Rally del Messico, la prima di Ogier su Toyota

Corsa fermata in anticipo per le restrizioni dovute al Coronavirus

Prima vittoria per Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Toyota Yaris. Il francese capitalizza degli enormi problemi che assottigliano il "gruppone" degli avversari e coglie una vittoria preziosa sugli sterrati messicani, che gli consente di portarsi al comando della classifica di campionato. Anche la corsa messicana viene "danneggiata" dal Covid-19: nessun pilota o addetto ai lavori positivo come nella mancata gara di Melbourne della Formula Uno, ma proprio mentre si svolge la competizione il governo messicano inizia ad imporre restrizioni sulle partenze ed arrivi da numerosi paesi europei. Per consentire alle squadre di rientrare senza difficoltà nel Vecchio Continente, gli organizzatori sono costretti a cancellare tutte le speciali dell'ultima tappa. Questo finisce per danneggiare Ott Tanak che con la Hyundai i20 Coupe WRC stava compiendo una buona progressione dopo il tempo perso nella giornata di Venerdì per una uscita. L'estone si deve "accontentare" del secondo posto, ed al momento è quinto in classifica generale con ventiquattro punti di ritardo su Ogier. Certamente pesa il cruento incidente di Montecarlo. Terzo posto per Teemu Suninen che salva l'onore Ford M-Sport dopo che Esa-Pekka Lappi è costretto al ritiro dopo sette speciali per un incendio che gli carbonizza la vettura. A ridosso dei primi tre il resto dello "squadrone" Toyota con Elfyn Evans quarto e Kalle Rovanpera quinto. Disastro per il resto del team Hyundai: Thierry Neuville termina appena sedicesimo dopo un calvario di errori e problemi meccanici, mentre Dani Sordo viene fermato dal motore. Anche Gus Greensmith con la terza Ford Fiesta WRC viene rallentato da un problema tecnico ma racimola il nono posto. Bottino pieno in WRC 2 per Pontus Tidemand che vince con la Skoda Fabia Evo R5 ed è sesto assoluto. Sconfitto il russo Nikolay Gryazin che comunque con la Hyundai i20 R5 è settimo assoluto. Entrambi recuperano punti sull'assente Mads Ostberg. Poca fortuna per Ole-Kristian Veiby che con la Hyundai i20 R5 semiufficiale è terzo di classe e decimo assoluto. In WRC 3 trionfo per il boliviano Marquito Bulacia con la Citroen C3 R5 e festeggia un po' anche l'Italia visto che lo naviga Giovanni Bernacchini. Completano il podio il cileno Fernandez ed il messicano Trivino entrambi su Skoda Fabia R5. Purtroppo non hanno fortuna Gianluca Linari e Nicola Arena, unico equipaggio tricolore al via, fermati dalla rottura del radiatore della Ford Fiesta R5 di GB Motors dopo avere già incontrato problemi nella tappa del Venerdì. Ed il surriscaldamento del motore costringe al ritiro anche l'attesissimo Ken Block con la potente Ford Escort Cosworth da lui preparata, bolide che comunque sarà al via anche del Rally New Zealand. Ora per il WRC si prospetta una lunga pausa. Il Rally d'Argentina è stato rinviato per misura precauzionale -tra poco in Sudamerica sarà autunno e non si vuole rischiare una pericolosa diffusione del Coronavirus- e quindi il prossimo round sarà in Portogallo l'ultimo weekend di Maggio.

N.M.B.

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