L'industria dell'auto si reinventa per lottare contro il Coronavirus

Tutte le iniziative delle Case automobilistiche in prima linea contro la pandemia del Covid-19


Il Coronavirus ha paralizzato l’industria automobilistica mondiale. Attualmente solo in Cina, dopo due lunghi mesi di stop totale, le fabbriche dove si producono auto stanno lentamente ricominciando a riattivare le linee di produzione. Intanto, però, le grandi marche automobilistiche di tutto il mondo si stanno mobilitando per apportare il loro contributo alla lotta contro la pandemia del SARS-Cov-2, o Covid-2019. Ognuna a modo suo.

Mercedes-AMG


L’esigenza della Formula 1 è praticamente infinita. Ognuno dei team è abituato a portare al limite le proprie risorse massimizzando il potenziale industriale e di ricerca e sviluppo, alla continua ricerca di nuovi metodi di fabbricazione, design e leggerezza.  Ora, con il calendario della F1 paralizzato, il team Mercedes-AMG Petronas F1 con sede a Brixworth si è messo a servizio della sanità. La scuderia ha infatti iniziato a fabbricare i tanto necessari respiratori in collaborazione con la University College londinese e con il Servizio Britannico di Salute. E sembrerebbe che il sistema creato dal team Mercedes sia in grado di fornire ad ogni paziente il 70% in più di ossigeno. Prodotti a un ritmo di 10.000 unità in solo 10 giorni, i respiratori saranno approvati questa settimana dall’istituto di sanità del Regno Unito e potranno presto iniziare ad essere utilizzati. Tra l’altro il disegno del progetto è stato messo a disposizione di chiunque voglia iniziare a produrre i respiratori.



Seat


Anche a Martorell la Casa spagnola ha iniziato, dopo un lunga pratica di omologazione e approvazione sanitaria, la produzione dei respiratori OxyGEN, disegnati in collaborazione con Protofy.XYZ. Nello stabilimento catalano è stata installata una linea di produzione specifica nella quale 150 impiegati, suddivisi in 4 turni, saranno in grado di produrre fino a 3mila respiratori a settimana. Inoltre il dipartimento di sviluppo sta creando, con tecniche di stampa 3D, mascherine con filtri riutilizzabili, ognuno della durata di 4 giorni.

Renault


Gli stabilimenti spagnoli del marchio francese di Siviglia, Palencia e Valladolid sono attualmente chiusi, ma una parte dei dipendenti sono entrati a far parte del “Resistencia Team”. Anche in questo caso viene utilizzata la tecnologia di stampa in 3D e circa 200 lavoratori stanno producendo e migliorando le valvole dei respiratori utilizzati nelle terapie intensive. Altre 200 stampanti 3D sono invece impiegate per la fabbricazione di mascherine, fino ad oggi 21.000 unità, destinate alla Polizia locale in circa 20 località. Inoltre sono state donate 30.000 mascherine, 1.000 paia di guanti, 500 tuniche protettive e 100 occhiali protettivi.



Ford


Anche la fabbrica Ford di Almussafes (Valencia, Spagna) è ferma, con i suoi 7mila dipendenti a casa in quarantena. 15 di essi, però, sono rimasti in fabbrica per produrre mascherine con le 12 stampanti digitali a disposizione nell’impianto. Inoltre negli Stati Uniti la firma dell’Ovale Blu sta fabbricando in collaborazione con 3M e General electric Healthcare nuovi respiratori (1.000 al mese) a partire dai ventilatori usati per i sedili del pick-up Ford F-150. Ford sta anche lavorando per arrivare a produrre 100.000 visiere protettive a settimana.

Volkswagen


Tanto in Spagna, a Labanden, come a Wolfsbgurg, Ingolstadt e negli stabilimenti di Bentley, Bugatti, MAN e Porsche, il Gruppo Volkswagen sta utilizzando un totale di 50 stampanti 3D per produrre visiere protettive e materiale necessario alla lotta contro il Covid-19.

Lamborghini


Anche a Sant’Agata Bolognese la produzione di auto sportive è ferma, ma non le attività. Lamborghini è infatti impegnata nella fabbricazione di mascherine e visiere protettive in plexiglas. Ad oggi a Sant’Agata si producono 1.000 mascherine e 200 visiere al giorno tramite stampa 3D. Tutt ala produzione è destinata al Policlinico S. Orsola-Malpighi di Bologna

Skoda


Il marchio del Gruppo Volkswagen, in collaborazione con l’IstitutoCeco di Informatica, Robotica e Cibernetica, ha sviluppato un processo specifico di stampa 3D per la fabbricazione di mascherine riutilizzabili. L cifre di produzione sono di 60 unità al giorno la cui distribuzione agli ospedali bisognosi è gestita dal Ministero della Sanità ceco. Inoltre Skoda ha messo a disposizione di associazioni, volontari e municipi 200 auto e 150 scooter elettrici in forma gratuita per poter effettuare gli spostamenti quotidiani, attraverso la piattaforma di carsharing e motosharing HoppyGo.

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