architetto austriaco Delugan Meissl, si coglie il dinamismo dei bolidi più performanti, per sottolineare il rapporto con i gioielli in esso custoditi. All'interno è possibile ammirare 80 vetture di periodi diversi, che tracciano l'identità del costruttore. Lo sviluppo dei 5600 mq riserva adeguate superfici ai corner divulgativi, ai negozi e alle sale conferenze. C'è pure un ristorante, con un assortito menu di squisite pietanze. Ma dopo l'abbuffata motoristica, per i fan del marchio, sarà difficile avere ancora fame.

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