Sciopero dei benzinai il 6 e 7 novembre 2019

È confermato lo sciopero dei benzinai in tutta Italia per le giornate del 6 e 7 novembre prossimi. L'intenzione di mettere in stop temporaneo i distributori di benzina era nota da tempo, ma fino all'ultimo i sindacati di categoria speravano in un intervento del governo, mai arrivato.

E così oggi i sindacati Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio hanno diramato una nota per confermare lo stop di due giorni, che riguarderà tutti gli impianti stradali e autostradali sul territorio nazionale:

Di fronte al silenzio assordante del Governo e all'indifferenza del Mise, le organizzazioni dei gestori non hanno potuto fare altro che ricorrere alla mobilitazione generale, che culminerà con lo sciopero che avrà inizio alle ore 06.00 del giorno 6 e terminerà alle ore 06.00 del giorno 8 novembre.

48 ore in cui sarà pressoché impossibile fare rifornimento in Italia, col rischio di rimanere bloccati in strada o non potersi muovere con mezzi propri. I sindacati puntano il dito contro il Ministero dello Sviluppo Economico ora guidato da Stefano Patuanelli, che avrebbe dimostrato "disinteresse e superficialità verso un settore che garantisce la mobilità dei cittadini, il servizio agli automobilisti, dalla grande viabilità sino alle aree interne del Paese":

Con questa politica il Governo sceglie di marginalizzare la nostra categoria, anche attraverso la moltiplicazione di adempimenti fiscali, tanto inutili quanto dispendiosi, senza avere il coraggio di mettere le mani, riordinandola, in quella illegittima giungla contrattuale della quale si avvantaggiano solo soggetti che, fuori da ogni regola e, spesso da ogni legalità, continuano a tenere in ostaggio un settore che contribuisce con circa 40 miliardi l'anno al bilancio dello Stato.

Non è chiaro quali e quanti distributori aderiranno effettivamente alla mobilitazione, ma la chiamata dei sindacati è per una partecipazione compatta, al fine di "provare ad invertire una tendenza che ha come obiettivo la scomparsa della categoria":

Dalla fatturazione elettronica, all'introduzione degli ISA, che risultano fortemente penalizzanti per i gestori carburanti (che percepiscono un margine che non supera il 2% del prezzo pagato dagli automobilisti), ai registratori di cassa telematici per fatturati di 2 mila euro l'anno, all'introduzione di Documenti di trasporto (Das) e modalità di registrazione giornaliera, in formato elettronico, da digitalizzare a mano: tutti adempimenti inutili fatti per scaricare sull'ultimo anello della filiera, il più debole, oneri e costi e finanche provvedimenti penali per errori formali.

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