Lamborghini: un libro di Antonio Ghini ne racconta la storia

Un volume prezioso, che narra con testi ed immagini il mondo Lamborghini, fatto di supercar ma anche di uomini, di luoghi, di motivazioni, di tappe. Imperdibile per gli appassionati.

Un libro racconta la storia della Lamborghini, che da decenni produce auto da sogno nello stabilimento di Sant'Agata Bolognese, dove fu fondata nel 1963 dal coriaceo Ferruccio Lamborghini. Nel nuovo volume "Lamborghini – Dove. Perché. Chi. Quando. Cosa." edito da Rizzoli, l'autore Antonio Ghini racconta in 224 pagine l'universo del "toro", dalle origini al suo presente.

L'articolazione dei capitoli segue il criterio giornalistico anglosassone delle 5 W: Who, What, When, Where, Why. Così il quadro descrittivo viene offerto in modo completo, senza campi scoperti.

La narrazione sposa un linguaggio giovane e contemporaneo, che coinvolge emotivamente, lanciando con entusiasmo il lettore verso la scoperta del mondo Lamborghini, in un avvincente percorso di approfondimento storico e culturale, che dà risposte alle domande più ricorrenti degli utenti, replicando in qualche modo le chiavi di ricerca usate dai navigatori sul web.

Il territorio emiliano, con la sua carica di passione motoristica, rappresenta il "Dove", cioè l'habitat del piccolo costruttore italiano, le cui vicende si intrecciano con quelle dei personaggi che hanno scandito la storia aziendale e che illustrano il "Chi".

L'esperienza esplorativa offerta dal nuovo libro (tradotto in tre lingue e in vendita al prezzo di 75 euro) continua tra i "Perché", le cui risposte sono capaci di spiegare l'unicità del marchio del "toro", e il "Quando", mediante la narrazione storica delle vicende che hanno segnato la sua evoluzione fino a oggi, grazie alla dedizione e alla sapienza professionale dei suoi protagonisti.

Infine il "Cosa", cioè il cuore di Lamborghini, le sue auto, con la loro dirompente personalità. Qui lo spazio è tutto per gli iconici modelli, divisi in tre famiglie e raccontati in modo coinvolgente, per essere all'altezza delle loro caratteristiche di avanguardia stilistica e tecnologica. Stiamo parlando di gioielli come la Miura, la Countach, la Diablo, la Murciélago e l'Aventador, regine di un racconto testuale e fotografico che crea un ponte tra la prima Lamborghini e le ultime, come il SUV Urus e l'ibrida Sián FKP 37 del 2019, senza tralasciare lo sguardo al futuro.

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