FCA e PSA, è ufficiale: c'è la fusione

Questa mattina con un comunicato ufficiale i due Gruppi italo/americano e francese hanno confermato l'unione paritetica


Dopo i comunicati ufficiali di ieri in cui FCA e PSA confermavano le trattative per la fusione, stamattina è arrivata la notizia della chiusura dell’accordo. Il matrimonio italo/americano/francese è siglato, con la conferma arrivata da una nota congiunta tra i due marchi, che si uniscono per creare un “nuovo leader mondiale nell’era della mobilità sostenibile”.


Il nuovo Gruppo sarà controllato al 50% dagli azionisti del gruppo PSA e al 50% dagli azionisti di Fca. Una società paritetica, dunque, come già avevano suggerito le indiscrezioni dei giorni scorsi, il cui consiglio di amministrazione sarà formato da 11 membri, 5  nominati da Fca (tra cui John Elkann) e 5 nominati da Psa (tra cui il senior independent director e il vicepresidente). In campo ci sarà anche il ceo Carlos Tavares, con un mandato iniziale di 5 anni. Secondo quanto dichiarato ufficialmente, PSA e FCA lavoreranno creando “sinergie annuali a breve termine stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti”.


Questa fusione porterà sul mercato automotive il quarto costruttore al mondo con 8,7 milioni di auto vendute alle spalle di GM, Volkswagen e l'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. Conterà su oltre 400.000  dipendenti con un fatturato sfiorerà i 200 miliardi di euro. La Borsa di Milano  oggi ha riflettori puntati su FCA. Il Ftse Mib apre cauto (+0,06%) mentre il titolo Fca non riesce a fare prezzo e rimane su un rialzo teorico del 10% per alcuni minuti per poi entrare agli scambi a 14,1 euro in rialzo del 9%.


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