
A partire da gennaio 2011 Volvo introdurrà in gamma le nuove S40 e V50 DRIVe, sottoposte ad alcune modifiche per ottenere l’omologazione Euro 5. Contestualmente le due medie svedesi vedono calare la quantità di anidride carbonica emessa dai precedenti 104g agli attuali 99g - traducibili in 3.8 litri di gasolio ogni cento chilometri -, grazie ad affinamenti introdotti per rendere più efficiente la trasmissione manuale a sei rapporti ed il motore 1.6 da 110 CV. Nel corso del 2011 Volvo renderà poi disponibili le S60 e V60 DRIVe con motore 2.0 da appena 115 grammi (-4) di CO2 al chilometro.
Volvo rende disponibili le nuove motorizzazioni diesel presentate sulla S60 anche sul resto della propria gamma. Il nuovo 5 cilindri 2 litri siglato D3, derivato dal 2,5 litri D5 ancora disponibile, è capace di 163 Cv e 400 Nm di coppia massima e sarà accoppiato a cambi manuali o automatici a 6 rapporti. La S80 D3 dichiara 5,3 l/100 km e 139 g/km di CO2, mentre la V70 D3 dichiara 5,5 l/100 km e 144 g/km. La XC70 D3 dichiara 5,9 l/100 km e 154 g/km, valori identici alla nuova XC60 D3.
Una ulteriore versione del motore 5 cilindri D3, con 150 Cv e 350 Nm di coppia, sarà disponibile su C30, S40, V50 (5,1 l/100 km e 134 g/km) e C70 coupè cabriolet, che dichiara 5,9 l/100 km e 154 g/km di CO2. Queste vetture possono essere dotate anche del rinnovato 4 cilindri D4 da 177 Cv e 400 Nm di coppia, che dichiara consumi ed emissioni equivalenti a quelle del D3. Alla base della gamma diesel Volvo, viene introdotta la rinnovata motorizzazione D2 4 cilindri 1.6 Euro 5 115 Cv e 270 Nm di coppia massima. Le C30, S40 e V50 D2 dichiarano 4,3 l/100 km di consumo medio e 114 g/km di CO2 emesso.
Tutte queste modifiche fanno parte dei Model Year 2011 dei modelli Volvo e si aggiungono anche migliorie ai propulsori 3 litri aspirato e 3,2 T6, insieme a nuove colorazioni e pacchetti accessori modificati. La gamma 2011 è disponibile da questo mese sui principali mercati Europei.
In Italia, Volvo ha chiuso il mese di novembre con una crescita nelle vendite pari al 48,59%. Si tratta del quinto mese consecutivo archiviato con segno ‘più’. Grazie alle 1.581 vetture immatricolate nel corso del mese appena concluso, la quota di mercato della Casa scandinava nel nostro Paese è passata dallo 0,60% di luglio allo 0,86% di novembre 2009. Questi risultati sono stati ottenuti grazie all’introduzione dell’allestimento speciale Polar per i modelli C30, V50, V70 e XC90 nonché all’ingresso delle versioni FWD a trazione anteriore per la Volvo XC60.
La Casa svedese prevedere un Dicembre ancora positivo e una chiusura d’anno in linea con i risultati del 2008, attorno alle 16.000 unità immatricolate. Analizzando i dati di vendita del secondo semestre 2009, si nota che le versioni Polar hanno immediatamente riscontrato il favore del pubblico, con particolarmente apprezzamento per V50 e C30, le cui versioni Polar sono state realizzate sulle base delle versioni DRIVe che hanno consentito anche l’accesso agli incentivi per la rottamazione.
Fino ad oggi sono state vendute in Italia 4.000 esemplari di Volvo C30, V50, V70 e XC90 in allestimento Polar, pari al 24% del venduto dalla Casa scandinava dall’inizio dell’anno. Bisogna considerare anche che le versioni Polar sono disponibili sul mercato solo da settembre e, quindi, hanno inciso sulle vendite di Volvo per soli tre mesi di commercializzazione. Se consideriamo solo i modelli V50 e C30, la percentuale di incidenza delle versioni Polar sul totale sale al 45%. Invece, la Volvo XC60, grazie all’introduzione delle versioni FWD a trazione anteriore equipaggiate con il motore turbodiesel 2.4 D5 a 5 cilindri da 175 CV, chiuderà l’anno con oltre 4.500 unità vendute e le versioni FWD rappresenteranno circa il 25%.
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Negli Stati Uniti le Volvo XC70 e XC90 sono risultate le vetture più confortevoli per i cani. I due modelli si sono aggiudicate il “Cesar Five Dog Bone Awards”, un premio assegnato dai lettori di “Animal Fair Magazine”. Entrambe le “cross country” di Volvo sono state premiate per lo spazio di cui dispongono e per la facilità che i nostri amici a quattro zampe hanno nel salirvi a bordo.
Forte di questo riconoscimento, pensando anche al benessere dei passeggeri a quattro zampe, la Casa svedese ha progettato dei dispositivi speciali in grado di soddisfare le esigenze sia dei padroni che dei cani. Oltre alla spaziosità e alla facilità di accesso, i modelli V50, V70, XC60, XC70 e XC90 offrono una nuova linea di accessori dedicata appositamente al trasporto degli animali.
Tra questi, l’accessorio più utile è rappresentato dalla pratica griglia di protezione che, posta fra l’abitacolo e il vano bagagli, permette di evitare che il cane venga proiettato in avanti in caso di frenata brusca o collisione. Una paratia longitudinale per il vano bagagli permette poi di suddividerlo in due sezioni, consentendo di sistemare l’animale in una delle due e i bagagli nell’altra. La paratia si rivela pratica quando si trasportano le buste della spesa.Molto interessante è il tappetino per il vano bagagli in vinile, durevole e resistente alla sporcizia, che copre il pavimento, le pareti laterali e il retro dei sedili posteriori, proteggendo l’interno della vettura anche quando il cane è bagnato o sporco.
Volvo rispolvera la sigla Polar per lanciare un nuovo allestimento dedicato ai modelli C30, V50, V70 ed XC90, dove l’attenzione è rivolta in particolare al prezzo d’acquisto ed alla combinazione con le versione drivE ecologiche. C30, con motore 1,6 desel da 109Cv, ha prezzi compresi tra 17.450 e 20.150 €, con FAP, cerchi in lega da 16″, interni in tessutto, controllo di stabilità, ingresso Aux per impianto Audio ed altri pacchetti opzionali. La versione più costosa è quella con allestimento DrivE e sistema Start-Stop di serie.
La V50 Polar, con motorizzazione identica alla C30 ed allestimento simile, viene proposta a prezzi compresi tra 21.200 e 24.150 €, con in più assetto sportivo, comandi radio al volante e climatizzatore automatico. La V70 Polar è disponibile con motore 2 litri benzina/bioetanolo E85 da 145Cv al prezzo di 30.950 € ed in versione 2 litri diesel 136Cv a 32.950 €: per tutte sono di serie comandi audio al volante, bracciolo anteriore e posteriore, Cruise control e cerchi da 16″. La XC90 Polar, infine, viene proposta unicamente con motore D5 da 185Cv in versione manuale e Geartronic automatica, rispettivamente a 42.800 e 44.700 €, con cerchi da 17″, controllo di stabilità, cruise control, interni in tessuto, allestimento 7 posti ed impianto Audio Performance con ingresso Ipod ed USB. Volvo ha attivato anche una speciale formula di supervalutazione dell’usato e, per i modelli C30 e V50, i valori di emissioni permettono di accedere agli incentivi statali.
Come unire basse emissioni, minori consumi e sportività? Secondo Volvo, la soluzione è semplice: abbinare C30, S40 e V50 in versione DRIVe con l’esclusivo allestimento R-Design. La sigla DRIVe identifica le vetture della Casa svedese sviluppate per un maggior rispetto dell’ambiente, come le C30, S40 e V50 equipaggiate con il 1.6 D da 109 CV, le cui emissioni di CO2 si assestano sui 119 g/km.
Il pacchetto R-Design - già disponibile su altri modelli della gamma Volvo - prevede una lista di 10 colori particolari più vari accorgimenti per esterni ed interni. All’esterno, le R-Design si distinguono per gli spoiler ai paraurti anteriore e posteriore, cerchi in lega Serapis da 17 pollici, spoiler posteriore e cromature sul frontale; solo per la C30 è previsto anche il tubo di scarico sportivo da 90 millimetri.
All’interno, invece, il pacchetto R-Design prevede interni in pelle color crema con il logo dell’esclusivo allestimento sui poggiatesta anteriori, leva del cambio in cuoio e alluminio, pedali sportivi in alluminio con intarsi di gomma, volante sportivo in cuoio con il badge R-Design centrale, colorazione blu per il quadro strumenti e tappetini in tessuto. Infine, le Volvo C30, S40 e V50 R-Design hanno l’assetto ribassato di 10 millimetri.
Continua a leggere: Volvo: ecco le C30, S40 e V50 DRIVe R-Design
Al salone di Ginevra lo stand Volvo sarà dominato dalle versioni ecologiche DRIVe, che adesso comprendono quasi tutta l’attuale produzione del costruttore svedese. Alle C30, S40 e V50 DRIVe già presentate, si aggiungono infatti V70 ed S80 con il 1.6d da 109Cv e 240Nm di coppia, oltre ad XC60 ed XC70 con il 5 cilindri 2.4 da 175Cv e 420Nm di coppia, dotate della sola trazione anteriore. Il motore 2.4 ha nuovi iniettori piezo-elettrici ad alta pressione, la compressione è stata ridotta ed il turbocompressore fornisce la coppia ad un numero inferiore di giri.
La gamma DRIVe si caratterizza per particolari accorgimenti votati al risparmio di carburante: motori a gasolio abbinati a cambi manuali (gli automatici evoluti arriveranno in futuro migliorando ancora del 5-7% i consumi) e molti dettagli aerodinamici evoluti: in particolare la V70 presenta una nuova griglia frontale carenata ed un assetto ribassato. Per le versioni C30, S40 e V50 è disponibile per il 2009 anche il sistema Start-Stop, che da solo consente risparmi dal 5% all’8% di carburante: al momento della sosta nel traffico, ponendo il cambio in folle l’auto spenge il motore, per riaccenderlo non appena si preme la frizione per innestare la marcia. Le vetture sono dotate anche di recupero dell’energia in frenata, immagazzinata in una batteria aggiuntiva per fornisce anche gli impianti di bordo quando la vettura ha la funzione start-stop attivata.
Continua a leggere: Ginevra 2009: Volvo allarga a 7 modelli la gamma ecologica DRIVe
Ultima parte delle foto di H2Roma 2008: tra le tante protagoniste della manifestazione di quest’anno, non mancavano Nissan, Volvo, Peugeot e Citroën.
Particolarmente interessante lo stand della casa svedese, dove era esposta una nuova V50 DRIVe. Il modello, presentato in ottobre a Parigi insieme alle sorelle C30 e S40, monta un 1.6 turbodiesel e promette, grazie ad una serie di importanti affinamenti, consumi contenuti in 4,5 litri di gasolio ogni 100 km ed emissioni di CO2 per 118 g/km.
Certamente meno “realistica” la Denki Cube di Nissan, futuristico prototipo presentato a marzo al Salone di New York che si affida per la propulsione alle sole batterie agli ioni di litio.
H2Roma: Nissan, Volvo, Peugeot, Citroën
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Il processo di evoluzione finisce dove era iniziato: dalla station wagon. Vi sarà uno sviluppo, certo, un progresso, ma la cara vecchia giardinetta non patirà nessun complesso d’inferiorità rispetto alle nuove generazioni di veicoli multi-funzionali veri o presunti. Secondo quanto anticipa Autocar, le prossime Volvo “estate” – V50 e V70 – avranno un’architettura estetica e funzionale derivata dai crossover.
Il profilo del padiglione, come anticipa il vice-presidente Lex Kerssemakers, avrà un andamento più bombato in modo da elevare la seduta del guidatore, aumentare la visibilità e la sensazione di sicurezza: proprio le caratteristiche capaci di decretare il successo di SUV, prima, e crossover, poi. Purtroppo non viene fornito nessun dettaglio per suffragare questa anticipazione; l’unica novità succosa riguarda l’XC90, atteso sul volgere del prossimo da un pesante restyling prima della nuova versione attesa per il 2012.
Via | Autocar
Adeguandosi a quanto un numero crescente di case ha iniziato a fare, anche Volvo presenterà una versione particolarmente parsimoniosa dei propri modelli diesel più diffusi: al Salone di Parigi che ci attende ai primi di ottobre, la casa svedese proporrà in prima mondiale i nuovi modelli DRIVe, motorizzati con il 1.6 D e disponibili per C30, S40 e V50.
Punto di forza di queste novità saranno ovviamente gli ottimi risultati in materia di consumi ed emissioni inquinanti: la C30 DRIVe si accontenta di 4,4 l/100 km di gasolio ed emette solamente 115 g/km di anidride carbonica, e le due medie di casa mettono a segno dati molto simili, rispettivamente 4,5 l/100 km e 118 g/km di CO2.
La gamma DRIVe porta avanti un discorso iniziato a Francoforte 2007 con il prototipo C30 Efficiency, e traghetterà fino alla fase commerciale (le vendite sono previste entro fine 2008) i “buoni propositi” della concept mostrata in Germania un anno fa.
Continua a leggere: Parigi 2008: Volvo C30, S40 e V50 1.6 D DRIVe
Le versioni 2.0 D 136 CV di Volvo C30, S40 e V50 vengono ora dotate della trasmissione Powershift, designazione che indica il cambio a doppia frizione “made in Volvo”. Il beneficio maggiore è la riduzione dei consumi che questo tipo di soluzione tecnica opera rispetto ad un automatico tradizionale. Il Powershift Volvo, un unità a sei marce, riduce i consumi del già parco turbodiesel dell’8%.
Il cambio è stato sviluppato in collaborazione con Getrag ed è dotato di due frizioni in bagno d’olio che operano separatamente l’una dall’altra innestando l’una le marce “pari”, l’altra le “dispari” (retromarcia compresa), ed offrendo così un flusso continuo di coppia ed una guida molto confortevole, oltre che reattiva. Le due frizioni rispondono ad un comando elettroidraulico e quando una innesta la marcia, l’altra predispone la successiva: logici i benefici anche in termini di consumi, rispetto ad un tradizionale automatico con classico convertitore di coppia e ingranaggi planetari.
L’abbinamento con il due litri diesel non è casuale: l’azione combinata della coppia del motore a gasolio e del cambio a doppia frizione, offrirà un’elasticità davvero invidiabile. Secondo Volvo, il Powershift sarebbe già in grado di sopportare valori di coppia fino a 450 Nm, un valore ben al di sopra dei 320 del 2.0 D. La casa dichiara un consumo di 5,9 l/100 km per la C30 e di 6,0 l/100 km per S40 e V50.
Volvo Powershift
Continua a leggere: Volvo: debutta il doppia frizione Powershift su C30, S40 e V50
Le motorizzazioni 2.0 turbodiesel da 136 CV di Volvo C30, S40 e V50 sono da ora disponibili con il nuovo cambio Powershift, un sei rapporti che può essere usato sia come automatico tradizionale che come sequenziale.
Il Powershift sfrutta molte soluzioni recenti, risultando un’unità decisamente all’avanguardia: per garantire la fluidità e la rapidità dei passaggi di marcia infatti, si è adottata la sempre più gettonata soluzione della doppia frizione (in bagno d’olio, proprio come sul DSG) che garantisce anche una significativa riduzione dei consumi rispetto agli automatici tradizionali, valutata nell’ordine dell’8%.
La trasmissione, frutto del lavoro congiunto di Volvo Cars e Getrag, celebre azienda tedesca che produce trasmissioni e relativa componentistica, funziona “in parallelo”: le marce pari sono inserite da una frizione, le dispari dall’altra. Il vantaggio essenzialmente, risiede nella riduzione dei tempi di cambiata e nella migliore fluidità di marcia, assicurata dal fatto che mentre una frizione inserisce la marcia, l’altra ha già pronta la successiva, senza che la prima stacchi. Rispetto agli automatici tradizionali infine, le perdite di coppia sono praticamente nulle, dato che sui doppia frizione, e quindi sul Powershift, non c’è bisogno del classico convertitore.