Bollo auto: da gennaio i versamenti solo con pagoPa

Vanno in archivio i vecchi bollettini RAV, che lasciano spazio al circuito pagoPa, unico strumento ammesso per il pagamento del bollo auto a partire dal prossimo anno.

Novità per il pagamento del bollo auto che, dal 1° gennaio 2020 (come gli altri versamenti alla pubblica amministrazione), dovrà avvenire esclusivamente sul circuito pagoPA, che mette in pensione il vecchio bollettino RAV (Ruoli Mediante Avviso), usato nel 90% delle transazioni lo scorso anno. La novità è contenuta nel Decreto Fiscale collegato alla manovra finanziaria.

PagoPA è il sistema di pagamenti realizzato dall'Agenzia delle Entrate, che si muove sul sentiero della modernizzazione informatica del paese, in linea con quanto stabilito dall'Agenda Digitale. Anche prima di oggi era possibile sfruttare questa modalità di pagamento, ma dal prossimo anno diventerà la sola opzione praticabile. Non cambiano, ovviamente, le scadenze.

Più nello specifico, pagoPa è una piattaforma che mette in collegamento cittadini, agenzie e pubbliche amministrazioni, per il versamento dei tributi come il bollo auto, garantendo adeguati standard di sicurezza e riconoscibilità. Ciascun pagamento, infatti, vanta un Identificativo Univoco di Versamento.

Come riferisce lo spazio web governativo, pagoPA non è un sito dove pagare, ma una nuova modalità per eseguire tramite i Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) aderenti, i versamenti alla pubblica amministrazione in modalità standardizzata.

Si possono effettuare i pagamenti direttamente sul sito o sull'applicazione mobile dell'ente o attraverso i canali sia fisici che online di banche e altri PSP, come ad esempio:

-Presso le agenzie della banca
-Utilizzando l'home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA)
-Presso gli sportelli ATM abilitati delle banche
-Presso i punti vendita di SISAL, Lottomatica e Banca 5
-Presso gli Uffici Postali

L'obiettivo è quello di permettere al cittadino di scegliere metodi di pagamento moderni, a minima frizione, e al mercato di poter integrare lo strumento, aggiungendo facilmente nuovi strumenti di pagamento innovativi, rendendo il sistema più aperto e flessibile.

Fonte | Corriere.it

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