Honda suona la riscossa. Dopo anni di insistenza sul solo tema dell’ecologia, in Giappone hanno finalmente capito che il business dell’auto senza passione non va da nessuna parte. E così hanno (ri)scoperto la sportività (promettendoci il remake della NSX), e lo sport automobilistico: oggi il costruttore del Sol Levante ha comunicato in via ufficiale -e in maniera un po’ inaspettata- che si cimenterà con la nuova Civic nel WTCC, il Mondiale Turismo.
La notizia rappresenta fra l’altro un importante segnale per il rinnovato “commitment” di Honda nei confronti del’Europa, dove negli scorsi anni il costruttore ha perso fette di mercato a ritmi vertiginosi: il modello prescelto per gareggiare nel WTCC è proprio la Civic europea (prodotta a Swindon, in Gran Bretagna) e l’intento è chiaramente quello di rilanciarsi attraverso il volano d’immagine rappresentato dalle gare.
La Civic WTCC sarà spinta da un 1.6 turbo quattro cilindri a iniezione diretta progettato da Honda e costruito da Mugen: l’unità risponde in tutto e per tutto alle specifiche FIA per la categoria Super 2000, che negli anni scorsi è passata dai 2.0 aspirati alle nuove unità turbocompresse, in nome del downsizing e dell’avvicinamento delle corse alla produzione di serie.
Che Volvo stia pensando ad un ingresso nel Mondiale Turismo, il WTCC? Pare proprio di sì, come vedremo più avanti. Per adesso la casa svedese si è limitata a lanciare un segnale, annunciando che la sua C30 Polestar impegnata nel turismo svedese (STCC), prenderà parte a due gare valide per il mondiale nel 2010.
L’iniziativa non è del tutto nuova, dal momento che già nel 2008 e nel 2009 la vettura aveva fatto una “comparsata” per anno nella serie iridata. Ma mai Volvo aveva presentato queste attività -finora del tutto collaterali- nei termini in cui l’ha fatto quest’anno, limitandosi finora ad affermare che servivano solo a “confrontare la vettura con le migliori”.
Nel 2010 invece non sarà così. Anche per via della pressione di Polestar Racing, che come comunica la casa svedese, ha per il futuro “l’ambizione di rappresentare Volvo in tutte le gare del WTCC”. Questo desiderio -prosegue Volvo- “potrebbe diventare realtà, dato che il WTCC si sta sempre più allineando agli obiettivi della casa”, riferendosi ai futuri regolamenti sui motori.

La Chevrolet Cruze CS è stata presentata in Inghilterra. Si tratta di un allestimento speciale, ispirato alla vettura che compete nel mondiale turismo WTCC e nel campionato nazionale BTCC, composto da assetto ribassato, spoiler posteriore ed inediti cerchi da 19″ verniciati in colore bianco. Il kit è disponibile al prezzo di 1595 sterline ed è garantito ufficialmente dalla casa. Nessuna elaborazione prevista per i propulsori, con al top della gamma il 2 litri VCDI turbo diesel da 150 Cv.

Per contenere gli appetiti, Chevrolet ha deciso di realizzarne un solo esemplare. Che verrà utilizzato come Safety Car durante il prossimo appuntamento del campionato WTCC, a Zolder (19-20 giugno). Il costruttore statunitense ha infatti allestito una speciale Spark con il motore 1.4 turbo da 140 cavalli e 200Nm, già utilizzato dalla Cruze. L’utilitaria sarà caratterizzata anche dall’esclusiva colorazione rosso fuoco, scelta al termine del concorso “Young? Creative? Chevrolet!”.
Se negli Stati Uniti la storia della Chevrolet nelle corse è ben affermata, sui tracciati europei è, invece, ancora cosa fresca. Ma i risultati non mancano: la casa americana guida la classifica costruttori del Mondiale Turismo (WTCC) e lo scorso weekend a Monza si è guadagnata un primo posto e due terzi. Noi abbiamo approfittato di questo weekend fortunato e caldo all’Autodromo di Monza per per fare quattro chiacchiere con Federico Sanguinetti, presidente di Chevolet Italia.
Innanzitutto, ci siamo chiesti se i successi nel WTCC (dove sono schierate 4 Cruze e 2 Lacetti) possano far nascere nei manager Chevrolet la voglia di realizzare una Cruze sportiva, ben al di là dell’allestimento estetico RS (limitato al solo mercato USA). “Non è prevista una declinazione sportiva della Cruze - ci spiega Sanguinetti - il nostro target è diverso. Di sicuro nel breve periodo non è in programma niente del genere, sebbene non ci vogliamo dimenticare che Chevrolet porta nella sua storia (e ben alti anche nel suo presente) nomi come Corvette e Camaro”.
Se un’azienda automobilistica investe tempo e sopratutto risorse nel terzo campionato della FIA, il WTCC, un ritorno lo deve sicuramente avere. Ad esempio, esistono soluzioni nate per le corse e portate nella produzione di serie? “Certamente sì - continua Sanguinetti - ad esempio soluzioni aerodinamiche o altre intuizioni. Ma è di certo più vero il contrario. Basti pensare al GPL (per noi un punto fermo), presto potrebbe essere inserito nel regolamento del Mondiale Turismo (ad oggi si può correre solo a benzina o diesel) e noi saremo sicuramente avantaggiati,visto quanto abbiamo investito. E poi, c’è un ritorno di immagine fondamentale: il calcolo ci dice che per ogni euro investito nelle competizioni, ce ne tornano indietro 7″.
Continua a leggere: Chevrolet: "dall'esperienza nel WTCC non arriverà una Cruze sportiva"

BMW tornerà con ogni probabilità a correre nel campionato turismo tedesco a partire dalla stagione 2012. Il ritorno nel DTM, ufficializzato oggi dalla casa bavarese, avverrà con l’attuale M3 E92, anche se il modello fra un paio d’anni non sarà più nel fiore della sua giovinezza.
Mario Theissen, direttore di BMW Motorsport, non ha intenzione di fare da comprimario: dopo la deludente esperienza in Formula 1, il manager si aspetta “di essere competitivo sin dall’inizio”. Va però precisato un aspetto.
BMW, annunciando la notizia, ha affermato che per ora c’è solo il (pur fondamentale) disco verde del management, ma che per entrare nella serie bisognerà “raggiungere alcuni requisiti basilari”. Nell’attesa di un accordo con l’ITR, che organizza il campionato, la casa bavarese si preparerà dal punto vista tecnico ad affrontare questa nuova sfida: la decisione definitiva, in un senso o nell’altro, arriverà entro fine anno.

Volvo ha annunciato oggi che la sua nuova S60 prenderà parte alla stagione 2010 del campionato belga per auto da turismo. E quella che vi mostriamo qui è la prima immagine della vettura da competizione. Il debutto in pista è in programma per l’11 aprile, il test inaugurale si è svolto oggi a Zolder.
Nelle intenzioni della casa svedese, questo coinvolgimento nelle competizioni ha la funzione di sottolineare il nuovo carattere dinamico e sportivo dell’ultima arrivata, che promette nella versione stradale un handling e un piacere di guida decisamente superiori rispetto a quanto attualmente offre il marchio.
Ovviamente, la scelta è ricaduta sul BTCS per via dello storico legame di Volvo con il Belgio: la fabbrica di Gent ha visto nascere molti dei modelli della casa, e la S60 è solo l’ultimo in ordine di tempo. La vettura da competizione, tra l’altro, è stata sviluppata interamente in Belgio ed è stata progettata per la categoria S1. I suoi piloti saranno Vincent Radermecker (BTCC, WTCC e FIA GT) ed Eric Van De Poele, vecchia conoscenza della Formula 1 primi ‘90.
Continua a leggere: Volvo S60: ecco la versione per il Belgian Touring Car Series
Venerdì scorso 12 febbraio è stato presentato a Torino, nell’ambito di Automotoretrò 2010, un nuovo volume intitolato “Le Abarth dopo Carlo Abarth“. L’opera intende proporsi come una sorta di quaderno di appunti che l’ingegnere Sergio Limone ha voluto redigere per riassumere gli oltre 30 anni trascorsi presso la direzione tecnica dell’azienda dal 1972 al 2005, coincisi con quelli in cui il marchio ha gestito i programmi sportivi Fiat.
Il libro, scritto a quattro mani insieme a Luca Gastaldi, passa in rassegna tutti i progetti realizzati da Abarth nel periodo in questione. La pubblicazione è divisa in quattro capitoli: si parte con il 1972-1980, quando Abarth (dal 1971 di proprietà Fiat) ha assicurato tre campionati del mondo rally alla casa con la 131.
In seguito, si passano in esame gli anni Lancia, dal 1980 al 1991, quando lo Scorpione ha contribuito allo sviluppo delle vetture di Gruppo B -037 e Delta S4- e della Delta Gruppo A vincitrice nelle sue quattro versioni di sei titoli mondiali. La terza parte dell’opera ripercorre gli anni Alfa Romeo, dalla fine degli anni ottanta al 1996, con le vittorie della 155 nel DTM.
Continua a leggere: Abarth: un nuovo libro ne ripercorre la storia più recente
La Chevrolet Cruze di Alain Menu porterà al debutto nel WTCC la livrea vincitrice del concorso Young? Creative¿ Chevrolet! 2009 a Porto, il prossimo weekend.
La competizione europea, avviata nel 2007, ha totalizzato quest’anno circa 530 progetti da 120 scuole di 20 paesi europei nelle discipline Fotografia, Moda, Musica, Video e Visual Arts. Purtroppo a spuntarla non è stato l’originale progetto italiano (nella gallery vi riportiamo le proposte provnienti dal nostro paese) ma quello di Britt Raes, studentessa di 22 anni di Gent, in Belgio.
La seconda gara sul Circuito da Boavista di Porto segnerà una tappa importante nella storia del WTCC: il prossimo weekend si festeggerà infatti la centesima corsa della serie, assurta al rango di competizione mondiale nel 2005.
Come annunciato a inizio stagione, la Lada Priora è pronta a debuttare nel WTCC, il mondiale turismo dove sono presenti anche Seat Leon, Chevrolet Cruze e BMW Serie 3. La versione da corsa della Priora è stata realizzata sulla base della berlina 4 porte e in gara sostituirà l’anzianotta 110. Tutto sommato, l’estetica della berlina russa non è male se posta a confronto con quella della Priora a 5 porte e Station Wagon che hanno da poco debuttato in Spagna.
Via | Autoblog.nl
A partire dalla stagione 2011, il mondiale per vetture turismo imporrà ai partecipanti l’adozione di motori 1.6 turbo con alimentazione a benzina. Dopo il clamoroso botto tra Franz Engstler e la safety car nel budello di Pau, il WTCC mantiene alta l’attenzione su di sé con questa fondamentale decisione, destinata a segnare la categoria.
La motivazione alla base della scelta è molto semplice: poche altre serie come il WTCC debbono mantenere uno stretto legame con la produzione, e se le case dicono “downsizing”, allora non resta che adeguarsi.
Anche se nel 2010 dovrebbe rimanere tutto immutato, già sorgono dubbi e insoddisfazione tra chi teme che fra due anni possano essere estromessi dal mondiale i TDI Seat. Cosa peraltro non scontata, secondo alcuni, che si augurano una soluzione di compromesso.
Continua a leggere: WTCC: dal 2011 si corre con i 1.6 turbo a benzina
Questo weekend riparte il Mondiale Turismo, noto anche come Fia WTCC (World Touring Car Championship), il campionato che vede protagoniste vetture derivate dalle auto di serie. A darsi battaglia in questa stagione 2009 saranno la nuova Chevrolet Cruze, la rinnovata BMW 320si e la coraggiosa Lada 110, tutte inseguitrici della sorprendente Seat Leon TDI, dominatrice dello scorso campionato. Si parte da Curitiba, con il Gran Premio del Brasile.