Il Coronavirus non ferma il BTCC

Discutibile decisione degli organizzatori britannici

Il Coronavirus ha "congelato" l'attività del motorsport a livello nazionale ed internazionale, ma in Inghilterra il BTCC non intende fermarsi. Gli organizzatori del campionato non hanno infatti cancellato la presentazione formale della serie questa settimana a Silverstone e, fino a nuovo ordine, confermano l'opening di inizio stagione a fine mese a Donington Park. Una decisione che sembra seguire il comportamento, a dir poco discutibile, attuato dal governo di Boris Johnson. Il premier britannico non ha intenzione di bloccare l'economia del Regno Unito e quindi non ha attuato misure restrittive come quelle attualmente in atto in Italia, Spagna, Austria e in misura minore Francia. L'obiettivo di Johnson, che ha scatenato polemiche a livello sia nazionale che internazionale, è lasciare che la maggioranza della popolazione resti esposta al Coronavirus nell'obiettivo di acquisire una immunità di gregge: il tutto nella consapevolezza che molti anziani e malati perderanno la vita. Quindi "via libera" alle attività economiche ed agli eventi all'aperto, anche se alcune federazioni come la FA calcistica hanno saggiamente deciso di non correre rischi sospendendo tutti i campionati fino a nuovo ordine. Il fatto che l'Inghilterra adotti tattiche restrittive ben più blande di quelle di Cina ed Europa continentale si è potuto constatare ieri, con la disputa della mezza maratona di Liverpool che ha visto ben tremila persone al via. L'apertura del BTCC a Donington Park costituisce innegabilmente un fattore di rischio notevole in questa emergenza sanitaria internazionale. Il BTCC è molto popolare nel Regno Unito ed ogni gara registra puntualmente il "tutto esaurito". In simili condizioni il Coronavirus potrebbe trovare terreno fertile per una diffusione incontrollata con gravi conseguenze per anziani e malati, sia spettatori che contatti di persone esposte. Il pericolo paventato da molti è che il mancato stop immediato del Motorsport britannico possa provocare gravi conseguenze per l'intero settore con un inevitabile e ben più grave "lockdown" successivo a causa dei possibili contagi tra gli addetti ai lavori. Il tutto mentre il Motorsport internazionale si mette in quiescenza fino a Pasqua per agevolare le restrizioni e contenere la diffusione dei contagi. Anche la Francia sta allineandosi al resto d'Europa, e dopo che questo weekend si sono regolarmente disputati il Rallye du Touquet valido per il Campionato Nazionale ed il Rallye Pays de Gier ha deciso di interrompere ogni attività rinviando l'apertura del GT4 francese di Nogaro da metà Aprile a Luglio. Quanto all'Italia, la speranza è quella di potere disputare i primi eventi dopo il "lockdown" nel weekend successivo a quello Pasquale anche se molto probabilmente alcuni eventi in pista dovranno ancora essere ristretti "a porte chiuse". Per quanto riguarda i nostri rally e salite, un ulteriore problema è rappresentato dall'ovvia impossibilità degli organizzatori e delle autorità competenti di adempiere le formalità pre-gara. Questa la ragione per cui il Mille Miglia e la Sarnano Sassotetto hanno dovuto essere rinviate pur essendo cronologicamente ben lontane dalla fine del lockdown. Per riuscire a fare ripartire lo Sport è più che mai necessario agire con buon senso e rispettare le indicazioni governative. Ragion per cui anche Autoblog rinnova a tutti, fans, lettori ed addetti ai lavori, l'invito "STATE A CASA"!

N.M.B.

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