Alfa Romeo, cambio di rotta verso la razionalizzazione

Spariti i progetti GTV e C8. Il Biscione punterà sulla Tonale e su una B-SUV, anche elettrica

Alfa Romeo Tonale

Razionalizzaione. È questa la parola d’ordine che ha dettato la revisione del piano industriale di Alfa Romeo presentato lo scorso giugno 2018. E dalla road map di sviluppo dei nuovi modelli del Biscione cadono così delle teste illustri, a malincuore dei fan più vicini all’essenza del marchio italiano. D’altronde Mike Manley, ad del Gruppo, ha parlato chiaro: “Non sono felice della performance di Alfa Romeo, ma resto convinto della sua forza”. Parlando di numeri, chiaro.


Niente GTV e 8C. Le performance commerciali di Alfa Romeo, non gli permettono, in sostanza, il lusso di puntare troppo in alto con modelli ‘emozionali’ come la promessa GTV e il ritorno della 8C o sulla maxi-SUV più grande della Stelvio. Per non parlare di una nuova generazione della Giulietta, anch’essa sparita dai nuovissimi piani di Alfa Romeo.


Si punta sulla Tonale. Ad aumentare i volumi di vendita del marchio italiano dovrà pensarci, almeno per ora, la più razionale sorella minore della Stelvio, la Tonale, che arriverà anche con le prime motorizzazioni ibride del Biscione e che sfrutterà la già esistente (e quindi più economica) piattaforma della Jeep Compass/Renegade. Pochi costi, quindi, grandi volumi (pur rimanendo Premium) e margini di profitto interessanti.


Restyling per Giulia e Stelvio. Sempre a breve termine a rafforzare la posizione del marchio sul mercato arriveranno anche i restyling della Giulia e della Stelvio. Queste, sì, non si toccano.


Ok alla B-SUV. Il 2022 sarà invece l’anno della B-SUV. Il segmento B fa gola, ovvio, e sparita la MiTo, Alfa Romeo scommetterà su questa importante fetta di mercato con una Sport Utility piccola, più sexy e accattivante della classica berlina. Di questa, che sarà il primo prodotto nato dallo sposalizio con PSA, vedremo molto probabilmente anche la versione elettrica.

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