Sono 57.000 le vetture del gruppo VW dotate di cambio DSG a 6 marce, che saranno sottoposte ad un maxi richiamo. Nello specifico parliamo di 13 modelli: VW Golf, VW Scirocco, VW Eos, VW Jetta, VW Passat, VW Touran, VW Caddy, Audi A3, Audi TT, Seat Leon, Seat Altea, Skoda Octavia e Skoda Superb prodotte tra il settembre 2008 e agosto 2009 che potrebbero presentare problemi alla trasmissione a doppia frizione.
Il problema interessa effettivamente 2500 sistemi DSG; ma siccome non si può stabilire fra quali dei modelli suddetti verrà registrata “la grana”, il gruppo VW ha deciso di richiamare preventivamete tutte le auto che ne potrebbero essere interessate. Nello specifico la difettosità riguarda il sensore della temperatura dell’olio che in determinate condizioni porterebbe all’apertura involontaria della frizione. Il malfunzionamento si manifesta in principio con il lampeggio dell’indicatore di marcia, poi con vibrazioni della vettura e, infine, da una riduzione dei giri e dall’apertura della frizione.
Via | Automobilismo (Grazie al nostro lettore “tocia” per la segnalazione)

La rivista americana Green Car Journal ha nominato la Volkswagen Jetta TDI Green Car of the Year 2009 per quanto riguarda il mercato statunitense.
Il premio rappresenta, oltre che un ovvio motivo di soddisfazione per la casa tedesca, anche una scelta in controtendenza rispetto agli anni passati, che hanno solitamente visto le auto ibride impadronirsi del riconoscimento. Lo scorso anno ad esempio, a vincere fu la Chevrolet Tahoe Hybrid.
La Jetta è riuscita a vincere grazie a emissioni e consumi contenuti, spesso e volentieri inferiori rispetto a quelli di molti modelli ibridi. Altro punto a favore della tre volumi poco apprezzata in Italia è stato il prezzo di listino più abbordabile, sempre in confronto alle ibride che di norma sono relativamente più costose delle auto a gasolio, come il pubblicano americano sta scoprendo.

I piani dei costruttori di tutto il mondo per ampliare l’offerta dei modelli diesel negli USA stanno andando avanti a vele spiegate: dopo il lancio dei BlueTEC Mercedes, il Gruppo Volkswagen ha reagito dapprima presentando la gamma diesel Audi, ed ora anche per la casa madre sembra giunto il momento di impegnarsi più concretamente.
VW offre già la Jetta TDI al di là dell’oceano, ma in futuro (non prima del 2011) ci sarà l’introduzione di un secondo modello spinto da una motorizzazione diesel. Con ogni probabilità si tratterà di una seconda berlina di classe media che verrà realizzata presso il nuovo stabilimento di Chattanooga in Tennessee.
Presso il medesimo impianto produttivo, dovrebbe poi vedere la luce un terzo modello, più piccolo della Jetta, per il quale sembra altresì probabile l’offerta di un motore TDI. Ma c’è dell’altro.
Fino a qualche anno fa il marchio Skoda è stato identificato con auto che avevano poco da offrire al di là di un prezzo competitivo. L’ingresso nell’orbita-Volkswagen, ha portato senza dubbio un’iniezione di qualità e tecnologia superiori al passato lasciato alle spalle. Ora, una volta consolidata l’immagine di marchio “affidabile” e “robusto”, è giunto il momento di allargare gli orizzonti.
L’obiettivo è quello di raddoppiare la gamma entro tre anni: oggi i cechi possono contare su Fabia, Octavia, Superb e Roomster, ma entro il 2011 saranno arrivate una citycar, una piccola quattro porte, la crossover Yeti ed un monovolume con sette posti. Per prima -se escludiamo il restyling della Octavia che vedremo a Parigi- arriverà proprio l’inedita soft-roader, che sarà svelata a Ginevra 2009 e raggiungerà i mercati nell’autunno, mantenendo un aspetto simile a quello della concept e una meccanica basata su quella di Polo e Golf.
La Yeti non sarà costruita sfruttando le parti della Tiguan per contenere i costi. Si sa inoltre che verrà offerta sia come trazione anteriore che come trazione integrale e che disporrà di motori che andranno da 105 a 160 CV.

La decisione riguardo lo stabilimento americano, agli hq di Wolfsburg dovrebbe essere questione di momenti. Sono proprio questi i giorni cruciali in cui Volkswagen sceglierà la localizzazione (dato che ormai i dubbi riguardano solo quest’aspetto) del prossimo impianto produttivo a stelle e strisce.
In pole position, come avevamo anticipato, c’è Huntsville, Alabama, che sembra aver avuto la meglio sull’altra candidata, la città di Chattanooga, Tennessee. Ma che modelli andranno a produrre i tedeschi in terra d’America? Secondo Automotive News, la casa tedesca dovrebbe portare in USA la produzione della Jetta e quella di un secondo modello.
Quest’ultimo, del tutto inedito, avrà le stesse dimensioni dell’attuale Passat ed un prezzo base di 20.000 dollari, che tradotto vuol dire ben 5000 verdoni meno della Passat stessa. La produzione inizierà a fine 2010 e procederà ad un ritmo stimato di 250.000 unità annue.
A giudicare dalla quantità di novità epocali preannunciate, sembra che il 2010 sarà uno degli anni più memorabili nell’intera storia dell’automobile, soprattutto dal punto di vista del progresso tecnologico e delle sue ricadute sulla salvaguardia del nostro maltrattato ambiente.
Proprio nel corso di quell’anno infatti arriveranno, mese più, mese meno, i primi modelli di auto ibride ed elettriche veramente di massa, quelle accessibili alle tasche di (quasi) tutti, che porteranno effettivamente su strada i frutti di ricerche troppo a lungo rimaste confinate all’interno dei laboratori o -al massimo- negli algidi spazi espositivi dei saloni internazionali.
Un colosso come Volkswagen non può certo mancare, soprattutto se si considera il ritardo che l’industria tedesca deve recuperare rispetto ai giapponesi. A Wolfsburg pensano di provvedere con l’introduzione di tre ibride ed una citycar completamente elettrica, secondo un articolo di auto, motor und sport.

Arrivano le prime foto spia della nuova media Chevrolet, un modello atteso per il Salone di Parigi di ottobre di cui vi abbiamo dato le primissime anticipazioni domenica scorsa.
L’auto si andrà a posizionare nella fascia medio-bassa della gamma, quella ricoperta da Lacetti e Nubira, per intenderci e porterà al debutto il nuovo pianale Delta, che servirà da base anche per le prossime Opel Astra e Saab 9-1. Nel suo mirino ci sarà la VW Jetta, sua diretta rivale sui mercati europeo, asiatico e nordamericano.
Per il debutto si prevedono tempi molto brevi (c’è chi parla di fine anno), ma per gli sviluppi della piattaforma, che darà vita ad una station, un SUV, una coupè-cabrio e un’ibrida, c’è da aspettare qualche tempo in più. La nuova tre volumi verrà proposta anche in Sud Corea, patria d’origine del marchio Daewoo, dove GM intende insidiare lo strapotere di Hyundai-Kia, gruppo che da solo controlla oltre il 75% del mercato.
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Le foto che vedete, provenienti da ChinaCarTimes, sembrano lasciare ben poco spazio a dubbi: pare proprio che Volkswagen sarà fornitore ufficiale dei Giochi Olimpici di Pechino, come testimoniano queste Jetta (Sagitar in Cina) contraddistinte dalla livrea olimpica.
Se le nostre supposizioni dovessero rivelarsi esatte, Wolfsburg avrebbe messo a segno un “colpaccio” in termini di visibilità ed immagine su quello che prestissimo sarà uno dei mercarti più importanti del globo. Lo scopo delle Jetta olimpiche dovrebbe essere quello di assicurare gli spostamenti agli organizzatori locali, nonchè allo staff e in generale a tutti coloro che lavorano dietro l’atteso evento sportivo.
Non solo: la possibilità di creare un’edizione speciale da mettere in commercio nel paese del Celeste Impero con tanto di colorazione ufficiale pare tutt’altro che un’eresia. Dopo le Olimpiadi dunque, se questa decisione dovesse avere un seguito, anche VW beneficierà di una fetta di quella ambita e succulenta torta nota col nome di “official merchandising”.

Le informazioni sono ancora poche ma la notizia viene data come certa. VW ha deciso di commercializzare la sua prima auto ibrida, entrando così in concorrenza con Toyota e Honda in un settore pressoché inesplorato per le case europee. Il primo modello ad essere equipaggiato con una soluzione ibrida nel cofano sarà la Jetta, che debutterà nel 2009. Probabilmente anche la prossima generazione della Golf potrà essere acquistata con la stessa soluzione ibrida. L’obiettivo della casa tedesca, è ottenere un’efficienza migliore di circa il 20% rispetto a motorizzazioni a gasolio di pari potenza.