Ferrari SF1000: la nuova monoposto F1 per l'assalto al mondiale 2020

Sembra un'arma molto pungente, ma sarà la pista a decretarne il valore. Ecco la nuova Ferrari SF1000, cui gli uomini di Maranello e i tifosi del mito affidano le loro speranze.

Presentazione in grande stile a Reggio Emilia, patria del tricolore italiano, per la Ferrari SF1000. Ecco il nome della nuova monoposto del "cavallino rampante", destinata con Sebastian Vettel e Charles Leclerc ad affrontare il Campionato del Mondo di F1 2020. Negli ultimi tempi si è molto parlato di questa creatura, chiamata a tenere alta la bandiera del Belpaese nel motorsport.

Il drappo è stato tolto nello storico Teatro Municipale Romolo Valli, concedendo agli occhi degli appassionati le alchimie espressive della "rossa" più recente, che dovrà brillare in pista. Grandi le aspettative, perché l'appuntamento con la gloria iridata manca all'appello da troppo tempo a Maranello: l'ultimo titolo piloti è stato guadagnato nel 2007 con Kimi Raikkonen, mentre il più recente successo mondiale fra i costruttori risale al 2008.

Nel nome della monoposto, accanto alla sigla della Scuderia Ferrari, c'è una cifra numerica che rende omaggio ai 1000 Gran Premi disputati dalla squadra del "cavallino rampante": il traguardo sarà raggiunto nel corso dell'anno, alla nona gara del cartellone agonistico. Giusto quindi celebrarlo, perché nessun team del Circus ha mai raggiunto un simile traguardo fino ad oggi, nei 70 anni di storia della categoria regina del motorsport.

La SF1000 (sigla di progetto 671) è la sessantaseiesima monoposto realizzata dalla casa di Maranello per il campionato del mondo di F1. A un primo colpo d'occhio l'auto sembra ben curata negli aspetti visibili, ma l'aerodinamica è una scienza complessa, che si basa sui numeri e sui dati empirici, non sulle impressioni. La speranza dei tifosi del mito italiano è che sia un'opera vincente, capace di far dimenticare gli anni infelici.

In un quadro regolamentare stabile, con modifiche marginali rispetto al 2019, ci si poteva aspettare una semplice evoluzione della SF90, ma gli uomini Ferrari hanno stupito, creando una vettura profondamente rivista rispetto alla precedente, per ottimizzarne il carico aerodinamico e il bilanciamento. La nuova Ferrari SF1000 punta molto sulla deportanza, per renderla più efficace in curva. Un altro tema chiave del pacchetto è stata la ricerca della massima affidabilità. 

Sul fronte della Power Unit, gli uomini del "cavallino rampante" hanno focalizzato gli sforzi sul miglioramento dell'efficienza del processo di combustione del motore termico, grazie a un'evoluzione di progetto e a un nuovo combustibile. Progressi si registrano anche sul fonte del turbocompressore e del sistema di recupero di energia, per ottimizzare il quadro prestazionale dell'unità propulsiva ibrida.

La razionalizzazione degli ingombri di motore e pacco batteria sono altri segni della cura maniacale riservata al modello. Del resto in Formula 1 si vince solo quando tutti gli aspetti sono curati al meglio. Un esempio giunge dal leggero strato di vernice, per risparmiare peso pure qui, in modo da zavorrare nei punti di maggiore efficienza. I vertici Ferrari, presenti al vernissage della nuova monoposto, non si sono sbilanciati nelle dichiarazioni ufficiali, ma è chiaro che l'obiettivo è il doppio successo iridato. Ora aspettiamo di vedere in pista la Ferrari SF1000, nei test pre-stagionali in programma sul circuito di Barcellona-Catalunya, a Montmelò, in Spagna. Qui potremo farci una prima idea sulla sua tempra.

Dati tecnici

-Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo.
-Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro. 
-Comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce.
-Differenziale autobloccante a controllo idraulico.
-Freni a disco auto ventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori.
-Sospensioni anteriori a puntone (schema push-rod). Sospensioni posteriori a tirante (schema pull-rod).

Motore

-Cilindrata 1600cc
-Giri massimi 15000
-Sovralimentazione Turbo singolo
-Portata benzina 100 kg/hr max
-Quantità benzina per gara 110 kg
-Configurazione V6 90°
-Alesaggio 80 mm
-Corsa 53 mm
-Valvole 4 per cilindro
-Iniezione Diretta, max 500 bar

Sistema ERS

-Energia batteria 4 MJ
-Potenza MGU-K 120 kW
-Giri max MGU-K 50.000
-Giri max MGU-H 125.000

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