Anche Willams ha svelato a Valencia la nuova Formula 1 2010, sigliata FW32. Confermata la livrea bianco blu, mentre il motore è adesso il nuovo Cosworth venduto a prezzo “fisso” ai team grazie ai nuovi regolamenti. Per i piloti è stato deciso un equilibrio tra esperienza ed innovazione, scegliendo Rubens Barrichello insieme al debuttante Nico Hülkenberg.

Era nell’aria da tempo, ma ora arriva con tutta la sua ufficialità, la notizia che il Team Williams non sarà più fornita da motori Toyota nella stagione 2010. La collaborazione fra i due grandi nomi della F1, si è conclusa in maniera pacifica e con pacche sulle spalle; il rapporto era ottimo ma per la prossima stagione Williams è decisa a optare per altre motorizzazioni, ancora avvolte nel mistero.
Frank Williams congeda gentilmente i suoi partner: “Siamo fieri di aver avuto l’occasione di lavorare con una compagnia così grande e ringraziamo la squadra di Colonia per il suo aiuto. La mia gratitudine va in modo particolare gli ingegneri e ai tecnici Toyota che hanno lavorato con noi negli ultimi tre anni.
Quando la nostra squadra stava incontrando grosse difficoltà - ha proseguito il patron - la casa giapponese aveva proposto di fornirci dei propulsori dal 2007 fino al termine della stagione 2009. Non posso negare di aver avuto il supporto di un partner molto onesto, che ha rispettato in ogni momento la nostra indipendenza e ci ha sempre fornito un prodotto tecnico di prim’ordine“.
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Ennesimo colpo di scena per questa tormentata stagione di Formula 1 2009. La FOTA, l’associazione che riunisce le squadre partecipanti al Mondiale, ha concordato di escludere la Williams, in seguito allo strappo operato dalla squadra di Grove lunedì scorso. L’altro ieri, il team inglese aveva abbracciato le regole imposte dall’alto da Max Mosley, iscrivendosi al Mondiale 2010 e compiendo così un passo in grave contrasto rispetto a quella che era stata fino ad allora la linea comune dei team.
Si tratta di un’espulsione che per quanto temporanea, rappresenta comunque una rottura senza precedenti per l’associazione. In ogni caso, Frank Williams sembrava attenderla da un momento all’altro e perciò la prende con filosofia: “La decisione della FOTA, benchè sia spiacevole, è comprensibile. Noi comunque siamo un team che ha come unico business la Formula 1, con precisi obblighi nei confronti di partner e impiegati. Inoltre il contratto con FOM e FIA ci ci rende legalmente obbilgati a partecipare al campionato mondiale fino al 2012 compreso.”
Che conclusioni possiamo trarre da questi ultimi sviluppi? Il messaggio lanciato dalla FOTA è chiaro, nonostante la FIA abbia tentato di spaccare il fronte delle squadre: “o con noi o contro di noi”. Non si può pretendere di fare il doppio gioco in questo momento cruciale e chiunque abbia intenzione di iscriversi al mondiale di Mosley accetterà le conseguenze.
Arriva oggi un nuovo colpo di scena, l’ennesimo in questa tormentata stagione di Formula 1: il team Williams si è iscritto al Mondiale 2010, accettando le nuove regole imposte da Max Mosley e rompendo il fronte comune della FOTA, l’associazione che riunisce le squadre partecipanti.
La notizia, pubblicata dai colleghi di Motorsportblog nel tardo pomeriggio, giunge come una doccia fredda, dopo le rassicurazioni sulla compattezza dell’associazione dei team, confermata dal documento con cui la stessa proprio oggi aveva avanzato richiesta alla FIA per rinviare i termini di iscrizione e riconsiderare le norme del Mondiale 2010.
Eppure Williams, che pure aveva sottoscritto il documento, ha fatto marcia indietro. A Grove minimizzano l’accaduto, ma è evidente che oggi non si può più parlare di contrapposizione FOTA-FIA, o meglio, non si può più parlare di fronte unitario per la prima.
Oggi è stata una giornata molto importante per la storia degli sport motoristici ed in particolare per le discipline automobilistiche: a Parigi, presso la sede della FIA, sono stati annunciati ufficialmente i primi dettagli tecnici della prossima Formula 2, serie cadetta delle competizioni per monoposto che rievocherà un nome scomparso nel 1985.
I telai destinati al nascituro campionato saranno sviluppati dal team Williams di Formula 1, mentre per i motori provvederà Audi. L’obiettivo della nuova serie sarà quello di offrire una categoria competitiva e prestazionale a costi (relativamente) contenuti: un pilota spenderà all’incirca 250.000 euro per ogni stagione.
I primi prototipi, equipaggiati con dei 1.8 turbo realizzati dalla casa dei quattro anelli, inizieranno i collaudi in novembre, e la prima stagione della rinata classe prenderà il via nel maggio del 2009. Il prossimo anno si svolgeranno sedici gare, sotto la struttura organizzativa della Motor Sport Vision di Jonathan Palmer.
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