Volvo è alla ricerca di un partner per la costruzione di nuovi modelli di dimensioni compatte; infatti l’attuale collaborazione con Ford terminerà nel 2017, mettendo la casa nella condizione di “guardarsi intorno”. Nel corso di un’intervista, Stefan Jacoby, Volvo Chief Executive, ha affermato che la casa svedese sta già sviluppando autonomamente piattaforme e motori per le nuove vetture del marchio svedese: la SPA (Scaleable Product Architecture) potrebbe essere la base costruttiva per circa il 70/80% dei veicoli di fascia alta prodotti dal brand scandinavo. Ma per le compatte della gamma, come la C30 e la V40 realizzate ex novo e che vedremo nel 2018, la casa sarebbe alla ricerca di un nuovo alleato con cui condividere i costi di sviluppo.
Il primo frutto del lavoro Volvo sarà la V40 che sarà presentata al Salone di Ginevra, realizzata su un’evoluzione della piattaforma P1; Volvo spera di venderne 90.000 unità ogni anno. Forte anche l’impegno per la realizzazione di una nuova famiglia di quattro cilindri VEA (Volvo Environmental Architecture) con architettura modulare, cilindrate fino a 2.0, alimentazione a benzina e gasolio e potenze dai 150 ai 300 CV. Il costruttore non ha ancora deciso se entrare o meno in nuovi segmenti, specie in quello delle piccole di lusso come l’Audi A1: adesso la priorità è rinnovare una gamma di prodotti già abbastanza articolata.
Tuttavia ci sono ottime possibilità circa l’arrivo di una piccola SUV entry-level, posizionata al di sotto della XC60. Altro punto fermo nella strategia del marchio scandinavo è lo sviluppo di auto “verdi”: entro i prossimi cinque anni ogni modello della gamma potrà contare su tecnologie di risparmio energetico, dallo start&stop fino a proposte full hybrid. Quest’anno infatti sarà lanciata la V60 diesel ibrida e della XC60 ibrida. Entrambe usano un modulo elettrico con caratteristiche simili.
Volvo, ha esposto al Detroit la C30 Electric sottoposta ad un crash test, per dimostrare l’efficacia dei propri studi anche nel settore emergente delle auto ad emissioni zero. Come già dimostrato in passato da altri studi, Volvo ha lavorato a lungo per ottimizzare posizionamento e messa in sicurezza dei componenti dei sistemi elettrici di bordo, pensando anche alla sicurezza in caso d’urto, in particolar modo puntando l’attenzione alle batterie ed alla loro importante massa, pari a circa 280 kg. Stefan Jacoby ha dichiarato a Detroit che Volvo è la prima casa al mondo a mostrare senza veli una vettura elettrica reduce da un crash test.
La C30 elettrica si dunque dimostrata sicura come le sue sorelle benzina e diesel, con particolare riferimento al crash test anteriore asimmetrico a 64 km/h, senza subire danneggiamenti ai componenti del sistema elettrico. Il motore anteriore, infatti, ha ingombri ridotti e consente una maggiore deformazione frontale, mentre le batterie, posizionate al posto del serbatoio tradizionale e nel tunnel centrale ed adeguatamente protette, non hanno subito danni. Dei sensori si occupano inoltre di scollegare il flusso di energia dell’impianto a 400 Volt in 50 millisecondi. La C30 Electric sarà costruita in piccola serie per una serie di test su strada, ma è già prevista la sua introduzione nei listini ufficiali nel 2012, almeno per il mercato Svedese, mentre nello stesso anno Volvo introdurrà anche modelli ibridi benzina e diesel.
La concept, presentata esattamente 1 anno fa a Detroit, è dotata di un motore elettrico da 111 Cv abbinato a batterie agli ioni di litio. L’autonomia è di 150 km, con un tempo di ricarica inferiori alle 8 ore con impianti 230 Volts e 16 Ampere. I 100 km/h da fermo vengono raggiunti in 10,5 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 130 km/h. L’abitabilità e lo spazio a bordo sono identici ai modelli tradizionali.
Volvo presenterà nel 2012 la sua prima ibrida plug-in. Il modello destinato al debutto non è stato ancora svelato ed il sistema consentirà una autonomia di circa 50km in modalità emissioni zero, come anticipato dalla concept V70 PHEV diesel plug-in hybrid. In vista del lancio di questa nuova gamma, Volvo sta conducendo importanti ricerche sulla sicurezza, con dei severi crash test. Il posizionamento delle batterie e la loro protezione sono al centro dell’attenzione, dal momento che la massa aggiuntiva di circa 150 kg non è affatto trascurabile in caso di incidente. Volvo vuole che il livello di sicurezza delle nuove versioni ibride sia allo stesso livello dei modelli tradizionali. Per questo le batterie vengono monitorate per verificare che ogni cella mantenga il corretto voltaggio e le temperature siano nella norma; in caso di alterazioni le batterie vengono spente automaticamente.
Inoltre il pacco batterie è incapsulato in una struttura di sicurezza nel bagagliaio, vicino allo spazio della ruota di scorta, in modo da non compromettere la funzione delle zone a deformazione programmata e la sicurezza dell’intera struttura. In caso di incidente, un sistema isola automaticamente la batteria dall’impianto per prevenire qualunque malfunzionamento, inoltre tutti i sistemi di controllo di stabilità, frenata automatica ed impianto frenante sono stati verificati in base alla presenza del peso aggiuntivo delle batterie, del motore elettrico e di tutti gli accessori.
La prima Volvo ibrida plug-in sarà in vendita nel 2012. La casa di Göteborg, grazie alla collaborazione con Vattenfall, il fornitore svedese di energia elettrica, riuscirà nell’intento di portare sul mercato questa nuova soluzione di mobilità alternativa a coronamento di una stagione di test congiunti che hanno provato la fattibilità del progetto.
Il programma, finanziato da entrambe le compagnie, prevede che, laddove Volvo provvederà alla realizzazione delle auto, Vattenfall si occuperà della realizzazione delle infrastrutture di ricarica. Nello specifico, come spiegato dal presidente della casa svedese Stephen Odell, l’unità a scoppio dei propulsori ibridi sarà alimentata a gasolio ed il progetto si rivolgerà esclusivamente ai clienti svedesi.
A questi Vattenfall offrirà peraltro l’opportunità di scegliere, per l’energia usata ricaricando l’auto a casa, un mix di fonti diverso da quello medio nazionale, e più incentrato sulle rinnovabili, come l’idroelettrico e l’eolico. A partire dall’estate, tre esemplari di Volvo V70 plug-in verranno portate in tour attraverso il paese scandinavo per pubblicizzare la novità, sensibilizzare la clientela e conoscerne le abitudini di guida ed i suggerimenti.