Citroën XM: 30 anni dall'ultima Auto dell'Anno di Citroën

Quest'anno si festeggiano i 30 anni della Citroën XM, l'ultima auto dellì'anno prodotta dalla Casa transalpina, Una grande ammiraglia che ha rispettato fino in fondo la tradizione di Citroën.

Il lontano 1990, l'inizio di una nuova decade che avrebbe portato alla fine non solo di un secolo, ma anche di un millennio. Gli anni '90 sono stati anni controversi, spensierati, ricchi di innovazione e di cambiamenti, anche dal punto di vista automobilistico. L'auto dell'anno del 1990 è stata la Citroën XM, una grande ammiraglia declinata in tre versioni, che fu prodotta fino all'inizio del terzo millennio. Un simbolo degli anni '90, nonché l'ultima macchina del Double Chevron a vantarsi del prestigioso titolo di Auto dell'Anno.

Com'era fatta


Erede della grande tradizione delle comode ammiraglie di Citroën, la XM andava a sostituire la CX, che aveva contraddistinto la decade precedente. Fu disegnata da Nuccio Bertone, prendendo spunto da un progetto di Marc Deschamps che l'aveva pensata e disegnata su un tovagliolo di carta. Il design è contraddistinto da linee tese, con gruppi ottici ancor più sottili che ricordano quelli della SM il cui design è ancor più presente nel disegno della vetratura delle porte anteriori e soprattutto nella coda, con la fiancata che sale in prossimità della parte posteriore, decorata con una fanaleria avvolgente. Sotto al cofano, si nascondeva un potente motore, simile a quello SM che montava un propulsore Maserati, da sei cilindri, oltre al quale si poteva trovare un moderno quattro cilindri da 2.0 litri e un'unità a gasolio con una moderna testata a tre valvole per cilindro.

Grande Spazio


Come una vera ammiraglia di Citroën, il confort è sempre stato uno dei suoi grandi punti di forza. L'abitabilità era al vertice della categoria, con una distanza tra i sedili anteriori e posteriori pari a quello della DS, oltre 50 cm tra il cuscino posteriore e lo schienale anteriore. XM è la prima grande berlina dotata di portellone posteriore. Innovativa la scelta del secondo lunotto detto “13° vetro”, separato dal portellone, che permette di isolare l’abitacolo (ed i suoi occupanti) dal caldo e dal freddo esterni quando non serve caricare oggetti molto ingombranti.

Sospensioni idropneumatiche


La grande novità e rivoluzione che porta con sé la XM sono le sospensioni idropneumatiche con una geometria molto simile a quella adottata sulla più piccola BX (schema pseudo-McPherson anteriore e bracci trainati posteriori), con un blocco pneumatico per ogni ruota, la XM aggiunge un terzo blocco su ciascuno degli assali che, comandato da una centralina elettronica, può eventualmente essere posto in collegamento con gli altri due in base alla rigidità che si desidera dare alla sospensione in quel momento. Una volta adottata la modalità “Auto”, la centralina elettronica in meno di cinque centesimi di secondo regola la rigidità delle sospensioni in funzione di una serie di parametri come velocità, accelerazione trasversale e longitudinale, posizione del volante, freno, acceleratore ed altre condizioni come l'apertura di una delle portiere.

Motori


Abbiamo accennato nei paragrafi precedenti ai motori, la XM aveva un 2.5 litri diesel da 130 cavalli di potenza. Ma le vere perle erano i due motori da sei cilindri: un 3.0 litri da 170 CV che fu affiancato da uno a quattro valvole per cilindro (ZPJ4) con oltre 200 cavalli di potenza che faceva raggiungere i 235 km/h di velocità massima. In listino la XM, durante gli oltre 10 anni di carriera, ha avuto a disposizione tutte le unità motoristiche sviluppate dal Groupe PSA.

Auto dell'Anno 1990


Fu un trionfo, nel 1990 la XM ottenne il prestigioso premio di Auto dell'Anno, conquistando subito tutti gli appassionati della Casa francese che avevano posseduto precedentemente la DS e la CX. Ma non solo, la grande ammiraglia transalpina riuscì a vincere le simpatie di tutti, grazie alle sue grandi doti da stradista, la grande abitabilità, le confort e le innovatività. Nel settembre ‘91, due anni dopo il lancio della berlina, fu presentata anche la versione Break della XM, che rimpiazzava così anche l’ultima versione della CX, la Break Evasion, rimasta in produzione fino a quel momento. La XM fu poi sostituita dalla C5 e dalla C6, le grandi berline del nuovo millennio.

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