Volkswagen ha diramato i nuovi listini ufficiali con un adeguamento dei prezzi della gamma attuale: essi sono sono incrementati dell’1%, sia a causa dell’inflazione, sia per l’Iva al 21%, e sono stati introdotti inediti allestimenti e nuovi optional. La novità più rilevante riguarda la Golf, ora proposta anche in versione “Sport Edition”, proposta nella variante a 5 porte con motori benzina 1.4 Tsi da 122 cavalli oppure diesel 1.6 Tdi da 105 cavalli. Il carattere sportiveggiante dell’allestimento è il risultato della combinazione del kit Volkswagen R abbinato ai cerchi in lega da 16 pollici. Esteticamente il kit comprende spoiler anteriore, alettoncino posteriore e paraurti posteriore con estrattore integrato. La Volkswagen Golf Sport Edition parte da 18.500 euro per la versione benzina e da 20.500 euro per quella a gasolio.
Altra aggiunta ai listini Golf è la versione “United”, proposta con il 4 cilindri 1.4 litri da 80 cavalli a benzina: questa variante può essere guidata anche dai neopatentati e viene proposta a 15.300 euro con carrozzeria a 5 porte ed autoradio Pioneer con porta usb e aux, accessorio particolarmente richiesto dai giovani. Nei listini aggiornati sono presenti anche nuovi propulsori per la Golf Cabriolet, come il 1.4 Tsi da 122 cavalli, proposto a 24.950 euro con cambio manuale ed a 26.650 con DSG a 7 rapporti. La cabrio potrà anche essere scelta con il 2.0 Tdi Bluemotion da 140 cavalli al costo di 29.350 euro, al quale sono da aggiungere 1.700 euro se si opta per l’automatico DSG a 6 rapporti.
L’offerta di motorizzazioni per il Maggiolino si amplia con il 1.4 Tsi da 160 cavalli, proposto a 22.300 euro con l’allestimento Design, ed a 24.350 euro per lo Sport. Sarà disponibile anche una variante a gasolio, il 1.6 Tdi da 105 cavalli che, nella versione Design, costerà 22.600 euro. La Scirocco motorizzata con l’unità quattro cilindri 1.4 Tsi da 122 CV costa adesso 22.200 euro. Per chi invece utilizza l’auto per lavoro, sulla Touran e sulla Sharan sarà reso disponibile il “Business Pack”, già presente su Passat.
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Volkswagen introduce la nuova Scirocco Edition, un allestimento speciale che diventa standard per le motorizzazioni 2.0 TSI 210 Cv e 2.0 TDI 170 Cv con prezzi compresi tra 28.625 Euro e 31.850 Euro. Una lunga serie di accessori viene così proposta di serie: cerchi in lega Chicago 8×18″ con pneumatici 235/40, tetto apribile elettrico, sedili in misto tessuto ed alcantara, imperiale nero (non sul TDI), bracciolo anteriore, volante in pelle multifunzione con inserti in alluminio, connessione USB, pedaliera in alluminio e battitacco con scritta Edition, vetri posteriori oscurati, sensori pressione pneumatici.
Nel dettaglio, l’allestimento base Scirocco viene ora riservato alle versioni 1.4 TSI 122 Cv (23.200 Euro), 1.4 TSI 160 Cv (24.550 con cambio manuale e 26.275 Euro con cambio DSG) e 2.0 TDI 140 Cv (27.275 Euro con cambio manuale e 29.000 Euro con cambio DSG). La Scirocco Edition viene proposta invece con il 2.0 TSI 210 Cv (28.625 Euro con cambio manuale e 30.450 Euro con cambio DSG) e con il 2.0 TDI 170 CV (30.025 con cambio manuale e 31.850 Euro con cambio DSG). La Scirocco R 265 Cv viene invece proposta con cambio manuale a 36.050 Euro ed a 37.875 Euro con cambio DSG.
Autocar torna al volante della Volkswagen Scirocco R, questa volta sul circuito del Nurburgring. L’autorevole rivista inglese ha voluto saggiare il comportamento dinamico in pista della Scirocco nella versione più “cattiva”, equipaggiata con il motore 2.0 TSI da 265 CV di potenza e 350 Nm di coppia massima. La Volkswagen Scirocco R raggiunge i 250 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 in 6 secondi netti. Per scoprire come la coupé compatta di Wolfsburg si è comportata all’Inferno Verde, basta visionare il filmato!
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La Volkswagen Scirocco raggiunge quota 100.000 esemplari costruiti. Nello stabilimento Portoghese di Palmela, dove vengono assemblate anche la nuova Sharan e la Eos, il traguardo è stato raggiunto con una versione 2.0 TSI in allestimento R-Line, di colore Rising Blue Metallic.
Lanciata nel 2008, la Scirocco è stata ben accolta dalla clientela internazionale e conta nella sua gamma propulsori benzina e diesel, oltre alla recente versione R a trazione anteriore da 265 Cv. Le prime due generazioni della coupè, dal 1974 al 1992, hanno totalizzato 795,650 esemplari, mentre l’attuale versione si prepara a ricevere un lieve restyling nel 2011.

Nel 2011, la Volkswagen Scirocco dovrebbe ricevere il restyling di metà carriera. Al contrario degli altri modelli della Casa di Wolfsburg, la Scirocco non adeguerà il proprio frontale al family feeling inaugurato con Golf 6 e Polo, ma continuerà ad essere caratterizzata da uno stile tutto suo. Anche se potrebbe adeguare la propria linea anteriore con la concept Volkswagen Bluesport, come evidenziato dalla ricostruzione grafica che vi mostriamo. Se così fosse, la Volkswagen Scirocco assumerebbe un aspetto da “ufo”.
Per il resto, il design della vettura non dovrebbe essere stravolto, tantomeno al posteriore. Al massimo, potrebbe essere modificato il design dei cerchi in lega da 18 pollici, fiore all’occhiello della lista degli optional e di serie sulle versioni più performanti. Per quanto riguarda le motorizzazioni, non sono previste grandi novità, anche se il 1.4 TSI da 160 CV potrebbe cedere il passo al pari cilindrata da 180 CV, mentre la Scirocco R potrebbe adottare il 2.0 TSI da 270 CV della Golf R. Ma la vera sorpresa potrebbe essere rappresentata dall’inedito motore 2.0 TDI con turbo a doppio stadio da 204 CV di potenza.
Fifth Gear ha messo a confronto due originali coupé sportive di altrettante Case generaliste europee: la Volkswagen Scirocco e la Peugeot RCZ, entrambe affidate alle mani esperte di Tiff Needell. Le due vetture hanno specifiche e prestazioni molto simili - in termini di potenza, coppia, velocità massima e accelerazione tra i motori 1.4 TSI da 160 CV della tedesca e 1.6 THP da 156 CV della francese - ma quel che conta è il comportamento dinamico su strada e, soprattutto, su pista. Perciò, vi invitiamo a visionare il video!
Il campionato monomarca dedicato dalla Volkswagen alla sua coupé Scirocco ha visto nell’ultimo weekend un terribile incidente. Una delle vetture impegnate nella gara della Scirocco R Cup, quella del pilota Dennis Rieger, ha pizzicato il rail interno alla seconda curva di una chicane e viaggiando su due ruote si è letteralmente stampata a muro.
Per chi non l’avesse riconosciuta, la pista è l’autodromo tedesco del Norisring, tracciato particolarissimo, dove il pelo ai muri è all’ordine del giorno. Tra gli altri, nel 1971, il povero Pedro Rodriguez su Ferrari 512 vi perse la vita. Fortunatamente per Rieger comunque, stavolta nessuna conseguenza fisica. Ma resta il fatto che a girare lì ce ne vuole di fegato…
Via | Jalopnik
L’ Alfa Romeo 8C Competizione è stata eletta la “classica del futuro” da un sondaggio inglese. Gli utenti hanno premiato la 2 posti italiana come la migliore istant classic degli ultimi 10 anni, l’auto che più di ogni altro è destinata a lasciare il segno nella storia futura dell’automobile. L’interesse per le storiche e l’amore per le auto è da sempre un vanto degli inglesi, che però non mancano di stupire con i risultati del sondaggio: al secondo posto nella classifica spunta infatti a sorpresa la Focus RS, seguita dalla Bugatti Veyron.
Al quarto posto troviamo la piccola Fiat 500, seguita da Honda S2000, Nissan GT-R e Ferrari Enzo. Chiudono la classifica la prima serie dell’Audi TT, la Volkswagen Scirocco e la Tesla Roadster, che guadagna così il titolo di prima auto elettrica. Il sondaggio dimostra, insomma, che il prezzo di listino non è l’unico elemento tenuto in considerazione nel giudizio, ma è quel mix di design, passione ed immagine del marchio che lascia il segno nel cuore degli appassionati.
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Volkswagen ha aggiornato la propria gamma introducendo il Model Year 2011 per i modelli Golf, Golf Plus, Scirocco, Tiguan e Passat CC. Il sistema di assistenza per le partenze in salita è compreso nella dotazione di serie di Golf, Golf Plus e Scirocco. Inoltre, sulla Golf debuttano i gruppi ottici posteriori con tecnologia LED, di serie sulle versioni GTI e GTD e a richiesta per le versioni in allestimento Highline. La lista degli optional della compatta di Wolfsburg ora comprende anche il sistema Light Assist, non disponibile per le versioni BlueMotion e Trendline. Lo stesso dispositivo è disponibile - sempre a richiesta - per la coupé Scirocco, come anche la telecamera posteriore Rear Assist.
Invece, la lista degli optional della Volkswagen Golf Plus ora prevede anche lo schienale abbattibile per il sedile del passeggero anteriore, disponibile solo per le versioni negli allestimenti Comfortline e Highline. Sulla Tiguan debutta il cambio DSG a 7 rapporti che sostituisce il sequenziale Tiptronic. Il cambio a doppia frizione per la SUV compatta è abbinato alle motorizzazioni 2.0 TDI 4Motion da 140 CV - disponibile negli allestimenti Track&Field, Sport&Style e R-Line - e 2.0 TSI 4Motion da 200 CV, quest’ultimo offerto nell’allestimento Sport&Style. Le versioni con cambio DSG costano 1.875 euro in più rispetto alle corrispondenti versioni con cambio meccanico. Per quanto riguarda la Passat CC, adesso la Comfort Coupé ha l’abitacolo configurato per 5 posti in tutte le versioni.
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A seguito dell’acquisizione di Italdesign da parte di Volkswagen, “Il Sole 24 Ore” ha elencato le 15 auto più rappresentative della Casa di Moncalieri disegnate da Giorgetto Giugiaro. Per l’autorevole quotidiano economico italiano, l’auto più rappresentativa del gruppo è la Volkswagen Golf prima serie, nata nel 1974. La seguono le italiane Fiat Panda e Abarth 1600 che si piazzano sugli altri due gradini del podio.
Vengono menzionate anche tre vetture Alfa Romeo, come la Alfasud concepita seguendo le ’scientifiche’ direttive del capo progettista Rusolf Hruska, nonché le coupé Alfetta GT - a cui si aggiunse in seguito il modello Alfetta Gtv - e Alfasud Sprint. “Il Sole 24 Ore” cita anche altre auto italiane disegnate da Giugiaro, come la Lancia Thema, le Fiat Uno e Punto prima serie, senza dimenticare le Maserati Bora e 3200 GT, a cui si aggiungono la Merak e le GT Coupé e Spyder.
Dalla matita di Giugiaro sono nate anche la Volkswagen Scirocco e la Seat Ibiza, primo modello sviluppato dalla Casa iberica in maniera indipendente. La sezione “Motori24” ha annoverato anche la prima Lotus Esprit e la Delorean DMC-12, quest’ultima conosciuta soprattutto per esser stata la protagonista della trilogia cinematografica di “Ritorno al futuro”, assieme a Michael J Fox.
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Cinque grandi del motorsport a quattro ruote, Derek Bell, Frank Biela, Martin Brundle, Jacques Laffite e Carlos Sainz tornano in pista. A dargliene l’occasione, la Volkswagen Scirocco R Cup, che partirà questo fine settimana sulla pista di Hockenheim.
I cinque totalizzano insieme 343 Gran Premi di Formula 1, una vittoria al Dakar Rally, due mondiali rally, un mondiale sport prototipi, un titolo nel DTM, uno nel BTCC e la bellezza di 11 vittorie alla 24 Ore di Le Mans. Mica male…
La pattuglia di stelle sarà al volante di cinque Scirocco spinte da una particolare versione del 2.0 TSI, alimentata a metano e in grado di erogare 230 CV (che diventano 260 per brevi momenti con il boost attivato) e 275 Nm. Il monomarca VW farà da contorno alle gare del DTM.
Volkswagen Scirocco R e Ford Focus RS sono ancora una volta protagoniste di una sfida, preparata in questa occasione dai redattori del programma D-Motor dell’emittente DSF. Trattandosi di una testata giornalistica tedesca, il risultato di questo confronto appare quasi scontato. Infatti, nel video della medesima sfida organizzata da Autocar, gli autorevoli giornalisti inglesi avevano decretato la Scirocco R come vincitrice del duello. Per vedere come i giornalisti tedeschi condiscono la descrizione delle due stratosferiche vetture con i propri giudizi, non resta altro che guardare i due video della sfida tra la coupé compatta di Wolfsburg e la Focus RS.
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