Suzuki Jimny: stop alle vendite per le alte emissioni

In attesa dell'arrivo della versione mild-hybrid a 48 volt, la piccola fuoristrada giapponese esce dai listini. Ma in Italia già erano stati venduti tutti gli esemplari previsti


Con l’entrata in vigore delle nuove normative sulle emissioni imposte dall’UE, che prevedono una media di 95g di CO2 per km, pena sanzioni milionarie, iniziano a cadere le prime teste del mercato auto. Una di queste è il piccolo gioiello off-road di casa Suzuki, la Jimny, che con i suoi 178g di CO2/km emessi dal 1.5 aspirato che la spinge, rischierebbe di far incappare la marca di Hamamatsu nelle temute multe.

Soltanto un arrivederci...


Ma non è un addio. La Suzuki Jimny, infatti, viene messa soltanto in stand-by per questo 2020, in cui tra l’altro, in Italia, già erano stati venduti tutti gli esemplari previsti. Più avanti, probabilmente nel 2021, potrebbe ritornare nei listini con un più sostenibile powertrain micro ibrido con sistema elettrico da 48 Volt. Lo stesso che la Casa giapponese ha impiegato già su Vitara, S-Cross, Swift e Baleno, proprio per abbassare le missioni medie della gamma.


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