Volkswagen ID.3, i retroscena sui problemi al software

Un problema al sistema operativo della compatta elettrica di Wolfsburg potrebbe ritardare l'arrivo sui mercati


Da qui a due mesi le prime unità della Volkswagen ID.3 1ST dovrebbero già star circolando per le strade di tutta Europa, con una serie di consegne ai clienti fino a raggiungere le 30.000 unità previste della versione di lancio della compatta elettrica di Wolfsburg. Purtroppo, però, potrebbe non essere così.


Problemi rilevati al software avrebbero fatto si che tutte le unità prodotte fino ad ora fossero accumulate in un deposito in attesa di un aggiornamento elettronico. Questo procedimento, che dovrà essere necessariamente svolto in fabbrica, modello per modello, inizierà a maggio, rimandando probabilmente le prime consegne ad agosto.



Tim Fronzek, portavoce di Volkswagen, ha però segnalato che “il costruttore prosegue il protocollo inizialmente disegnato, con le consegne previste per l’estate 2020 in Europa, quasi simultaneamente in 27 paesi, visto che la ID.3 è la prima elettrica aggiornabile”.


Volkswagen, quindi, non riconosce ufficialmente alcun problema di produzione per la ID.3, anche se alcune fonti tedesche affermano che la Casa tedesca avrebbe iniziato un programma eccezionale di test su strada, con 300 unità, per rilevare eventuali problemi nel sistema operativo della prima elettrica della generazione ID di Volkswagen, con l’aiuto, oltretutto, di ingegneri Porsche e Audi.



Le indiscrezioni affermano che l’architettura del software della ID.3 sarebbe stata sviluppata in breve tempo, tenendo conto che dovrebbe integrare almeno le circa 70 unità di controllo presenti su una Golf, gestite da un linguaggio di programmazione uniforme. E secondo la fonte che afferma i ritardi, il problema sarebbe nato proprio dal mal coordinamento di queste unità.

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