Sono 57.000 le vetture del gruppo VW dotate di cambio DSG a 6 marce, che saranno sottoposte ad un maxi richiamo. Nello specifico parliamo di 13 modelli: VW Golf, VW Scirocco, VW Eos, VW Jetta, VW Passat, VW Touran, VW Caddy, Audi A3, Audi TT, Seat Leon, Seat Altea, Skoda Octavia e Skoda Superb prodotte tra il settembre 2008 e agosto 2009 che potrebbero presentare problemi alla trasmissione a doppia frizione.
Il problema interessa effettivamente 2500 sistemi DSG; ma siccome non si può stabilire fra quali dei modelli suddetti verrà registrata “la grana”, il gruppo VW ha deciso di richiamare preventivamete tutte le auto che ne potrebbero essere interessate. Nello specifico la difettosità riguarda il sensore della temperatura dell’olio che in determinate condizioni porterebbe all’apertura involontaria della frizione. Il malfunzionamento si manifesta in principio con il lampeggio dell’indicatore di marcia, poi con vibrazioni della vettura e, infine, da una riduzione dei giri e dall’apertura della frizione.
Via | Automobilismo (Grazie al nostro lettore “tocia” per la segnalazione)
Continua a leggere: DSG: maxi richiamo per 57.000 vetture Audi,Volkswagen,Skoda e Seat
Visto che qualche giorno fa vi abbiamo presentato il nuovo blog sulla Golf, per questa settimana abbiamo deciso di scegliere l’Autoblog Challenge proposto dal lettore “guido (la Ferrari)”, che davanti alle perplessità suscitate dalla nuova VW Golf VI, si è chiesto quale sia la migliore edizione di sempre.
Come sempre, ricordiamo a tutti voi lettori le istruzioni per la creazione di nuovi Challenge. Buona sfida!
Continua a leggere: Autoblog Challenge: la migliore Golf di sempre
Il Motor Show di Bologna, in programma dal 3 dicembre prossimo, ospiterà una grossa serie di importanti novità per quanto riguarda il Gruppo Volkswagen. Prima in ordine d’importanza è la presentazione della nuova Golf Plus, che proprio a Bologna vivrà il suo debutto mondiale.
Chiaramente accanto a lei vedremo, sempre sullo stand di Wolfsburg le sorelle Golf e Golf GTI, presentate in ottobre a Parigi.
Audi esporrà invece in prima nazionale le A1 Sportback Concept, S4 berlina e S4 Avant, altre protagoniste di Parigi, al cui fianco troveremo la nuova Q5. Per domenica 7 dicembre la casa ha peraltro organizzato un grande evento che avrà come protagonisti Emanuele Pirro, Dindo Capello e la R10 TDI, vincitrice delle ultime tre edizioni della 24 Ore di Le Mans.
Continua a leggere: Motor Show 2008: la line-up del Gruppo Volkswagen

Anche la nuova VW Golf ha superato con il massimo dei voti quello che -lo notiamo con molto piacere- è diventato un “compitino” facile facile per gran parte dei modelli più recenti: il crash test EuroNCAP relativo alla protezione degli occupanti adulti.
La nuova due volumi tedesca, oltre ad aver ottenuto le cinque stelle in questa prova, ha raggiunto le quattro stelle per la protezione dei bambini (su un totale di cinque) e le tre stelle (su quattro) nella protezione dei pedoni.
Un risultato complessivamente buono, che dimostra come i costruttori si stiano impegnando progressivamente anche per migliorare la sicurezza di chi non è a bordo dell’auto. Dato oramai per acquisito il livello di sicurezza richiesto dagli attuali test, non ci resta che attendere l’arrivo delle prossime e più stringenti normative per valutare ancora meglio il grado di sicurezza delle auto di domani.
Continua a leggere: Cinque stelle EuroNCAP per la Volkswagen Golf
A meno di un mese dall’inizio della commercializzazione, fissato per il weekend 8-9 novembre, Volkswagen annuncia i prezzi della Golf sesta generazione: si parte dai 16.775 euro della 1.6 102 CV Trendline per poi salire con le versioni e le motorizzazioni più ricche.
La gradita sorpresa è che alcune di esse costano addirittura meno della serie precedente: è il caso ad esempio della 1.4 TSI 122 CV Comfortline offerta a 19.450 euro, 500 in meno rispetto ai 19.950 della generazione uscente.
Per gli altri motori tuttavia, gli aumenti rimangono assolutamente ragionevoli: la nuova Golf 2.0 TDI 110 CV Comfortline con il sistema d’iniezione common rail costa 21.425 euro, soltanto 225 in più rispetto alla vecchia 1.9 TDI 105 CV con l’iniettore pompa. Qui si trovano tutti i dettagli del listino italiano (file .pdf).
Continua a leggere: Volkswagen Golf: pubblicati i listini italiani
Una versione di “passaggio”, transitoria. Aleatoria. Nulla di più. Il sei è una stima all’eccesso, necessaria per correggere gli errori ed aumentare i guadagni sulla cinque, di conseguenza vestita a festa. La fase di progettazione della settima generazione della Volkswagen Golf, prevista per il 2012, è già iniziata. Con un obiettivo preciso: il rispetto ambientale.
I tecnici tedeschi avrebbero dirottato gli sforzi maggiori verso la riduzione di consumi e diossido di carbonio (CO2) in vista della normativa anti-inquinamento Euro VI: sviluppare propulsori più efficienti ed utilizzare materiali all’avanguardia, diminuire il peso a parità di dimensioni saranno gli unici rimedi contemplati. Autootive News non anticipa altro, fuorché il 2012 come possibile data di debutto.

Quando dici “nuova Volkswagen Golf” viene quasi automatico pensare “nuova Golf GTI“. Bè, mai come nel caso di questa sesta generazione che vedremo a Parigi il collegamento sarà corretto, dato che sia la base che la sportiva verranno presentate all’imminente salone francese.
Come già sappiamo la nuova Golf GTI dovrebbe montare il 2.0 TFSI da 211 CV, che di recente ha iniziato a fare la sua comparsa sugli ultimi modelli del Gruppo VW. Per fare da giusto contrappunto al motore, pure il telaio riceverà qualche ritocco finalizzato a migliorare le prestazioni dell’auto: l’assetto sarà infatti ribassato di 22 mm, mentre a livello estetico la GTI si farà notare per l’ormai immancabile estrattore posteriore.
La produzione della sportiva inizierà nel prossimo mese di aprile, mentre le consegne sono in programma per giugno 2009. Dopo di lei tuttavia, non arriverà alcuna nuova R32: il pesante modello dotato del 3.2 V6 dovrebbe essere sostituito da una GTI-R curata da VW Individual e forse prodotta in una serie abbastanza limitata. Per lei è previsto l’arrivo del 2.0 TFSI da 272 CV dell’Audi TT-S ed un debutto a fine 2009.
Via | AutoWeek
Continua a leggere: Volkswagen Golf GTI: prime ricostruzioni e nuovi aggiornamenti
Per la galleria ufficiale intera della nuova VW Golf c’è da aspettare, come di consueto, la cartella stampa della filiale italiana. Per ora invece dobbiamo accontentarci di questi cinque scatti che vanno ad aggiungersi alle primissime foto già pubblicate.
Le prime impressioni sulla linea dell’auto, scaturite da questo mosaico che va componendosi gradualmente, non sono certo univoche: se da un lato si nota un passo verso una direzione nuova con la forma asciutta e decisa dei gruppi ottici anteriori e con la nervatura della fiancata, quello che lascia un po’ perplessi è il posteriore.
Difficile spiegare perchè il design team abbia puntato su un risultato finale così simile alla VW Touareg, un modello che poco ha a che spartire con la Golf e che per giunta non è nemmeno tra i più recenti della gamma di Wolfsburg.
Il debutto commerciale tedesco della VW Golf VI è ormai alle porte e la casa di Wolfsburg ha reso noti i listini ufficiali per l’importantissimo mercato casalingo: in Germania si parte da 16.500 euro, prezzo per cui si può entrare in possesso della versione base, la 1.4 benzina Trendline, che costa solo 200 euro più dell’attuale.
Le vendite inizieranno ad ottobre e per quanto riguarda la gamma diesel si partirà dai 20.625 euro della 2.0 TDI 110 CV Trendline, 300 euro più cara dell’odierna 1.9 TDI 105 CV. Più su i prezzi del 2.0 TDI 140 CV, che a seconda dell’allestimento andrà da 24.100 a 25.350 euro. Il 1.4 TSI 160 CV, abbinato al DSG a sette marce, costerà invece 23.975 nell’allestimento base Trendline e 25.225 nel top di gamma Highline.
Entro la fine dell’anno arriveranno a listino le versioni BiFuel alimentate a GPL, sempre più importanti sui mercati dell’Europa Occidentale. Queste usciranno già dalla fabbrica con un diverso disegno della testata e valvole più resistenti per garantire maggiore affidabilità. I loro prezzi tuttavia, non sono ancora stati rivelati. Solo nel 2009 infine, arriverà la parsimoniosa TDI BlueMotion. Dopo il lancio europeo, la Golf VI verrà gradualmente introdotta sui mercati di Africa, Asia, Australia e Nordamerica.
Via | auto, motor und sport
In seguito ad una richiesta da parte del governo federale tedesco, Volkswagen ha realizzato -e presentato oggi- la nuova Golf Twin Drive, versione ibrida ancora semi-sperimentale della due volumi di Wolfsburg. Il funzionamento dell’auto è quello di tante altre ibride attualmente in commercio: propulsione elettrica ed “emission-free” alle basse andature, entrata in funzione del motore a scoppio quando si sale di velocità.
L’autonomia garantita dal motore elettrico è di 50 km, mentre il numero di esemplari di questa piccola flotta sperimentale ammonta a 20. Il motore elettrico della Golf Twin Drive eroga l’equivalente di 82 CV e spinge l’auto ad una velocità massima di 120 km/h. Il tempo di ricarica completa del gruppo batterie agli ioni di litio (effettuabile dalla comune rete elettrica a 220 V), corrisponde a quattro ore.
Per quanto riguarda l’unità a combustione interna si tratta di un 2.0 TDI da 122 CV, che supplisce all’unità elettrica quando questa esaurisce la sua carica. Non mancano ovviamente il sistema di recupero energia in frenata e il dispositivo di start&stop.
A giudicare dalla quantità di novità epocali preannunciate, sembra che il 2010 sarà uno degli anni più memorabili nell’intera storia dell’automobile, soprattutto dal punto di vista del progresso tecnologico e delle sue ricadute sulla salvaguardia del nostro maltrattato ambiente.
Proprio nel corso di quell’anno infatti arriveranno, mese più, mese meno, i primi modelli di auto ibride ed elettriche veramente di massa, quelle accessibili alle tasche di (quasi) tutti, che porteranno effettivamente su strada i frutti di ricerche troppo a lungo rimaste confinate all’interno dei laboratori o -al massimo- negli algidi spazi espositivi dei saloni internazionali.
Un colosso come Volkswagen non può certo mancare, soprattutto se si considera il ritardo che l’industria tedesca deve recuperare rispetto ai giapponesi. A Wolfsburg pensano di provvedere con l’introduzione di tre ibride ed una citycar completamente elettrica, secondo un articolo di auto, motor und sport.

Circa 1.800.000 auto (il 26%) sul totale stimato di 7 milioni di unità che circoleranno in Olanda nel 2025 saranno elettriche. Questo è il risultato di una autorevole ricerca condotta da Electric Cars Europe, un consorzio olandese che raggruppa vari soggetti ruotanti attorno al mondo dell’automotive, tra cui l’importatore ufficiale di Lotus nel paese.
Il consorzio ECE, sulla base di questi sorprendenti numeri, ha deciso di investire forte sul business dell’elettrico: 100 milioni sono stati stanziati per realizzare la prima parte di una rete di ricarica dal facile utilizzo e per realizzare un primo stock di 200 auto elettriche.
Queste primissime unità nasceranno dalla conversione di alcuni modelli di serie. I nomi fatti a riguardo promettono bene per il successo dell’iniziativa: Lotus Elise e Volkswagen Golf, c’è da scommetterci, saranno sicuramente in grado di attirare le attenzioni del pubblico.
Via | GreenCarCongress
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