Mentre l’Unione Europea dichiara di voler favorire la proliferazione delle vetture elettriche fino a raggiungere il traguardo delle 2 milioni di auto entro il prossimo decennio, Renault prosegue nella sua campagna di sensibilizzazione attraverso il progetto Zero Emission. Dimostrando altresì come l’opinione pubblica non sia concorde nel giudicare la portata innovatrice delle auto elettriche. “Si continuerà ad inquinare, seppur in altre forme”. “Non credo sia la soluzione definitiva, però il miglioramento è tangibile”. “Va innanzitutto cambiata l’ideologia, il modo di pensare secondo criteri capitalistici, e solo in un secondo momento potremo essere pronti per la tecnologia elettrica”.
Il video realizzato dallo Zero Emission Magazie prevede poi un’intervista con Uwe Hochgeschurtz, responsabile vendite Renault, che definisce il legame fra auto a zero emissioni e realtà professionali. “Le aziende sceglieranno modelli Z.E. per contenere i costi e migliorare l’immagine. Dopo lo scarso salone di Francoforte, quando presentammo l’intera gamma Z.E., molte realtà hanno mostrato un vivo interesse chiedendo da quando le vetture saranno disponibili”.
Debutteranno entrambe ad inizio 2011, tagliando così il nastro del progetto Zero Emission. Renault ha diffuso foto e dati ufficiali delle Fluence Z.E. e Kangoo Express Z.E. definitive, vetture spinte da un propulsore elettrico che assicura 160 chilometri di autonomia ad una velocità massima di circa 135 km/h. La Fluence è una berlina tre volumi a quattro porte, più lunga di 13 centimetri (4.74 metri complessivi) rispetto alla versione d’origine. A vederla di lato pare sproporzionata, ma i tecnici non potevano agire altrimenti: per collocare le batterie (pesanti ben 250 chili) dietro il divanetto, senza intaccare l’abitabilità interna, hanno dovuto allungare la parte posteriore del telaio modificando di conseguenza le proporzioni complessive.
Anche il bagagliaio deve adattarsi, visto che la sua volumetria scende fino a 300 litri. Nell’abitacolo, invece, la Fluence Z.E. è riconoscibile per l’assenza del contagiri, sostituito da un quadrante con indicate alcune informazioni relative all’utilizzo. La berlina utilizza un propulsore alimentato da batterie agli ioni di litio (22kWh di capacità), che garantiscono 95 cavalli (a 11.000 giri/minuto) ed una coppia di 226Nm già a partire dal regime minimo. Il sistema di rifornimento, condiviso con la Kangoo Z.E., prevede tre differenti modalità: ricaricando dalla presa di casa (220V 10A o 16 A), saranno necessarie fra le 6 e le 8 ore; collegandosi a colonnine di ricarica rapida (400V 32 A, disponibili a partire dal 2012), il tempo scende a mezz’ora; solo tre minuti con il processo QuickDrop per la sostituzione veloce della batteria.
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“I costi totali per il possesso della vettura si ridurranno sensibilmente”, promette Uwe Hochgeschurtz, responsabile vendite Renault. “Può così rivelarsi utile calcolare quanto sia consistente la disparità fra spese di ricarica e rifornimento: con le vetture elettriche Zero Emission un ciclo di marcia verrà coperto con 2-3 euro, mentre un veicolo tradizionale ne richiede almeno 15. Senza contare poi la possibilità di usufruire di incentivi e agevolazioni fiscali, sommate all’esenzione da blocchi stradali”. Il marchio della Losanga, nel suo graduale processo di elettrificazione - le prime vetture Z.E. saranno commercializzate a partire dal 2012 -, stizza l’occhio anche ad aziende ed esercizi commerciali mostrando la convenienza del noleggio.
Nella giornata odierna, Renault, EDF, GBH (Gruppo Bernard Hayot), Total Réunion, GE Money e l’agenzia GERRI hanno firmato un documento d’intenti per la sperimentazione di 50 vetture elettriche nell’isola francese di Réunion, situata nell’oceano Pacifico ad est rispetto al Madagascar. Presente al momento della firma anche Nicolas Sarkozy, presidente della Repubblica francese.
Il documento sottoscritto dai sei partner prevede la creazione di una rete infrastrutturale – alimentata da fonti rinnovabili – per la ricarica delle batterie, con l’obbiettivo di dimostrare che le emissioni complessive di CO2 per i veicoli elettrici – inserendo nel computo anche il processo di creazione dell’energia – siano più contenute rispetto alle tradizionali vetture con motore a scoppio o ibrido. Inoltre, il progetto VERT (Veicoli Elettrici per una Réunion Tecnologica) prevede di studiare eventuali sviluppi per l’utilizzo di vetture Zero Emission in ambiti governativi o per utenze private.
Martín Soler, Ministro dell’Innovazione per la comunità dell’Andalusia, ha firmato un protocollo d’intesa con Jean Pierre Laurent, Direttore Generale di Renault Spagna, per la diffusione dei veicoli elettrici franco-nipponici. Questa collaborazione andrà a rafforzare il Piano per l’Energia Sostenibile Andalusiana (PASENER), con investimenti programmati nel periodo 2007-2013 e l’imminente creazione di un parco tecnologico dove sarà possibile effettuare collaudi, studi e simulazioni su batterie e sistemi di ricarica. La città di Malaga, inoltre, reciterà un ruolo da primo attore nel progetto “Smartcity” sovvenzionato da Renault-Nissan e dal dipartimento per l’Innovazione, la Scienza e lo Sviluppo Economico della regione spagnola.
Nel dettaglio, l’accordo prevede di informare i cittadini sui vantaggi dell’alimentazione elettrica, avviare la formazione di tecnici specializzati nella riparazione di vetture elettriche e coinvolgere nel progetto ulteriori città e committenti privati.
Il gruppo Renault-Nissan conferma e fortifica così la propria presenza in Spagna, dopo aver già raggiunto un precedente accordo con l’amministrazione della città di Barcellona: nel capoluogo catalano verranno presto installate oltre 200 colonnine di ricarica e creata una flotta di autovetture elettriche.