Dacia Duster TCE 100, al volante della nuova tre cilindri benzina

Diminuiscono cilindrata e cavalli ma migliorano notevolmente erogazione della potenza (e piacere di guida) e consumi ed emissioni

La Dacia Duster è l'auto straniera più venduta ai clienti privati in Italia nel 2019 e in vista del 2020 rinnova il parco motori introducendo in gamma il nuovo benzina TCe 100. Si tratta, come vi abbiamo già raccontato, del propulsore che sostituisce il 1.6 SCe 115, permettendo al SUV di risultare più efficiente dal punto di vista dei consumi e delle emissioni di CO2. L'abbiamo provata per voi sulle strade della Toscana per scoprirne pregi e difetti.

Com'è fatta


Il nuovo TCe 100 è il motore a 3 cilindri turbo benzina che fa tesoro delle ultime novità tecnologiche sviluppate dall’Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Troviamo il turbocompressore con wastegate a comando elettrico, il collettore di scarico parzialmente integrato alla testata, la distribuzione a singola fasatura variabile idraulica in fase di aspirazione e, infine, rivestimento specifico in acciaio dei cilindri (Bore Spray Coating). Il nuovo propulsore è abbinato al cambio manuale a cinque rapporti ed eroga una potenza di 100 CV e 160 Nm. Il motore Turbo 1.0 è in dotazione su tutti gli allestimenti, dall’Access fino alla Serie Speciale Techroad.

A partire da inizio 2020 su questo motore TCe 100 sarà disponibile anche l’alimentazione GPL, che sostituirà l’attuale SCe 1.6. Per il resto, la Duster è già molto nota e apprezzata. Lunga 4,34 metri, si è aggiornata completamente nel 2018, alzando notevolmente l'asticella della qualità percepita, con una plancia tutta nuova, con un nuovo servosterzo che migliora il feeling e con un livello di insonorizzazione molto più alto rispetto al passato. Adotta il nuovo sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, nuovi sedili, un bagagliaio da 445 litri di capienza e una dotazione tecnologica legata alla sicurezza più ampia.

Come va


Ma andiamo a vedere come si comporta con questo tre cilindri benzina da 100 CV, che a bocce ferme potrebbe far pensare di essere un motore sottodimensionato rispetto al tipo di vettura. Invece è tutt'altro che "vuoto". Sebbene la potenza rispetto al 1.6 aspirato da 115 CV diminuisca, l'erogazione cambia completamente e alla guida la sensazione è quella di avere un motore più pronto e corposo ai bassi e medi regimi.

Il 1.6 dava il meglio di sé agli alti regimi (quelli in cui l'auto non gira mai, insomma), rivelandosi vuoto sotto. Dunque, gran passo in avanti sotto tutti i punti di vista. Poi, chiaramente, avendo un cilindro in meno è un po' più ruvido del quattro cilindri, ma funziona decisamente meglio. Inoltre consuma meno e vede le emissioni ridursi del 15%.

Bene l'accoppiata con il cambio a cinque marce e anche la rumorosità non è mai eccessiva o fastidiosa. Insomma, parliamo di una entry level di sostanza. I prezzi partono dai 12.200 euro della Access, versione base. Per averla, per intenderci, con una dotazione già completa, bisogna scegliere la Comfort proposta a 15.300 euro, mentre per chi cerca il top ci sono gli allestimenti Prestige e Techroad, con quest'ultimo che supera i 17.000 euro.


Scheda tecnica


Motore 3 cilindri da 999cc
Potenza 100 CV e 160 Nm a 2.750 giri/min
Velocità massima 173 km/h
Acc. 0-100 km/h in 12,5 sec.
Consumi ciclo misto 5,3 l/100km
Emissioni di CO2 121g/km

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