Bugatti: la leggendaria stirpe delle 3 hypercar francesi

L'evoluzione del marchio francese negli ultimi 30 anni, dalla EB110 alla Chiron


Quanti costruttori possono vantare una stirpe così leggendaria nella loro storia? Pochi, sicuramente. Uno di questi è il marchio francese Bugatti che durante le ultime decadi si è imposto nel mondo come punto di riferimento nel segmento delle iper-sportive di lusso. A dimostrazione di questa egemonia universale la Casa transalpina ha riunito in uno spettacolare shooting fotografico i suoi tre modelli che rappresentano l’evoluzione di Bugatti negli ultimi 30 anni.



Bugatti EB110, in onore a Ettore Bugatti


In commercio dal 1991 al 1995, l’hypercar francese componeva il suo nome con il numero degli anni trascorsi allora dalla nascita del fondatore del marchio, Ettore Bugatti (1881-1947). Inoltre la Bugatti EB110 è l’unica delle tre ad essere stata ‘concepita’ prima che la marca entrasse a far parte del Gruppo Volkswagen. Fu la prima auto stradale fatta in carbonio, con una leggera monoscocca dal peso di appena 125 kg, carrozzeria in carbonio e alluminio, bulloneria in titanio e cerchi in magnesio. Montava un V12 da 3,5 Litri in grado derogare 560 CV (La versione successiva, che inaugurava la serie speciale Super Sport, arrivò fino a 612 CV). Questo powertrain, all’epoca micidiale, le permetteva di coprire lo sprint 0-100 km/h in un tempo record di 3,26 secondi e di raggiungere la velocità massima di 326 km/h. Delle due versioni, EB110 ed EB110 Super Sport ne vennero vendute rispettivamente 96 e 40 unità in tutto il mondo.

Bugatti Veyron, tradizione sportiva


La storia della Bugatti Veyron è già più recente rispetto alla sua prima antenata. Il nome in questo caso ha una tradizione tutta sportiva: deriva dal pilota Pierre Veyron, che vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1939 correndo con una Bugatti. Arrivò sul mercato nel 2005 per rimanerci, con il titolo di auto più veloce al mondo, fino al 2015. La sua produzione fu molto più elevata, con 450 esemplari venduti, di cui 300 con carrozzeria coupé e 150 con la carrozzeria cabriolet Gran Sport. Tra queste 48 unità portarono l’effigie Super Sport, la variante nata nel 2019 e che aumentava la potenza del W16 da 8,0 Litri dai 1.001 CV originali fino a 1.200 CV. La Bugatti Veyron da mille cavalli scattava da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi e superava la barriera dei 400 all’ora (407 kmh). Anche se la ‘SS’ andava ben oltre con i suoi 431 km/h.

Bugatti Chiron, l'ultima arrivata


L’ultima della stirpe delle hyper car moderne del marchio Bugatti è la ben nota Chiron. Anche lei prende il nome da un altro pilota storico, uno dei più grandi tra le due guerre: Louis Alexandre Chiron. Svelata nel 2016 è attualmente ancora in produzione. Il suo design è un’evoluzione moderna in continuità con le sue due antenate, con una meccanica che ha fatto un notevole salto esponenziale. Il W16 da 8,0 Litri è stato completamente riprospettato e ricostruito ed è or air grado di offrire la bellezza di 1.500 CV e una coppia massima di 1.600 Nm. Tra i suoi record vanta quello di prima auto di produzione a superare le 300 miglia orarie con una variante leggermente modificata e poi prodotta in una serie limitata di soli 30 esemplari (Bugatti Chiron Super Sport 300). In totale vedranno la luce solo 500 Bugatti Chiron.

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