Salone di Ginevra 2020: Pagani con Huayra Roadster BC e Imola

Due modelli da sogno nella tela espositiva Pagani al Salone di Ginevra 2020, dove gli appassionati potranno ammirare le potenti ed esclusive Huayra Roadster BC e Imola.

Pagani Automobili metterà in mostra al Salone di Ginevra 2020 due hypercar che simboleggiano l'apice della competenza progettuale e ingegneristica del marchio: la Huayra Roadster BC e la Imola. Lo stand della casa di San Cesario sul Panaro non ha mai ospitato tanta potenza e coppia insieme.

Sono due auto da sogno, ispirate dalla visione dell'arte e della scienza di Leonardo Da Vinci. Le prime Huayra Roadster BC saranno consegnate a metà del 2020; entro quel termine tutti gli esemplari delle cinque Imola in programma saranno nel garage del loro proprietario. Facile immaginare le emozioni che i fortunati acquirenti potranno trarre da simili gioielli dell'ingegneria e dell'artigianato automobilistico.

In attesa di conoscere qualcosa in più sulla prossima supersportiva del marchio, di cui vi abbiamo parlato ieri e il cui design è nascosto dal codice ascii nel sito della casa automobilistica italiana, entriamo più nel dettaglio delle proposte messe in vetrina al Salone di Ginevra 2020.

Pagani Huayra Roadster BC

La Pagani Huayra Roadster BC è una hypercar dai tratti unici, che trasmette le sensazioni impareggiabili di guida di una roadster, unendole al massimo della tecnologia. Il risultato degli sforzi è un'auto sportiva estrema, esuberante, plasmata a mano secondo i principi fondamentali della filosofia creativa del marchio emiliano.

Su questa vettura estrema ci si è spinti avanti: dall'aerodinamica al design di esterni ed interni, fino al componente più piccolo, anche la chimica e la combinazione dei materiali compositi avanzati sono inediti. Come in un grande orologio, ogni componente rappresenta la sintesi del massimo sviluppo di ingegneria, design e tecnologia, racchiusi in appena 1.250 kg (peso a secco in configurazione base carbon-look). Molto accurato lo studio aerodinamico, con un target di 500 kg di deportanza a 280 km/h, mantenendo un'altezza da terra che permette ai passeggeri di godersi la guida sia sulle strade pubbliche sia in circuito.

L'uso di Carbo-Triax HP62 e Carbo-Titanium HP62 G2 per la monoscocca ha permesso di alleggerire sensibilmente la vettura, consentendo al tempo stesso di ottenere un incremento del 12% sulla rigidezza torsionale e del 20% sulla rigidezza flessionale rispetto allo stato dell'arte Pagani fino a questa hypercar.

Alla spinta provvede un V12 biturbo Mercedes, con 802 cavalli di potenza e 1050 Nm di coppia già a partire da 2.000 giri/min: un'energia ed un'elasticità da incollare il pilota al sedile, lasciandogli la sua impronta sulle spalle. Il cambio Pagani by Xtrac, sequenziale trasversale a sette rapporti, permette di trasferire a terra tutta la potenza e l'eccezionale reattività di questo cuore.

La sigla BC della vettura è l'omaggio esclusivo fatto da Horacio Pagani a Benny Caiola, primo cliente e motore di passione per la sua azienda. Lui era un siciliano, molto famoso dall'altra parte dell'Oceano per i successi imprenditoriali e per una raccolta di fuoriserie a dir poco strepitosa. Un personaggio incredibile, partito in giovane età da San Fratello, in provincia di Messina, per cercare fortuna a New York, dove toccò le vette della gloria.

Pagani Imola

La nuova Pagani Imola è il più recente sogno ad occhi aperti della casa di San Cesario sul Panaro, atelier automobilistico di altissima gamma. Solo cinque gli esemplari di questa serie speciale, andata a ruba nonostante il prezzo di cinque milioni di euro (cui va sommata l'Iva). Il nome rende omaggio ad uno dei circuiti più famosi del mondo, che per tanti anni ha ospitato le gare di Formula 1.

La scelta non è stata casuale: sul nastro d'asfalto del Santerno, infatti, la nuova hypercar è stata plasmata e messa a punto, col più rigoroso ciclo di validazione su pista mai applicato ad una vettura Pagani. Il risultato non poteva che essere unico, con un'auto dal carattere marcatamente racing e dai contenuti altamente tecnologici.

Già la "normale" Huayra (cui la nuova si connette) è stata concepita con attenzione maniacale per ogni dettaglio, anche nel rapporto con l'aria, sua fonte di ispirazione. Grazie ai quattro flap disposti alle estremità, l'auto modifica continuamente la propria sagoma, per garantire di volta in volta il minimo coefficiente d'attrito ed il massimo di deportanza. A comandare la metamorfosi è una centralina, che riceve ed elabora una miriade di informazioni, per consegnare un comportamento neutro in tutte le condizioni.

Le cose vanno ancora meglio sulla Pagani Imola, come spiega Horacio Pagani: "Il suo carattere nel rapporto coi flussi d'aria emerge da tre concetti. La forma generale, l'aerodinamica interna e i dettagli aerodinamici esterni come pinne, ali, deviatori. Non possiamo definirla una vettura elegante. Cercavamo una macchina efficace e questo ci ha portato, come quando osserviamo una monoposto di Formula 1, a concepire una vettura più ricca di elementi aerodinamici. Se da un lato questi dettagli interrompono le linee e l'estetica della vettura, dall'altra ne migliorano il tempo su giro, la facilità di guida e, soprattutto, la sicurezza".

Sulla Pagani Imola, quindi, ci si è spinti oltre, con un pacchetto straordinario su tutti i fronti. Come dicevamo, il tracciato del Santerno è stato scelto per molte fasi dei test. Qui, insieme alla regolare e già scrupolosa validazione, la nuova nata ha percorso oltre 16.000 km a velocità di gara, l'equivalente di circa tre volte la 24 Ore di Le Mans.

La monoscocca centrale in Carbo-Titanio HP62 G2 e Carbo-Triax HP62, ha permesso di raggiungere i più alti livelli di rigidità flessionale e torsionale e di leggerezza. Il peso alla bilancia non supera infatti i 1246 kg. Questo dato, insieme a quello relativo alla potenza del 12 cilindri Mercedes-Amg di sei litri di cilindrata, che supera gli 827 cavalli (con 1100 Nm di coppia), lascia immaginare il livello delle sue prestazioni. Molto accurata la messa a punto dell'assetto, per favorire dinamiche di guida improntante alla massima efficienza.

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