Miti dell'automobilismo: Ciccio di Cefalù fa il compleanno

Oggi spegne 84 candeline uno dei miti del motorsport mondiale: Ciccio di Cefalù, il calzolaio dei piloti. Le sue scarpe hanno accompagnato al successo i grandi nomi dell'automobilismo.

L'automobilismo da corsa ha fatto da trampolino di lancio per Ciccio di Cefalù, all'anagrafe Francesco Liberto (nato il 19 febbraio 1936), la cui fama mondiale è scaturita dalla Targa Florio, i cui piloti migliori, negli anni romantici della gloriosa sfida siciliana, facevano a gara per assicurarsi le sue scarpe.

Qualche tempo fa questo geniale e simpatico personaggio è stato iscritto dall'Unesco fra i Tesori Umani Viventi nel Libro dei Saperi del Registro delle Eredità Immateriali. Porsche lo ha pure scelto come "brand ambassador" per lo spot della 718 Boxster GTS. Da sempre sulla cresta dell'onda, Ciccio è un autentico mito senza tempo, di portata universale.

Pur non essendo un ingegnere, un costruttore o un pilota, è diventato uno dei grandi personaggi dell'automobilismo mondiale, per le sue esclusive calzature da corsa. Fra i clienti del maestro madonita ci sono molti piloti famosi, che hanno fatto sognare il grande pubblico con le loro imprese al volante.

Ciccio di Cefalù è l'imperatore delle scarpe. Oggi le sue sue calzature sono considerate delle vere opere d'arte, da portare ai piedi o da custodire in salotto, come un quadro prezioso. A lui si sono rivolti anche divi del cinema e dello spettacolo, capitani d'industria ed altri vip.

Negli anni sessanta i contatti iniziali coi piloti della Targa Florio, a partire da Ignazio Giunti, per il quale confezionò il primo paio di scarpe da gara. Uno dei clienti più affezionati è stato Vic Elford che, con le sue calzature, vinse la Targa Florio del 1968.

Nel 1977 Niki Lauda si aggiudicò il titolo conduttori, con la Ferrari 312 T2. Ai piedi del campione austriaco c'erano i prodotti del laboratorio cefaludese. Per un certo periodo Ciccio divenne fornitore ufficiale della scuderia del "cavallino rampante".

Le scarpe del maestro, frutto della scienza della bellezza, accompagnarono i successi di tanti altri piloti, come Mario Andretti, Carlos Reutemann, Emerson Fittipaldi, Clay Regazzoni, Jo Siffert, Jack Ickx, René Arnoux, Gérard Larrousse, Arturo Merzario, Sandro Munari e Nino Vaccarella. Anche Sebastian Vettel ha un paio di scarpe firmate Ciccio, questa volta non usate in pista. Oggi, chi vuole conoscere il grande artista siciliano, può raggiungerlo nella sua boutique sul lungomare di Cefalù, dove il mitico calzolaio da corsa abbraccia con stile i graditissimi ospiti.

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