Social Network

La nostra ossessione nei confronti dei social network ci porta a ritenerli uno strumento ormai indispensabile, fondamentale, con il quale anche noi appassionati di quattro ruote dobbiamo avere dimestichezza: non soltanto per attività ludiche e di divulgazione, ma perché le case automobilistiche utilizzano i social network quale strumento di comunicazione. L’intento è chiaro: in questo modo le case si rivolgono ad utenti giovani e non ancora fidelizzati, sperando in tal modo di accattivarsene le simpatie non transitando dai “soliti” canali (televisione, pubblicità su carta…).

Mercedes, per esempio, ha ringraziato via Facebook i propri clienti in occasione della 20milionesima automobile prodotta. La stessa Mercedes aveva rivolto tempo prima anche un augurio ad Alfa Romeo, auspicando che il lancio della Giulia Quadrifoglio possa tradursi in futuro nel ritorno alle competizioni del Biscione: la Stella e l’azienda milanese si erano date battaglia in pista agli albori della Formula 1, sfidandosi negli anni ’90 anche nel campionato DTM. L’azienda tedesca ha dimostrato di considerare Twitter un utile strumento multimediale, rispondendo con simpatia ad precedente cinguettio di McLaren.

I social network possono trasformarsi anche in amplificatore per bufale di varia natura, come successo di recente per la vicenda del cosiddetto dieselgate: in quell’occasione una finta pagina Facebook di Volkswagen Italia prometteva la svendita straordinaria di vetture coinvolte nello scandalo, a prezzi molto inferiori rispetto a quelli di mercato. Sicuramente più utile è il servizio fornito in Francia da alcune pagine Facebook, dov’era indica la posizione di alcuni autovelox. L’iniziativa non è piaciuta alle autorità, che hanno introdotto da allora punizioni molto severe per i trasgressori.

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