La Ferrari F40 di Luciano Pavarotti e Sebastian Vettel

Quando si parla di Ferrari F40, le emozioni pervadono il corpo e si traducono in intensi stimoli sensoriali, impossibili da descrivere. Luciano Pavarotti ne ha avuta una

Pochi sanno che Luciano Pavarotti è stato tra i fortunati possessori della mitica Ferrari F40. Il grande tenore modenese - la cui voce ha incantato il mondo - era legato ad Enzo Ferrari. Quest'ultimo, da giovane, sognava anche di diventare cantante di operetta: potremmo quindi parlare di passioni incrociate, per due personaggi di altissimo spessore, che hanno comunicato al mondo l'immagine italiana più bella.

Nel garage di Luciano Pavarotti aveva trovato spazio una splendida Maserati Ghibli, ma poi venne il salto di qualità, con la Ferrari F40, che gli permise di coronare al più alto livello il sogno rosso custodito nel cuore.

Alcuni anni dopo la morte del grande cantante lirico, avvenuta il 6 settembre 2007, la moglie Nicoletta Mantovani decise di vendere l'auto a Sebastian Vettel, come gesto d'amore verso il marito, timoroso di vederla al volante di una supercar così prestazionale.

Ricordiamo che la Ferrari F40 è una delle "rosse" più emozionanti di tutti i tempi: questa creatura, simile ai velocissimi jet che solcano i cieli, è un condensato della storia del marchio, interpretata ai più alti livelli. Nessun'altra vettura è riuscita ad esprimere una così vistosa aggressività, in una forma comunque estremamente elegante. 

La Ferrari F40 somiglia a un prototipo da corsa pronto a mordere l'asfalto, col suo muso basso e profilato, la fiancata slanciata, l'enorme alettone a tutta larghezza che domina il posteriore. Alla sua vista si rimane senza fiato! La linea di questo bolide di Maranello è fantastica. Una vera scultura su quattro ruote, che cattura lo sguardo e fa schizzare in alto le pulsazioni cardiache. Purissime le emozioni elargite agli appassionati, che ricambiano con venerazione il suo carattere forte e corsaiolo.

La Ferrari F40 è arte, poesia, emozioni, magia, forza, meraviglia. Non è difficile capire perché Luciano Pavarotti ne volle una. Questa fuoriserie è un mito nel mito del "cavallino rampante". La sua personalità esuberante lascia il segno. Basta vederla una volta per non dimenticarla più. Credo sia l'essenza dell'auto sportiva, la leggenda dell'era moderna. Impossibile trovare le parole giuste per esprimere il suo fascino dirompente. Ogni volta, rivederla è come ammirarla per la prima volta.

L'energia dei 478 cavalli sviluppati dal V8 biturbo di 2.9 litri schiaccia al sedile ed entra nel cuore dalla porta principale, accompagnata da un'irresistibile colonna sonora. Sì, oggi le supercar sono più veloci, molto più veloci, ma non lasciano lo stesso segno e non sono lo stesso sogno. Anche Sebastian Vettel lo sa: per questo ha comprato la Ferrari F40 di Luciano Pavarotti, che ora porta nel libretto due nomi molto prestigiosi, per un esemplare ancora più esclusivo degli altri.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail