Ferrari Grand Tour, un viaggio tra passione e bellezza al MEF di Modena

Il Museo Enzo Ferrari racconta con la nuova mostra lo stile del Belpaese che Ferrari ha portato, in diversi modi, a spasso per il mondo, con storie e modelli avvincenti.

Il MEF di Modena offre una nuova tentazione agli amanti della Ferrari. La struttura espositiva emiliana, nel giorno del compleanno di Enzo Ferrari, ha sventolato la bandiera verde sulla nuova avvincente mostra: "Ferrari Grand Tour, un viaggio tra passione e bellezza". Un titolo che ne racconta il contenuto, orientato alla celebrazione del mito del "cavallino rampante" nella sua dimensione mondiale, che non conosce confini e barriere etniche, grazie ai successi nelle corse e allo stile delle sue vetture.

Il fil rouge della mostra è un viaggio ideale a bordo di alcune delle Gran Turismo più eleganti del marchio, che hanno sedotto personaggi illustri e si sono legate ad affascinanti città del mondo: Parigi, Londra, New York, Shanghai ed Abu Dhabi. Tutto questo col supporto di cinque portali multimediali, che rappresentano ciascuna di esse.

Una miscela di immagini e contenuti audio regala un'esperienza immersiva nel mondo Ferrari, evocando il legame della casa di Maranello con ogni regione del mondo. Principali protagoniste sono però le auto reali, messe in vetrina come regine: noblesse oblige!

Lo spazio dedicato all'Europa fa perno su Parigi, il sui salone internazionale ha fatto da sfondo allo sbarco in società di alcune delle opere più belle del "cavallino rampante", come la 166 Inter Touring del 1949, esposta in questa nuova rassegna del Museo Enzo Ferrari di Modena. Tra gli altri debutti memorabili nella "Ville Lumière" merita di essere citato quello della Ferrari 375 MM nel 1954, una one-off commissionata a Pinin Farina da Roberto Rossellini per la moglie Ingrid Bergman.

A Londra e al Regno Unito, da sempre connesso al mito di Maranello in templi come Silverstone e Goodwood, viene associata nella mostra la Ferrari 330 GT 2+2 che nel 1964 fu immortalata davanti a Westminster per la presentazione ai clienti della Maranello Concessionaire diretta dal colonnello Ronny Hoare.

Spostandoci idealmente dall'altra parte dell'Oceano, ecco il doveroso omaggio a New York e agli Stati Uniti, storico mercato di riferimento per la casa del "cavallino rampante", dove il connubio è stato rafforzato dall'amicizia di artisti come Miles Davis e di stelle di Hollywood come Jane Mansfield. Il modello esposto per celebrare il rapporto con gli USA è una Ferrari 250 GT SWB del 1959, esposta in tutto il suo solenne splendore.

A Shanghai, straordinario punto di incontro e di contaminazione fra le estetiche millenarie dell'Estremo Oriente e dell'Occidente, il modello che si erge a sintesi del rapporto è la 599 GTB Fiorano del 2006, un cui esemplare venne decorato nella carrozzeria dall'artista Lu Hao, secondo lo stile delle porcellane della dinastia Song. L'auto esposta è invece una Ferrari 612 Scaglietti, protagonista in Cina, nel 2005, di un tour di 15 mila miglia.

Ad una FF il compito invece di sigillare fisicamente la partnership con Abu Dhabi, capitale indiscussa del lusso medio-orientale e della passione per il "cavallino rampante", che batte al Ferrari World, parco tematico dove venne presentata nel 2011, dopo il successo raccolto al Salone di Ginevra.

La chiusura del percorso non poteva che toccare all'Italia con l'omaggio alla sua capitale e alla Dolce Vita, reso materia dalla nuovissima Ferrari Roma, che reinterpreta in chiave contemporanea la raffinatezza e la classe dei tempi più romantici, quando il gusto dominava la scena.

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