Alfa Romeo Giulia: l'elettrica di Romeo Ferraris per l'ETCR

Romeo Ferraris porta in pista l'Alfa Romeo elettrica nel campionato ETCR, la competizione internazionale dedicata alle auto da turismo elettriche.

Alfa Romeo Giulia diventa elettrica, una nuova pagina per la berlina italiana che cambia musica, un po' più silenziosa. La Giulia elettrica verrà realizzata da Romeo Ferraris, che la porterà sulle piste di tutta Europa con il campionato ETCR, il primo vero campionato per auto elettriche appartenenti alla categoria turismo. Romeo Ferraris non è un nome inedito nella storia del Biscione, tanto che negli ultimi anni si è occupato di portare in pista la Giulietta, nel TCRInternational Series e nel FIA WTCR grazie alle squadre clienti GE Force e Team Mulsanne.

Per Giulia adesso arriva un altro compito importante, quello di recuperare i fasti delle competizioni del passato, quando la vecchia Alfa Romeo Giulia vinceva dovunque a cavallo tra gli anni '60 e '70 del secolo scorso. La vecchia regina delle corse di Alfa era la Giulia Ti Super, adesso scossa l'ora della Giulia elettrica. Da sempre le competizioni sono nel DNA di Alfa Romeo, il nuovo ETCR, competizione nata 13 mesi fa sembra lo scenario ideale per recuperare il prestigio anche nei circuiti internazionali.

"Il mondo del turismo - come racconta Michela Cerruti, Romeo Ferraris Operations Manager - per noi è sempre stato molto affascinante e non è un caso che la nostra vittoriosa storia dell’ultimo ventennio sia incentrata su questo genere di auto. Nonostante vi siano ancora tante cose da chiarire, come è normale quando una così grande idea nasce da un foglio bianco, crediamo che il mondo dell’elettrico sia ormai la svolta necessaria da seguire non solo nel mondo stradale ma anche in quello delle corse. I nostri tecnici sono già al lavoro perché rispetto ad altri marchi che hanno già abbracciato questa filosofia noi stiamo partendo un po’ più tardi, ma con i limitati mezzi che abbiamo a disposizione come costruttore privato, cercheremo di tenere alto il nostro onore, come abbiamo sempre fatto sino ad ora”.
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