Una doccia fredda, una scelta tecnica piuttosto discutibile per un costruttore dalla sua portata: sette anni sono troppi al cospetto di avversari così arrembanti, il cui bagaglio tecnico non potrà che aumentare. Secondo quanto riporta Motoruathority, il debutto sul mercato della Volkswagen Golf ibrida non si concretizzerà prima del 2015.
A sentire le parole di Lars Hofmann, responsabile del progetto Twin Drive, il motivo precipuo di un simile ritardo sarebbero le errate politiche avviate negli ultimi vent’anni: questa tecnologia è stata totalmente ignorata – spiega – a causa delle sue limitate possibilità. Dagli anni ottanta ad oggi ci siamo concentrati su un’innovazione che potesse garantire maggiori percorrenze ai nostri prodotti.
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In seguito ad una richiesta da parte del governo federale tedesco, Volkswagen ha realizzato -e presentato oggi- la nuova Golf Twin Drive, versione ibrida ancora semi-sperimentale della due volumi di Wolfsburg. Il funzionamento dell’auto è quello di tante altre ibride attualmente in commercio: propulsione elettrica ed “emission-free” alle basse andature, entrata in funzione del motore a scoppio quando si sale di velocità.
L’autonomia garantita dal motore elettrico è di 50 km, mentre il numero di esemplari di questa piccola flotta sperimentale ammonta a 20. Il motore elettrico della Golf Twin Drive eroga l’equivalente di 82 CV e spinge l’auto ad una velocità massima di 120 km/h. Il tempo di ricarica completa del gruppo batterie agli ioni di litio (effettuabile dalla comune rete elettrica a 220 V), corrisponde a quattro ore.
Per quanto riguarda l’unità a combustione interna si tratta di un 2.0 TDI da 122 CV, che supplisce all’unità elettrica quando questa esaurisce la sua carica. Non mancano ovviamente il sistema di recupero energia in frenata e il dispositivo di start&stop.