Coronavirus: FCA, Elkann rinuncia ai compensi per il 2020

Il Gruppo italo-americano stringe la cinghia per superare la crisi. Differimento temporaneo del 20% dello stipendio per tutti i dipendenti


A meno di un mese dall’inizio della crisi del Coronavirus, l’effetto a cascata sull’economia globale inizia a farsi sentire in maniera pressante. Come altri big dell’industria automotive anche FCA serra i ranghi e detta una rigida strategia economica di difesa.

Tagli a tutti i manager


A partire dal vertice, il presidente del consiglio di amministrazione John Elkann ha annunciato che rinuncerà al proprio compenso per tutto il 2020. Dopo di lui, l’amministratore delegato Manley vedrà ridotto del 50% il suo stipendio, nel periodo che va da aprile a giugno. Sempre per i prossimi 3 mesi i membri del GEC (il Group Executive Council) subiranno invece un taglio dei compensi pari al 30%.

Stipendi: -20% per tutti i dipendenti


La cinghia ovviamente si stringerà anche per tutti gli altri dipendenti del Gruppo fino ad ora ancora non toccati dai tagli, con la previsione che l’intero organico, in tutti i paesi, sarà costretto ad accettare un differimento temporaneo del 20% dello stipendio.


Una macro manovra che, stando alle parole di Mike Manley, servirà a “proteggere la salute finanziaria dell'azienda per evitare una riduzione del personale nel secondo trimestre.

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