
Toyota ha annunciato di aver ricevuto negli USA un atto di citazione federale per i documenti relativi ai difetti dell’acceleratore e dei freni che hanno causato i recenti maxi-richiami in tutto il mondo. L’accusa riguarda stavolta il risparmio di “oltre 100 milioni di dollari” ottenuto grazie a quella che in alcuni documenti interni viene definita la “vittoria” dei limitati richiami del 2007 per il tappetino lato guida che incastrava il pedale del gas.
Nel frattempo, il Ministro dei Trasporti Ray LaHood, ha confermato che il governo aveva cominciato a indagare sui difetti di alcuni modelli già dal dicembre del 2003. Tra i documenti interni passati al setaccio in queste ore, è emerso un rapporto di luglio 2009 del capo delle attività USA Yoshimi Inaba, dal titolo “Importanti questioni di sicurezza”. Il dossier dimostra come Toyota fosse già a conoscenza del problema al pedale del gas.
La “vittoria” dei limitati richiami del 2007, circoscritti a qualche decina di migliaia di auto, fu frutto di un accordo con l’NHTSA che portò ad un richiamo di sole 55.000 Camry e Lexus ES350 nel settembre del 2007 per i problemi al tappetino che hanno portato in seguito alla morte di cinque persone. Responsabilità dei giapponesi, certo, ma a questo punto è chiaro che anche dall’altra parte c’è stato qualcuno che troppo facilmente è sceso a patti…

Toyota potrebbe realizzare una versione coupè della Prius. Seguendo il consiglio di Yoshimi Inaba, presidente della divisione nord-americana, il quale auspica nuovi prodotti, più sportivi ed appaganti. Con cui difendersi dalle offensive interne al Giappone, con l’Honda CR-Z prima debuttante di un segmento effervescente.
Secondo quanto riporta 7Tune, la Prius due porte sarà più corta rispetto alla berlina di una spanna, adotterà la medesima architettura ibrida con configurazione interna 2+2. Nessuna indicazione sul design, anche se non è azzardato ipotizzare l’evidente parentela con la cinque porte. La Coupè debutterà nel corso del 2012.
Via | 7Tune
Secondo Yoshimi Inaba, responsabile del Gruppo Toyota in Nordamerica, il colosso giapponese ha la necessità di raddrizzare il tiro su alcuni aspetti fondamentali della sua offerta. La casa madre ha bisogno di un po’ di pepe in gamma, Scion (marchio non commercializzato da noi) necessita di una decisa rinfrescata e Lexus deve andare incontro ad una riorganizzazione.
Inaba ha analizzato molte questioni, a partire da quella finanziaria: l’obiettivo di Toyota North America è di tornare ai profitti nel corso del prossimo anno fiscale. Sì, la necessità di ridurre i costi e ridimensionare il parco veicoli in attesa di vendita c’è, ma più importante secondo Inaba è l’attuazione di una politica diversa sui suddetti fronti.
Per crescere negli USA (e non solo, aggiungiamo noi) Toyota dovrebbe aggiungere più “passione” nella propria offerta commerciale. Un auspicio che Inaba vede più vicino con l’elezione di Akio Toyoda -un grande appassionato di auto, secondo il manager- al ruolo di nuovo presidente.