L’ultimo esemplare di produzione dell’Alfa Romeo Stradale TZ3 disegnata da Zagato sarà presentato al Concorso d’Eleganza Amelia Island il prossimo 10 marzo. Costruita unicamente in nove unità, tutte realizzate interamente a mano dagli specialisti di Zagato, l’Alfa Romeo Stradale TZ3 fu presentata nel 2010, riprendendo le linee classiche di Arese e fondendole con particolari moderni ed intriganti. Costruita per celebrare i cento anni di Storia di Alfa Romeo, l’Alfa Stradale TZ3 deriva dall’Alfa romeo TZ3 Corsa, vincitrice del Concept Award 2012 al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este.
Basata su telaio e meccanica della Viper ACR, l’Alfa Romeo Stradale TZ3 presenta un propulsore V10 da 8.4 litri capace di 600 cavalli, abbinato ad un cambio manuale a sei rapporti ed alla trazione posteriore. La carrozzeria è interamente in carbonio e riprende alcune linee tipiche di Zagato, soprattutto nella parte posteriore. Rifiniture d’altissimo livello e massima cura per i dettagli rendono questa supercar un vero oggetto da collezione, un’auto da custodire gelosamente e mantenere con cura e passione.
Leggera ed estremamente performante, l’Alfa Romeo Stradale TZ3 scatta da 0 a 100 chilometri orari in circa 3.5 secondi, riproponendo prestazioni simili, se non migliori, rispetto alla Viper America Club Racer, principalmente per via della diminuzione di peso garantita dalla carrozzeria in carbonio. Il nono esemplare prodotto, l’ultimo, è stato acquistato da un collezionista di auto americano, che vive in Florida: quest’ultimo ha scelto una verniciatura color Azzurro California, così da abbinare la carrozzeria della vettura con l’azzurro del cielo della Florida.
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Al Concorso di Eleganza di Pebble Beach BMW presenta la Zagato Roadster: si tratta della versione scoperta della Zagato Coupé presentata in anteprima mondiale al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este a maggio. La nuova collaborazione fra la casa dell’elica e la celebre firma italiana ha generato questa bella spider, ideata e costruita in appena 6 settimana a partire dalla Z4 di serie.
A livello estetico, come era ovvio attendersi, lo stile è prevalentemente derivato dalla Zagato Coupé, dalla quale la Roadster eredita in toto il blocco frontale, (da notare il curioso styling della calandra “doppio rene”). Moderna l’architettura dei roll bar posizionati dietro i poggiatesta anteriori, rivestiti in finissima pelle marrone. Da questi ultimi si dipartono due eleganti gobbe, protese su tutta la lunghezza del cofano baule, nonché stilema di casa Zagato. Slanciata la fiancata, che eredita dalla Z4 le eleganti proporzioni e mete in risalto il retrotreno attraverso un parafango posteriore molto muscoloso.
Il posteriore si scosta maggiormente dall’auto di derivazione, proponendo una futuristica fascia brunita dalla quale traspaiono i gruppi ottici della fanaleria. Molto belli i cerchi in lega leggera a 5 razze da 19 pollici di diametro. Il tocco finale è invece regalato dalla verniciatura cangiante, capace di generare riflessi che vanno dal grigio chiaro al grigio scuro. Più convenzionali gli interni che, tolti i rivestimenti, non propongono particolari novità rispetto al modello di derivazione.
Aston Martin ha deciso di ridurre da 150 a 101 gli esemplari della V12 Zagato. Il modello, a tiratura limitata sviluppato insieme all’italiana Zagato ma disegnata dai designer del marchio inglese, utilizza un V12 da 6.0 litri capace di 517 cavalli e 570 Nm di coppia massima.
Non è chiaro il motivo per il quale Aston Martin abbia deciso di diminuire la produzione della vettura di 49 unità, quasi un terzo di quella totale prevista. A seguito della tiratura ulteriormente limitata, la V12 Zagato diventa così un’auto ancora più esclusiva e da collezione rispetto a quanto inizialmente pianificato.
L’Aston Martin V12 Zagato è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4.2 secondi, toccando una velocità massima di 305 km/h. Presentata come concept car al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este del 2011, ha subito partecipato, ancora in fase prototipale, alla 24 Ore del Nurburgring, per poi essere presentata ad un evento esclusivo a Milano e poi esposta al pubblico allo scorso Salone di Ginevra.
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La BMW Zagato Coupè, originale concept car esposta al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2012, è riuscita a catturare l’attenzione di molti oltre a dividere la folla in due nette fazioni: gli ammiratori e i denigratori. Theophilus Chin, che non sappiamo da che parte si sia schierato, ha realizzato degli interessanti render su un’ipotetica versione roadster. La vettura presenta delle linee più dolci e meno grintose rispetto alla coupè.
L’elemento estetico che più differisce da quest’ultima è rappresentato dall’assenza delle lettere “z” presenti all’interno del doppio rene. Su entrambe le vetture appaiono invece identici i cerchi in lega da 19 pollici e l’originale vernice Rosso Brillante che caratterizza la carrozzeria. Questa tonalità, dotata di un effetto cangiante, restituisce differenti sfumature. Zagato ha spiegato che l’effetto è stato realizzato stendendo la tinta di fondo – composta da uno strato nero e da un argento metallizzato – e poi applicando sei mani di rosso, a cui seguono altre due mani di vernice trasparente
Vi ricordiamo infine che la BMW Zagato Coupè è considerata un “Vmax concept”, ossia un prototipo già studiato in vista di un’eventuale omologazione. Questo elemento definisce le caratteristiche di una sportiva figlia di un approccio di sviluppo realistico, che si traduce nella presenza dei requisiti legali validi in tutto il mondo.
BMW e Zagato partecipato al Concorso d’Eleganza Villa d’Este con un “Vmax concept”, ossia un prototipo già studiato in vista di un’eventuale omologazione. Questo elemento definisce le caratteristiche di una sportiva figlia di un approccio di sviluppo realistico, che si traduce nella presenza dei requisiti legali validi in tutto il mondo: la BMW Zagato Coupé potrebbe quindi essere guidata per le strade del lungo lago. “Zagato ha sempre fornito ai suoi clienti automobili pronte per essere guidate che possono essere mandate su strada o in pista senza ulteriori aggiunte – ha commentato Andrea Zagato –. La BMW Zagato Coupé ricalca lo stesso principio”. Restano sconosciute le caratteristiche tecniche, pur sempre derivata dalla Z4 utilizzata come base.
“La BMW Zagato Coupé è frutto di una collaborazione tra appassionati di automobili”. Per questo motivo Norihiko Harada ed Adrian van Hooydonk hanno da subito concordato la volontà di realizzare una vettura fascinosa e d’impatto, provvista dei tipici dettagli Zagato e realizzata sfruttando la totalità dei componenti meccanici provenienti da una BMW Z4. La Zagato Coupé prevede quindi un approccio di sviluppo realistico, tanto da essere immatricolata per l’utilizzo su strada: soddisfa infatti i requisiti legali validi in tutto il mondo. “Zagato ha sempre fornito ai suoi clienti automobili pronte per essere guidate che possono essere mandate su strada o in pista senza ulteriori aggiunte – ha commentato Andrea Zagato, terza generazione della famiglia a guidare l’azienda –. La BMW Zagato Coupé ricalca lo stesso principio”.
Il designer capo di Zagato (Norihiko Harada) ed il suo omologo in BMW (Adrian van Hooydonk) hanno dunque immaginato quella che viene definita “concept Vmax”, ovvero una macchina immatricolata per la strada e aerodinamicamente ottimizzata: deve infatti raggiungere alte velocità ed allo stesso tempo rispettare tutti i requisiti legali e le regole sui crash test. La Zagato Coupè si caratterizza per il cofano motore decisamente sviluppato, per l’abitacolo arretrato, per la doppia gobba presente sul tetto – elemento peculiare del carrozziere – e per la coda tronca. Sulla carrozzeria vengono poi applicate numerose lettere “z”, mentre l’abitacolo è realizzato con tecniche sartoriali e prevede due tonalità di grigio ed elementi color rosso.
La vernice esterna Rosso Brillante vanta un effetto cangiante e restituisce differenti sfumature. Zagato spiega che tale effetto è stato realizzato stendendo la tinta di fondo – composta da uno strato nero e da un argento metallizzato – e poi applicando sei mani di rosso, a cui seguono altre due mani di vernice trasparente. I cerchi in lega hanno diametro 19 pollici. Zagato propone infine una cappelliera ed una borsa da viaggio con stile dedicato. L’auto sarà presente al Concorso d’Eleganza Villa d’Este, in programma nel fine settimana.

BMW partecipa al concorso d’Eleganza Villa d’Este (25-27 maggio) con un prototipo di cui ha diffuso un’immagine parziale, focalizzata nel mostrare le tante Z che definiscono la griglia copri-radiatore. In mancanza di altri elementi viene quindi spontaneo immaginare ad una collaborazione con Zagato, mentre è del tutto impossibile stabilire di che vettura si tratti: il sito 0-100 ipotizza che verrà personalizzata una Z4 od una Serie 6. L’auto sarà svelata in forma ufficiale questa sera alle 20.
Aston Martin ha pubblicato un nuovo video con alcune parti della storia della realizzazione della V12 Zagato. Partendo dalla DB4GT Zagato, prima auto generata dalla collaborazione tra Aston Martin ed il marchio Milanese Zagato, il video ripercorre parte delle fasi di produzione della vettura, compresi i test effettuati alla 24 ore del Nurburgring con due prototipi.
Cinquant’anni dopo la DB4 GT Zagato, l’Aston Martin V12 Zagato si propone ai clienti del marchio inglese come supercar da vero Gentleman Driver, con un V12 aspirato da 6.0 litri capace di 517 cavalli e 570 Nm. La produzione è limitata a soli 150 esemplari e le prestazioni sono da vera supercar.
L’accelerazione da fermo a 100 km/h è coperta in soli 4.2 secondi e la velocità massima è di 305 km/h. Questi dati sono frutto della fine elaborazione della vettura che permette al guidatore di poterla guidare facilmente sia su strada, sia in pista grazie all’ottimo bilanciamento delle sospensioni ed al telaio appositamente studiato per ottenere la massima tenuta su strada.
Della Perana Z-One scrivemmo per l’ultima volta nel gennaio 2011, quando il costruttore sudafricano diffuse un primo video ufficiale della vettura definitiva. Torniamo oggi ad occuparci di questa interessante sportiva perché nelle scorse settimane ha assunto una nuova e più invidiabile identità. Da ora in poi si chiamerà AC 378 GT Zagato e porterà dunque sulla carrozzeria i loghi AC e Zagato, che hanno curato l’industrializzazione dell’ormai defunta Z-One. La 378 GT mantiene immutate le caratteristiche della sua progenitrice ed utilizza un telaio space frame in acciaio, un impianto frenante Brembo e cerchi in lega da 20 pollici.
Sotto il cofano anteriore trova nuovamente spazio il V8 6.2 di provenienza General Motors, accreditato di 440 CV e 683 Nm di coppia ed abbinato ad una trasmissione manuale a sei rapporti. La sportiva pesa 1.465 chili e copre il rilevamento 0-96 km/h in meno di 4 secondi. La velocità massima è di 298 km/h. L’AC 378 GT Zagato è già disponibile in Germania e nel Regno Unito a 110.000 euro.
In seguito alla presentazione in anteprima europea della Aston Martin V12 Zagato, la casa inglese ha rilasciato un nuovo video dell’edizione limitata che verrà presentata al grande pubblico europeo al Salone di Ginevra.
La V12 Zagato celebra i 50 anni dalla creazione della DB4GT Zagato, prima auto frutto della collaborazione tra l’Atelier Milanese ed il marchio inglese. Inizialmente presentata come prototipo al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, l’auto ha poi partecipato, ancora in veste di concept, alla 24 Ore del Nurburgring con due esemplari appositamente preparati.
L’auto verrà prodotta in soli 150 esemplari ed è mossa da un V12 6.0 litri aspirato da 517 cavalli e 570 Nm. L’accelerazione da 0-100 è coperta in 4.2 secondi mentre la velocità massima è di 305 km/h. Il cambio, posto nella parte posteriore della macchina, permette un ottimo bilanciamento dei pesi rendendo così l’auto maneggevole e veloce in pista.