Appena arrivata, la Saab 9-5 vede già l’ingresso a listino di due nuove motorizzazioni, peraltro ampiamente annunciate al momento della presentazione del modello: la grande berlina svedese monterà presto nel cofano il 2.0 biturbodiesel da 190 CV e la variante BioPower (bi-fuel benzina-bioetanolo) del 2.0 turbo da 220 CV.
Per quanto riguarda quest’ultima, la casa dichiara un consumo pari a 9,4 l/100 km di carburante, per emissioni pari a 194 g/km di CO2, che diventano 218 con il cambio automatico. La motorizzazione è disponibile anche con la trazione integrale XWD, e nel caso della variante a quattro ruote motrici le emissioni di anidride carbonica salgono rispettivamente a 199 g/km e 228 g/km.
Il 2.0 TTiD 190 CV, decisamente più interessante sul nostro mercato, verrà invece offerto con il solo cambio manuale a sei marce. Anche qui però, si potrà optare per la trazione sulle quattro ruote. La versione a trazione anteriore emette 159 g/km di CO2, l’integrale 183.
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La recente ricomparsa delle foto spia della Saab 9-4X ha anticipato di pochi giorni un annuncio della casa svedese, con cui è stato confermato definitivamente che il modello andrà in produzione (e su questo ormai non avevamo più dubbi…) e -questa è la notizia importante- che verrà presentato entro la fine dell’anno in corso.
L’annuncio significa del resto che le operazioni di produzione saranno avviate nell’ultima parte del 2010, e che le vendite prenderanno il via verosimilmente a inizio 2011. Le informazioni tecniche sul nuovo SUV svedese comunque, tardano ad emergere: l’ipotesi più probabile parla di una gamma motori tutta turbo, articolata sul 2.0 ed il 2.8 V6 benzina, e sul 3.0 V6 diesel da 250 CV sviluppato da VM.
La 9-4X, offerta con la trazione integrale Haldex denominata XWD, sarà probabilmente disponibile con il solo cambio automatico sei marce. Il modello scandinavo, che nascerà sulla stessa piattaforma Theta di General Motors usata per la Cadillac SRX, sarà prodotta al fianco della sorella americana nella fabbrica GM di Ramos Arizpe, in Messico.

La prossima generazione della Saab 9-3 tornerà in qualche misura alle origini del modello: la nascitura svedese potrebbe infatti essere proposta in una gamma comprensiva di una variante di carrozzeria a cinque porte, le cui forme ricorderanno la 9-3 prima serie, o se preferite la mai dimenticata 900.
Il succo insomma, è che la sagoma da classica berlina tre volumi che ha debuttato con la seconda generazione della 9-3 (quella lanciata nel 2002 e tuttora in commercio) interrompendo una tradizione stilistica pluridecennale, verrà affiancata da qualcosa che riporterà in auge forme più originali.
Non è ancora chiaro se la quattro porte rimarrà in listino, ma in ogni caso la variante col portellone si dovrebbe fare. Questa nuova 9-3, che intende andare ad infastidire la Audi A5 Sportback, sfrutterà (in tutte le sue eventuali declinazioni di carrozzeria) molte delle innovazioni che ha portato al debutto la nuova Opel Astra, a partire dai moderni motori turbo a benzina.
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Il piccolo costruttore olandese Spyker esce allo scoperto ed inizia a svelare i propri piani per Saab nel caso in cui l’acquisizione da General Motors dovesse andare in porto. Due le decisioni principali in termini di prodotto: la 9-1, chiacchierata proposta svedese per il segmento C, non si farà, mentre per il SUV medio 9-4X la strada è spianata.
Il numero uno di Spyker, Victor Muller, ha inoltre dichiarato che -sempre ipotizzando il buon esito dell’accordo- tra le priorità ci sarà l’arrivo della prossima 9-3, attesa per il 2012. Tutti i modelli inoltre, nel caso di matrimonio Saab-Spyker, continuerebbero ad essere prodotti nella storica sede di Trollhättan, fatta eccezione per la prossima 9-4X.
Per quello che riguarda i legami con GM invece, Muller ha ammesso che “dureranno anni”: gli americani continueranno a fornire componenti alla casa svedese per un lungo periodo dopo la definitiva separazione. In cambio del salvataggio, Spyker potrebbe accedere ad una serie di tecnologie Saab -a partire dalla trazione integrale XWD-, e ad una rete di vendita dalle dimensioni piuttosto importanti, attraverso la quale commercializzare (in showroom selezionati) le proprie supercar.
Il Salone di Francoforte 2009 rappresenta per Saab l’ora della riscossa: vicissitudini finanziarie e gamma modelli in parte invecchiata devono entrare nel dimenticatoio d’ora in poi. Primo passo nella nuova era è rappresentato da questa nuova 9-5, che tanti consensi ha riscosso alla Frankfurt Messe. Eccola nel dettaglio e nelle nuove foto ufficiali.
Salone di Francoforte 2009: le nuove foto della Saab 9-5
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Al di là di qualche rimasuglio di camuffature sui gruppi ottici anteriori e posteriori, possiamo dire che la prossima Saab 9-4X -piccolo SUV svedese che andrà a confrontarsi con Mercedes GLK, Audi Q5 e la connazionale Volvo XC 60- è praticamente tutta sotto i nostri occhi.
Come aveva promesso GM (”il modello di serie sarà per il 97% identico al prototipo“), la nuova 9-4X si presenta davvero simile alla 9-4X BioPower di Detroit 2008. L’auto verrà prodotta dalla seconda metà del 2009 a Ramos Arizpe, in Messico, insieme alla sorella Cadillac SRX, per arrivare sui mercati verso la fine del prossimo anno.
Dal momento della sua commercializzazione i listini Saab perderanno il grosso e sfortunato 9-7X, SUV “full size” arrivato nel 2005 e basato sulla Chevrolet Trail Blazer, che allo stesso modo uscirà di produzione senza avere eredi, a quanto pare. Tutto sarà dunque nelle mani di questo “piccolo” sport utility, che si giocherà le carte della trazione integrale Saab XWD e del nuovo 3.0 V6 turbodiesel da 250 CV sviluppato insieme a VM Motori.
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Sempre meno camuffata, la prossima Saab 9-4X. Del resto, dopo la pubblicazione da parte di GM dei bozzetti ufficiali del piccolo SUV svedese, stretto parente della Cadillac SRX, c’è ben poco da nascondere.
La 9-4X è attesa per il prossimo anno e sarà realizzata sul pianale Theta-Epsilon del gruppo americano. La sua costruzione avverrà nello stabilimento messicano di Ramos-Arizpe, da cui usciranno motorizzazioni benzina e diesel (comprensive di un inedito propulsore a gasolio da 250 CV sviluppato con VM), mentre per quanto riguarda lo schema di trazione si ricorrerà alla nuova XWD Saab, dotata di giunto Haldex.
Il nuovo soft-roader di classe media sarà il secondo (e quasi sicuramente più azzeccato) tentativo di Saab di entrare nel mercato dei SUV: anche se in alcuni paesi d’Europa se ne vedono un po’ di più, qui in Italia il 9-7X è stato un fiasco completo, soprattutto a causa di una gamma motori inadeguata e di un’immagine meno forte rispetto alle concorrenti tedesche. Il suo destino è segnato: il prossimo anno arriverà la pensione. La 9-4X non potrà che fare meglio.

Il prototipo Saab 9-X Air che verrà portato dalla casa svedese all’imminente “Mondial” di Parigi, altri non è che il diretto progenitore della 9-3 Cabrio di prossima generazione. A rivelarlo è la (pressochè incomprensibile) edizione svedese di auto, motor und sport.
La prossima generazione della media di Trollhattan è ancora di là da venire, ma è già scritto che anche lei, come l’attuale, avrà una versione scoperta, attesa per il 2011. Ancora non ne conosciamo i dettagli, ma la 9-X Air monta una particolare copertura (lo accennavamo ieri) chiamata “Canopy Top”, che promette interessanti risultati in termini di risparmio di peso rispetto ad una cabrio convenzionale. A Parigi ne sapremo certamente di più, anche se per la decisione riguardo il suo futuro di produzione c’è da attendere ancora un bel po’.
Dal punto di vista tecnico la “Air” è pressochè identica all’altra 9-X, la BioHybrid di Ginevra, con la quale condivide il 1.4 BioPower turbo da 200 CV, che quando alimentato ad etanolo consuma 6,5 l/100 km, mentre a benzina si accontenta di 5 l/100 km. Il motore elettrico è invece alimentato da batterie agli ioni di litio e ad assecondare il gruppo propulsore ci pensano una trasmissione sequenziale ed una trazione integrale con giunto Haldex simile alla XWD dell’attuale 9-3. Per il momento restiamo in attesa di comunicazioni da GM Italia e ci accontentiamo di altre due foto “scappate”.
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A distanza di una settimana esatta dalla pubblicazione delle nostre anticipazioni, arriva da Saab la conferma ufficiale all’ampliamento della gamma Cross-Wheel Drive per la media 9-3.
Proprio come avevamo scritto martedì scorso dunque, i clienti interessati alle versioni dotate delle quattro ruote motrici potranno orientarsi oltre che sul 2.8 V6 turbo da 280 CV, anche sul più piccolo 2.0 turbo da 210 CV.
Secondo Per Jansson, l’ingegnere responsabile dello sviluppo della nuova trazione XWD per la media di Trollhattan, “l’abbinamento col più leggero duemila ha reso la 9-3 Cross-Wheel Drive molto maneggevole e vivace”.
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Novità in vista per i listini della Saab 9-3: la berlina media di Trollhattan allarga la propria offerta di modelli a trazione integrale, regalando il sistema XWD ad altre versioni.
Le quattro ruote motrici hanno infatti debuttato sul modello in abbinamento con la sola 2.8 V6 Turbo da 280 CV, ma presto saranno disponibili anche sulla meno potente 2.0 turbo da 210 CV.
L’aggiornamento è previsto per il mese di settembre, ma Saab non ha ancora comunicato i listini ufficiali per la nuova versione.
Via | AutoWeek
La filiale europea di GM Powertrain ha la ferma intenzione di raccogliere le sfide lanciate dall’innovazione tecnologica e di restare al passo con le più importanti novità tecniche che nei prossimi anni faranno la loro comparsa sui modelli delle case più all’avanguardia. Ecco una breve panoramica delle più importanti novità attese sul breve termine.
Tre o quattro sono i concetti chiave di questa spinta innovatrice, che si incentrerà sul downsizing dei motori, sulla riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2, nonchè sulla diversificazione dei tipi di propulsione adottati.
Un primo, importante passo è il debutto nel 2009 sulla Opel Insignia del nuovo 2.9 V6 diesel common-rail (250 CV e 550 Nm) dotato del cosiddetto processo di combustione “closed loop”: un sensore posto all’interno della camera di scoppio misura la pressione presente all’interno ed invia un’informazione alla centralina che regola di conseguenza il funzionamento degli iniettori, migliorando l’efficienza complessiva del motore. Questa importante novità non rimarrà confinata al sei cilindri ma arriverà poi su tutta la prossima generazione di diesel GM Europe.
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Hyundai e Kia stanno preparando un’offensiva di modelli a trazione integrale per i prossimi anni. Gli ingegneri coreani sono attualmente al lavoro su prototipi equipaggiati con il sistema fornito dalla svedese Haldex, che sarà simile in tutto e per tutto all’XWD che Saab ha presentato una decina di giorni fa.
Anche il particolare differenziale posteriore sviluppato proprio da Saab (eLSD) dovrebbe fare la sua comparsa sulle prossime Hyundai 4WD, che saranno tra l’altro le prime auto asiatiche a sfruttare un sistema Haldex.
L’XWD, ricordiamo, è capace di rilevare in una frazione di secondo le condizioni di aderenza delle quattro ruote motrici adattando continuamente la ripartizione di coppia tra di esse, al fine di garantire in ogni situazione la migliore trazione e sicurezza.
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