Coronavirus: Jaguar Land Rover inizia la produzione delle visiere protettive

Dallo scorso 31 maggio è partita, presso gli impianti della Casa inglese nel Warwickshire, la produzione dei modelli definitivi delle visiere


Anche Jaguar Land Rover si unisce ufficialmente alle Case automobilistiche impegnate sul campo nella lotta contro il Coronavirus. La Casa inglese ha annunciato infatti che riconvertirà la sua produzione dei prototipi  approvati per fornire visiere facciali protettive agli operatori sanitari essenziali.


Il progetto, approvato dall’NHS è stato sviluppato insieme ai professionisti del Servizio Sanitario e presso l'Advanced Product Creation Centre di Gaydon, uno degli impianti di stampa 3D più avanzati d'Europa. Inoltre, non la collaborazione di aziende come la Pro2Pro di Telford, Jaguar Land Rover punta a produrre 5.000 visiere a settimana per i distaccamenti NHS in tutto il Paese.

Partita la produzione il 31 marzo


Dallo scorso 31 maggio è partita, presso gli impianti della Casa inglese nel Warwickshire, la produzione dei modelli definitivi delle visiere e inoltre Jaguar Land Rover ha fatto sapere che metterà a disposizione il file CAD (open source) dell'Additive Manufacturers e dei fornitori, affinché nelle prossime settimane possa essere stampato un numero superiore di visiere. Ogni visiera è riutilizzabile, e può essere facilmente smontata e pulita per un nuovo uso; si mettono così al riparo i distaccamenti del NHS da eventuali nuove future carenze di materiale.


Ben Wilson, Additive Manufacturing and Prototype Design Manager di Jaguar Land Rover, ha dichiarato:


 "E' stato una vero lavoro di squadra, abbiamo provato diversi materiali ed abbiamo migliorato varie volte il progetto consultandoci con medici e infermieri in prima linea - e questo ci ha consentito di creare qualcosa di unico e adatto allo scopoQuesto è un piccolo contributo, ma è vitale che ognuno di noi faccia il possibile con le risorse in suo possesso. I team di Jaguar Land Rover, con la più ampia comunità del design CAD e della stampa in 3D continueranno a fare il massimo per aiutare gli operatori sanitari."

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