Fifth Gear ha provato la Noble M600. La supercar britannica, priva di qualunque cosa possa lontanamente ricordare un banale ABS o anche più semplicemente un airbag, è tutta, ma proprio tutta concentrata sul raggiungimento delle massime prestazioni e del massimo piacere di guida.
Unica concessione all’elettronica? Una sorta di manettino tramite il quale si possono regolare al contempo la potenza erogata dal motore e il grado d’intervento del controllo della trazione. Roba essenziale, pura, selvatica, insomma, un oggetto per chi è abituato a mangiare pane e adrenalina. E a contare gli zeri del suo conto in banca: il giocattolo in questione costa in Gran Bretagna la bellezza di 200.000 sterline, poco meno di 240.000 euro.
Nemmeno troppo se la vettura fosse davvero in grado di rispettare quanto promettono i suoi creatori, che parlano di “handling da Ferrari F40” e “velocità da McLaren F1“. Beh, con una massa a secco di 1250 kg ed un 4.4 V8 biturbo (un Volvo profondamente rivisto in collaborazione con Yamaha) da 650 CV e 840 Nm, potrebbero non aver esagerato con i proclami trionfalistici.
In occasione del Gran Premio di Catalunya della Classe MotoGP, che si correrà domani 8 giugno sul circuito di Montmelò, la Yamaha YZR–M1 numero 46 del Fiat Yamaha Team presenterà una livrea e una tuta molto speciali. In concomitanza con l’inizio degli Europei di Calcio, la moto di Valentino Rossi sfoggerà una nuova “divisa” coi colori della Nazionale.
Realizzata da Aldo Drudi, la speciale colorazione intende omaggiare gli Azzurri, prossimi al debutto contro l’Olanda. In particolare, la tuta riproporrà fedelmente l’immagine di un calciatore italiano: la parte superiore sarà azzurra, i “pantaloncini” saranno bianchi mentre gli avambracci saranno color carne. Immancabile, poi, il riferimento grafico ai quattro titoli mondiali. Magari potrà essere di buon auspicio…

Caro Peter Boutwood, presidente di Noble, è vero che il suo nome balza agli onori delle cronache automobilistiche piuttosto raramente, ma lei dovrebbe concedere più interviste. Nell’ultimo colloquio con la stampa, ed in particolare con il sito PistonHeads, il dirigente inglese ha anticipato le caratteristiche del prossimo modello del suo atelier, noto con il nome M600, ed equipaggiato con un V8 di origine Volvo adattato dalla Yamaha per reggere la “botta” di vitalità fornita da due turbo.
Inoltre, la nuova coupé sarà plasmata su un corpo vettura interamente in carbonio, tanto da lasciar scappare al compiaciuto Boutwood che la M600 guarderà tutte le supercar dall’altro: anche perché, testuali parole, sarà “concettualmente simile alle Ferrari F40”. Dopo la boutade, però, il dirigente riacquista l’aplomb, lodando la semplicità di guida (sia ben inteso che essa è pur sempre relativa) e l’ampia quantità di emozioni dispensate. Peccato non abbia anticipato la data del debutto.
Via | PistonHeads

Sembra che la Toyota iQ presentata a Francoforte, sarà la prima rivale della Smart ad arrivare sui listini. La microcar Toyota se la dovrà vedere anche con la Volkswagen Up!, dovrebbe battere sul tempo la concorrenza grazie ad un accordo che la casa giapponese starebbe concludendo con Yamaha, cui sarebbe stato commissionato lo sviluppo di un motore da 1.000 cc, basato sui suoi propulsori motociclistici (immaginiamo non quello da 180 cv della R1…).
La notizia sarebbe stata confermata ad Automotive News da due fonti autorevoli, ma non meglio identificate, che hanno ribadito come siano in corso delle trattative, aggiungendo che l’inizio della produzione della iQ è previsto per la metà del 2008, mentre per l’avvio delle vendite in Europa bisognerà aspettare il 2009. La Toyota iQ dovrebbe mantenere l’insolita disposizione dei sedili vista sul concept, un “3+1″ decisamente inedito, superando di pochi centimetri la soglia dei tre metri di lunghezza.
La gran parte della produzione verrà assorbita proprio dal Vecchio Continente, da cui ci si aspetta l’80% degli ordini per le 100.000 unità annue. Il restante 20% poi, sarà quasi esclusivamente dedicato al mercato giapponese mentre si fa sempre più plausibile l’ipotesi di una versione low-cost destinata ai mercati in via di sviluppo che dovrebbe essere prodotta in India.
Via | MotorAuthority