Lancia Delta HF integrale 2009!

I ragazzi di Infomotori.co.uk hanno usato l’espressione più azzeccata: un colpo al cuore. Come descrivere in termini migliori l’effetto che fa la visione di queste immagini? La Lancia Delta HF integrale, che ci sentiamo di definire con sicurezza un pezzo di storia dell’automobilismo stradale e sportivo, rivive in queste elaborazioni grafiche che non lasceranno indifferente


I ragazzi di Infomotori.co.uk hanno usato l’espressione più azzeccata: un colpo al cuore. Come descrivere in termini migliori l’effetto che fa la visione di queste immagini? La Lancia Delta HF integrale, che ci sentiamo di definire con sicurezza un pezzo di storia dell’automobilismo stradale e sportivo, rivive in queste elaborazioni grafiche che non lasceranno indifferente nessun appassionato degno di questo nome. L’entusiasmo cede però subito il posto agli interrogativi: di cosa si tratta? Solo un bel sogno di qualche affezionato che vorrebbe rivedere sulle strade (e sugli sterrati) il modello preferito della sua infanzia, o qualcosa di più concreto?

L’unica cosa certa è che dopo quasi un ventennio la prima serie della mitica hatchback di Torino avrà una degna erede sulla quale al Lingotto puntano molto per rinverdire i fasti degli anni ’80. Come tutti sanno, il modello in questione sarà in vendita il prossimo anno e punterà molto sull’eleganza e lo stile particolare della sua linea.

Il rendering che vedete in queste stupende immagini (galleria nel seguito) è opera di un designer di Infomotori che ha voluto combinare la linea della nuova Delta con molti stilemi provenienti dalla sua lontana progenitrice, come i gruppi ottici (notate soprattutto quelli posteriori), i passaruota, le maniglie delle portiere e lo spoiler posteriore.

L’autore del bozzetto ha immaginato una vettura di dimensioni ridotte rispetto al modello atteso per il prossimo anno, ricca di quella serie di richiami al passato di cui dicevamo più sopra, a cui vanno aggiunti i quattro fari tondi anteriori (eredità questa della Delta HF Evoluzione presentata nel 1991) e la calandra, che costituisce una rielaborazione di quella bassa e larga della sua illustre e atletica nonna. Il resto è un concentrato di muscoli e aggressività: le tre prese d’aria anteriori, o i cerchi bruniti da 18″ regalano alla linea la giusta cattiveria, che rispecchia gli alti contenuti tecnici sottopelle.

Per garantire prestazioni all’altezza, i colleghi inglesi hanno infatti immaginato uno chassis irrigidito e quindi più reattivo abbinato ad una (potrebbe essere altrimenti?) trazione sulle quattro ruote motrici, con una ripartizione del tipo 60/40. E ora veniamo al cuore della questione: il motore. Nel cofano della immaginifica creatura pulserebbe il venturo 1.8 T-jet Multiair a iniezione diretta nella sua declinazione più potente, quella da 230 CV (lo stesso, per intenderci, che tanto importante sarà per le Alfa dei prossimi anni).

I numeri per lasciarci a bocca aperta e con l’immaginazione in moto ci sono tutti. C’è solo da sperare in una fattibilità realistica e in un piccolo, agognato dischetto verde sulla cartella del progetto…


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