Al Salone di Pechino sarà presentata la variante MPV della Chevrolet Volt. Il sito Autocar ha già pubblicato le immagini pertinenti al deposito dei brevetti ufficiali della monovolume ad alimentazione EREV. La Volt MPV sarà anch’essa caratterizzata dalla sistema Voltec che consentirà un’autonomia di oltre 60 km ad emissioni zero. Lo schema tecnico sarà composto dal motore elettrico da 72 CV abbinato al propulsore 1.4 benzina aspirato a quattro cilindri. Non ci sono ulteriori informazioni sulla Chevrolet Volt MPV che saranno rilasciate quando la kermesse cinese aprirà i battenti.
Via | Autocar
La nuova auto elettrica Chevrolet Volt rispetterà anche i pedoni non vedenti. Questo video mostra la sperimentazione condotta con un prototipo in collaborazione con l’associazione Americana non vedenti, con l’intento di sviluppare un sistema per ovviare ad un “difetto” della nuova tecnologia: la grande silenziosità delle auto ad emissioni zero.
Il fenomeno Toyota Prius aveva già sollevato il problema in passato (ed il governo Giapponese è già all’opera) e Chevrolet ha colto l’occasione per analizzare il problema prima di mettere in vendita la vettura. Chi si aspettava un cinguettio di uccellini, piuttosto che il sound di un finto motore a scoppio, rimarrà forse deluso dal debole suono di clacson che la vettura emette quando un pedone si trova nelle vicinanze, ma non è detto che questo sia il sistema definitivo.
(grazie a giulio503 per la segnalazione)
Chevrolet ha presentato il prototipo della elettrica Volt verniciato in uno speciale grigio a tre strati, con riflessi verde smeraldo. E’ diventata ormai una colorazione simbolo della vettura e, in vista del lancio del modello di serie nel 2011, Chevrolet vuole trovare un nome specifico per questa opzione. E’ stato così lanciato un concorso attraverso il sito www.chevroletvoltage.com, dove gli utenti potranno proporre le proprie idee. La cartella colori della nuova EREV americana, ormai già decisa, comprenderà anche tinte come Black, Silver Ice Metallic, Cyber Gray Metallic, Crystal Red Metallic e Bianco Perlato.
Il concorso terminerà all’inizio di Novembre ed i finalisti saranno invitati a Los Angeles per decretare il vincitore e, nell’occasione, provare un prototipo della Volt su strada. Purtroppo il concorso è limitato agli Stati Uniti, l’unica speranza è che Opel voglia trovare un nome speciale per il bianco della “cugina” Ampera ed organizzi un concorso analogo.
Gli ingegneri che stanno mettendo a punto la Chevrolet Volt dovranno darle una impronta sportiva. La nuova berlina elettrica plug-in di General Motors dovrà risollevare le sorti e le casse del gruppo Americano e, secondo le ultime dichiarazioni, lo farà anche con una indole sportiveggiante, grazie ad una messa a punto molto curata nei dettagli.
Lo stesso responsabile dello sviluppo Andrew Farah ha dichiarato ad Automotive News che per la Volt si è cercato di ricreare le sensazioni di una vettura tradizionale: l’erogazione della potenza del motore, il suono, il feeling del pedale dell’acceleratore ed in generale le dinamiche di guida a cui ogni utente è abituato. La scelta di posizionare le batterie nel tunnel centrale ha permesso di posizionare il peso extra molto in basso, ma ha comunque richiesto una rivisitazione globale delle regolazioni e dei parametri normalmente impiegati per deliberare l’assetto standard di una vettura.
Considerando le principali concorrenti, il pensiero va ovviamente alla Toyota Prius: molti di quelli che hanno provato ed utilizzato la giapponese ibrida ne hanno sempre sottolineato la genialità ma, anche, il feeling da “elettrodomestico”, antitesi spesso del piacere di guida inteso nella maniera più tradizionale del termine. E’ probabile che General Motors non voglia creare un nuovo punto di riferimento, rendendo le elettriche persino divertenti, come ha fatto sin dall’inizio Tesla con la Roadster e con la prossima Model S.
Via | Autoblog.com
In questo video vengono spiegate in inglese le caratteristiche tecniche principali della Opel Ampera, attesa al salone di Ginevra. In realtà si tratta della fotocopia tecnica della Chevrolet Volt, ma è sempre interessante valutare i contenuti di questa avanzata piattaforma ibrida dove il motore benzina svolge più le funzioni di un generatore d’energia che non di un motore tradizionale: secondo gli studi del gruppo GM, l’automobilista medio non percorre più di 50km al giorno e su questo si è concentrato il progetto: la Volt e la Ampera hanno 60km di autonomia in modalità totalmente elettrica, ricaricabile dal motore a benzina in movimento, oppure dalla normale presa di corrente di casa in circa 2 ore e mezzo. E’ una vera e propria rivoluzione, sia nelle scelte tecniche che nella guida di tutti i giorni e molto dipenderà dall’affidabilità e dalla semplicità d’uso di questa tecnologia.
Via | Motorspain
Chevrolet ha diffuso nuove foto ufficiali della Chevrolet Volt, che mostrano sia l’aspetto defintivo dell’auto ibrida americana, sia, in maniera piuttosto approfondita, la disposizione e le soluzioni scelte per la parte meccanica. Una mossa “obbligata”, visto che non vedremo realmente la Volt sul mercato prima della fine del 2010, mentre la nuova Toyota Prius e la Honda Insight faranno il bello ed il cattivo tempo. General Motors, comunque, prosegue il lungo percorso che porterà alla produzione, grazie all’accordo con LG per la produzione delle batterie in un nuovo stabilimento in Michigan.
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Visto che di tempo prima del debutto commerciale ce n’è più del previsto, i designer della Chevrolet Volt hanno deciso di cambiare qualcosa qua e là nell’abitacolo. Niente di eccezionale, intendiamoci: si tratta esclusivamente di un paio di dettagli della plancia che a parere di qualcuno avevano un aspetto migliorabile.
Come riporta il blog non ufficiale sul rivoluzionario modello elettrico Chevrolet, Bob Boniface e i suoi hanno deciso di ritoccare in particolare la console centrale, soprattutto nell’aspetto dello schermo LCD (che ora ha ricevuto una copertura simile a quella del quadro strumenti) e delle bocchette d’aerazione, ora più sviluppate in altezza.
Cambiano in parte anche i tanti tasti che popolano il mobiletto centrale, alla ricerca di una migliore sensazione tattile e persino uditiva al loro azionamento. Sembrano modifiche di secondo piano, ma nel loro piccolo (come ben sanno i progettisti) tutte contribuiscono al miglioramento della percezione di qualità a bordo di un’auto.
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