Coronavirus e mancato accordo tra Russia e Opec: crollo del petrolio e dei prezzi del carburante

Tutte le ragioni del crollo del petrolio: da un lato salta l'alleanza tra i paesi esportatori del petrolio dall'altro la limitazione degli spostamenti dovuti al coronavirus

mercato auto italia

Sono molteplici le motivazioni alla base del crollo del petrolio, che ha generato conseguentemente una sostanziale riduzione del prezzo del carburante. Intanto il mancato accordo tra Russia e Opec – organizzazione dei paesi esportatori di petrolio – e la conseguente guerra dei prezzi tra Arabia Saudita e Russia hanno generato una diminuzione del prezzo di oltre il 30%. Parliamo di una discesa dei prezzi quasi senza precedenti (bisogna tornare alla Guerra del Golfo nel 1991 per ritrovare uno scenario simile), che secondo gli esperti genererà conseguenze politiche ed economiche di rilievo.

Anche l'emergenza legata al Coronavirus ha giocato e sta giocando tutt'oggi un ruolo importante in questa ottica. La limitazione degli spostamenti e lo smart working – da oggi, con l'ultimo decreto, tutta l'Italia è considerata zona rossa e sono permessi solo spostamenti per motivi strettamente necessari – hanno inevitabilmente fatto crollare la domanda del carburante. E quando la domanda crolla, inevitabilmente i prezzi si abbassano con l'obiettivo di farla crescere nuovamente.

Bisognerà capire cosa accadrà nei prossimi giorni. Ma i presupposti, visti i diversi scenari mondiali, non sembrano essere rassicuranti in tal senso. Quanto ai prezzi in Italia, secondo l'ultima elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,528 euro al litro (rispetto a 1,533 di venerdì), con i diversi marchi compresi tra 1,526 e 1,542 euro/litro (no logo 1,516). Il prezzo medio praticato del diesel è invece a 1,414 euro/litro (1,419 venerdì), con le compagnie tra 1,412 e 1,428 euro/litro (no logo 1,399).

Per quanto riguarda invece il servito, per la verde il prezzo medio praticato è a 1,673 euro/litro (rispetto a 1,679 di venerdì), con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,632 e 1,755 euro/litro (no logo 1,568), mentre per il diesel la media è di 1,562 euro/litro (1,568 il livello riscontrato venerdì), con i punti vendita delle compagnie compresi tra 1,525 e 1,654 euro/litro (no logo 1,452). Infine, il Gpl va da 0,610 a 0,628 (no logo 0,606).

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