Bugatti ha rilasciato un nuovo video della Galibier Concept, il prototipo di ammiraglia della casa che segue i passi della Veyron nel panorama delle hypercar dal lusso sfrenato. Nelle immagini del video Bugatti mostra le sinuose ed eleganti linee della 16C Galibier che però verranno probabilmente cambiate nella versione di produzione, secondo quanto detto da Wolfgang Durheimer qualche mese fa.
L’ammiraglia del marchio francese, che verrà introdotta nel 2013 ad un prezzo di circa 1,7 milioni di euro, monterà lo stesso W16 8.0 litri della Veyron, depotenziato a circa 850 cavalli. L’auto sarà equipaggiata con un sistema ibrido plug-in con un propulsore elettrico che dovrebbe garantire 40 km di autonomia a zero emissioni alla performante hypercar.
Il propulsore sarà posizionato all’interno del cofano anteriore della vettura, contrariamente a quanto visto sulla Veyron, ed il cambio sarà lo stesso doppia frizione già visto sulla prima Bugatti dell’era Volkswagen. La Bugatti 16C Galibier Concept integra un pregiato orologio Parmigiani Tourbillon posizionato al centro della plancia che si può staccare e sistemare all’interno di un apposito cinturino per utilizzarlo come orologio da polso o come orologio da taschino o da tavolo tramite appositi supporti in oro o in legno di mogano.
L’amministratore delegato Bentley ha definito “better idea” la volontà di sviluppare un SUV ampio ed imponente in luogo di una sportiva – questa sì – compatta e dinamica. “L’idea del SUV si è rivelata migliore perché l’EXP 9 F occuperebbe ad oggi una ‘fetta’ del segmento ancor priva di concorrenza – ha ammesso Wolfgang Durheimer, intervistato da Motor Trend –. L’eventuale seconda sportiva avrebbe dovuto affrontare la Porsche 911 Turbo”. Il suo giudizio è quanto mai pertinente ed autorevole visto che Durheimer occupò il ruolo di responsabile ricerca e sviluppo Porsche prima di sbarcare in Bentley.
Il dirigente ha poi rivelato che una maquette in scala della coupè è visibile fuori dall’ufficio di Dirk van Braeckel, responsabile dello stile Bentley ed incaricato del progetto. Motor Trend riferisce inoltre che fin dal suo arrivo Durheimer impresse una decisa accelerazione al SUV d’alta gamma.
Si punta ai nomi altisonanti, come quelli di Samuel L. Jackson e del re di Spagna Juan Carlos. Attualmente proprietari di Maybach, i due (oltre ad altre celebrità internazionali) sono stati contattati direttamente da Bentley, che ha offerto loro un tour della sede di Crewe con il nemmeno troppo nascosto intento di attirare gli orfani del prestigioso marchio teutonico verso la “B alata”. A rivelarlo è stato il CEO del brand, Wolfgang Durheimer, in un’intervista raccolta da Reuters.
Per quanto ristretto potesse essere, il parterre di clienti Maybach è comunque una bella gallina dalle uova d’oro, considerate le disponibilità degli happy few in questione. Bentley punta a posizionarsi come la prima alternativa di acquisto per tutti coloro che si erano rivolti alla casa tedesca, di cui è stata recentemente annunciata la chiusura da parte della Mercedes.
“La chiusura di Maybach è una grande opportunità e noi intendiamo sfruttarla”, ha affermato Dürheimer. I clienti del luxury brand Mercedes “si sentono abbandonati” in seguito alla decisione, secondo il manager tedesco. Che rilancia: “Intendo creare una sorta di zona di benvenuto per i nostri nuovi clienti”. La clientela Maybach sarà ovviamente indirizzata verso la Mulsanne, che per quanto posizionata più in basso in termini di prezzo (siamo poco sotto i 310.000 euro), è il modello più vicino ai listini Maybach, che sono compresi nello stratosferico range tra i 420.000 e i 560.000 euro.
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La futura SUV Bentley, attesa nel 2015, monterà un motore 12 cilindri benzina: con questa affermazione il CEO Wolfgang Dürheimer ha messo subito le cose in chiaro con la concorrenza. Il debutto del marchio inglese, ora di proprietà del gruppo VAG, nel segmento dei SUV di lusso avverà quindi in grande stile, con una motorizzazione che la concorrenza non ha mai “osato” sfruttare. Mancano ovviamente dettagli precisi su quale sia il propulsore prescelto per l’applicazione, che potrebbe comunque essere una evoluzione dell’attuale W12 utilizzato dalla Continental, magari in versione ibrida per contenere consumi ed emissioni.
In futuro al benzina potrebbe aggiungersi anche un diesel e, per mantenere l’esclusività del modello, l’applicazione ideale sarebbe quella del V12 6 litri TDI offerto in passato sulla Q7, dopo i successi di Le Mans. Secondo le informazioni raccolte da Autocar, Bentley si impegnerà a fondo su questo progetto ed ha già assunto come responsabile del progetto l’ex Porsche Rolf Frech, perfettamente a suo agio con i SUV dopo l’esperienza maturata con la Cayenne. Il modello, tra l’altro, nascerà sulla piattaforma comune alla prossima generazione dei suv del gruppo come Touareg, Q7 e la stessa Cayenne. Curiosa comunque anche l’affermazione di Dürheimer in merito al possibile successo del modello: secondo le statistiche il 99% dei clienti Bentley attuali possiede anche un SUV, attualmente venduto dalla concorrenza…
Bentley realizzerà una versione estrema della nuova coupè, probabilmente destinata ad essere chiamata Continental GT2. La sigla non è tuttavia legata, almeno per ora, ad un impegno nelle competizioni turismo della Continental GT, quando ad una operazione ben più complessa rispetto al precedente modello Suportsports. L’intenzione di Bentley, confermata in una intervista dal CEO Wolfgang Durheimer e riportata da AutoExpress, è quella di proporre ai clienti più esigenti un allestimento per veri puristi, con l’eliminazione della trazione integrale a favore di quella posteriore ed un mix di potenza ed alleggerimenti.
La nuova GT2 dovrebbe infatti pesare circa 2000 kg (200 in meno rispetto alla standard) ed erogare oltre 650 Cv, anche se non è ancora chiaro se a farlo sarà il W12 elaborato oppure una versione particolarmente cattiva del V8 biturbo, derivato da quello presentato sulle nuove Audi S6 ed S8. Con queste credenziali, la Continental GT2 potrebbe toccare i 100 km/h da fermo in meno di 4 secondi, superando i 320 km/h. La GT2 non sarà comunque sola, visto che Bentley presenterà comunque gli allestimenti GT Speed come alternativa “soft” rispetto ai modelli base. Ultima chicca: dopo l’esperimento della Supersports, la GT2 coupè dovrebbe tornare ad offrire 4 posti, rinunciando al vezzo dei 2 posti secchi ritenuto superfluo ed adatto solo a supercar di ben altra tipologia.

Audi, Porsche e pure Bentley: tre marchi di un solo gruppo impegnati in una inaspettata lotta fratricida in LMP1, la categoria regina della 24 Ore di Le Mans. Una fantasia perversa? Tutt’altro: la casa di Crewe svelerà nel corso della prossima estate i suoi futuri piani sportivi, e a quanto pare l’impegno di maggiore importanza sarà proprio quello che la vedrà contrapporsi alle sorelle tedesche.
“Un ritorno in LMP1 è una delle idee che stiamo valutando, ma non l’unica”, ha affermato il numero uno della casa, Wolfgang Durheimer. “Niente vieta ai marchi di uno stesso gruppo di competere fra loro. L’unica cosa importante è che l’attività sportiva supporti concretamente la brand identity di ciascuna casa”.
Durehimer ha comunque precisato che il piano su cui si sta lavorando potrebbe prevedere una spartizione geografica delle competizioni, con la LMP1 della Bentley impegnata soprattutto in gare negli USA e in Asia, i mercati principali del costruttore.
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“La strategia attuata da Porsche si è sempre rivelata favorevole”. Per questo motivo le Bentley Continental e Mulsanne verranno declinate in nuove versioni o varianti di carrozzeria, per soddisfare una domanda in costante aumento. Ne dà notizia Wolfgang Durheimer, amministratore delegato Bentley, che riferisce ad Autocar le strategie di un marchio vivo e in salute ma dal bilancio ancora negativo. “Possiamo ampliare la gamma Continental e introdurre più vetture di quante non siano attualmente a listino” spiega Durheimer, che indica Porsche come modello di riferimento: “Proporre modelli alleggeriti o versioni speciali rappresenta una strategia di successo”.
Il manager ufficializza poi la Mulsanne a passo lungo, ma non chiarisce se questa variante verrà inserita a listino oppure se verrà realizzata su richiesta. “Dobbiamo ancora valutare la questione - precisa Durheimer -, ma è indubbio che ne venderemo numerosi esemplari negli Stati Uniti e in Cina”. Sono al vaglio anche le Mulsanne Coupè e Cabriolet, mentre resta sconosciuto il futuro del SUV.
La Bugatti Galibier subirà una “considerevole evoluzione” rispetto al prototipo da cui deriva. Lo afferma Wolfgang Durheimer, numero uno del marchio francese, intervistato da Autocar proprio riguardo la genesi della futura super-berlina, congelata nelle scorse settimane ed ora nuovamente in vita. “La Galibier attraversa ora la seconda metà del suo sviluppo stilistico” e verrà presentata ai vertici del gruppo Volkswagen entro Natale, già in forma definitiva. “Ci saranno evidenti cambiamenti rispetto al concept originale - prosegue Durheimer -. Lo stile sarà differente, specialmente nella zona del montante centrale: in questo modo sarà più facile entrare e uscire dall’abitacolo e vi saranno più centimetri per le gambe dei passeggeri posteriori. Tale modifica renderà obbligatorio anche un aumento della lunghezza”.
Durheimer precisa poi che il motore “avrà una potenza a quattro cifre” e circa la “metà dei possessori della Veyron hanno già visto l’attuale Galibier, ancora sotto forma di modello di stile”. L’ammiraglia Bugatti verrà introdotta nel 2013 e costerà 1.5 milioni di sterline, equivalenti a 1.7 milioni di euro.
Wolfgang Durheimer, numero uno di Bugatti, ha deciso di congelare temporaneamente i piani per la produzione della Galibier, l’incredibile berlina-coupé mossa dal motore della Veyron. La decisione definitiva sul futuro della nuova hypercar franco-tedesca, secondo quanto riportato da InsideLine non è affatto scontata, e verrà presa entro la fine del 2011.
A detta delle fonti, Durheimer vorrebbe ancora di più dal prossimo modello di casa sotto molti aspetti: comfort, abitabilità, prestazioni. Proprio riguardo la questione performance, pare che l’ad di Molsheim voglia andare oltre gli 800 CV previsti per il W16 “depotenziato” per quest’impiego. “Secondo lui non deve esistere discussione su quale sia la migliore auto del mondo quando ci si siede a chiacchierare tra miliardari”, ha rivelato un insider Bugatti.
“Durheimer non vuole costruire l’auto in grado di far nascere la discussione, ma quella capace di chiuderla definitivamente. Per come è adesso, la Galibier ha senza dubbio bisogno di più potenza, comfort e spazio, soprattutto per i passeggeri posteriori. Il suo motore ha 800 CV, ma a questi valori possono arrivare molti tuner e noi non vogliamo che l’auto possa essere paragonata al lavoro di qualche elaboratore. Quindi dobbiamo spostare in alto l’asticella”. La curiosità cresce…
Nel corso di una cena con i giornalisti inglesi che ha avuto luogo ieri sera presso la sede di Crewe, Wolfgang Durheimer, numero uno di Bentley ha confermato molti progetti per il futuro della casa. Primo fra tutti quello di un lussuoso SUV, atteso sui mercati per il 2014. Il modello a trazione integrale è stato addirittura definito una “priorità” dal manager.
Lo sport utility non è l’unico coniglio nel cilindro di Durheimer: l’ad Bentley ha almeno altri due grandi progetti per il futuro della casa. La controllata del Gruppo Volkswagen punta ad ampliare la propria offerta commerciale con inedite motorizzazioni diesel e ibride.
Il SUV Bentley, conosciuto internamente con il nome di progetto BY736, nascerà sulla stessa architettura delle cugine Volkswagen Touareg, Audi Q7 e Porsche Cayenne di prossima generazione. La piattaforma, secondo le anticipazioni di Car, permetterà di tagliare almeno 200 kg rispetto al peso dei modelli attuali. E soprattutto sarà in grado di ospitare sin da subito proprio i motori diesel e ibrido cui facevamo cenno in precedenza.
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