Volkswagen ha presentato in anteprima mondiale al Salone di Detroit la Jetta Hybrid. La versione ibrida della berlina tedesca monta un motore termico 4 cilindri 1.4 litri TSI da 150 cavalli e 249 Nm di coppia. In aggiunta è presente un propulsore elettrico capace di 20 Kw che porta la potenza di picco combinata fino a quota 170cv. Le prestazioni sono buone visto l’aumento di peso imposto dal sistema di propulsione elettrica di 100kg: lo 0-100 km/h è coperto in meno di 9 secondi con un consumo medio di 5.2 litri per 100 km.
Tutto ciò è possibile anche grazie al cambio DSG a doppia frizione a 7 rapporti. Grazie all’E-mode la Jetta Hybrid può viaggiare ad emissioni zero utilizzando il solo propulsore elettrico: il passaggio può avvenire sia in automatico, fino a 60 km/h, sia premendo un tasto a fianco della leva del cambio fino a 70 km/h. Purtroppo l’autonomia con il solo elettrico è di soli 2 km ma l’auto sfrutta un ottimo sistema di recupero dell’energia in frenata che permette di ricaricare velocemente le batterie.
Il Cx è migliorato del 10% rispetto agli altri modelli della Jetta, nuovi cerchi specifici, da 16 o 17 pollici, garantiscono minori consumi mentre la strumentazione mostra al guidatore svariati dati sull’utilizzo dell’auto. L’ePowermeter segnala la potenza del motore elettrico, il livello di carica della batteria e l’assorbimento del motore, mentre il Powermeter sostituisce il contagiri e mostra alcune informazioni riguardo l’utilizzo dei due motori, insieme ad un grafico che mostra le emissioni. Il lancio sul mercato nordamericano è previsto per il novembre 2012, per l’Europa bisognerà aspettare un po’ di più, anche se non sono ancora stati comunicati dettagli ufficiali.
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A partire dall’autunno 2012 sarà possibile ordinare la Volkswagen Jetta Hybrid, declinazione a basso impatto ambientale che verrà equipaggiata con un motore 1.4 benzina TSI ed un modulo elettrico. Questa vettura sarà presentata durante il salone di Detroit (9-22 gennaio) ed andrà a caratterizzare uno stand dalla spiccata connotazione ecologica, dove troverà posto anche una misteriosa concept car a trazione elettrica. Secondo quanto riporta il Detroit Free Press, la cosiddetta “pure concept” nasce da un progetto dedicato e non condivide alcun particolare con le attuali vetture a listino, da cui si affrancherà anche per l’originalissima resa estetica.
La Jetta Hybrid dovra invece contrastare l’egemonia della Toyota Prius in Nord America. Per questo motivo è lecito attendersi un prezzo inferiore rispetto ai 23.520 dollari richiesti per la berlina giapponese.
La vita del rider, anzi dell’easy rider, è bella, ma dura. E non tutti ne sono all’altezza. Delusioni, problemi, contrattempi, imprevisti. Insomma, non è tutto vento in faccia e senso di libertà. Forse, per quelli che rischiano solo di risultare ridicoli nei panni del centauro, è meglio dedicarsi a passatempi più tranquilli e a mezzi più sobri. E la nuova Volkswagen Jetta, modello importantissimo per la casa tedesca soprattutto sui mercati extraeuropei (come il Sudafrica, paese da cui proviene questo spot), è sicuramente uno di questi.
A partire dagli scorsi giorni è disponibile in prevendita la nuova Volkswagen Jetta, berlina tre volumi presentata al pubblico durante il week-end “porte aperte” del 22-23 gennaio. Al momento del lancio la Jetta sarà proposta in abbinamento alle motorizzazioni 1.2 TSI e 1.6 TDI (entrambe con potenza di 105 CV), offerte rispettivamente a 20.850 euro e 24.000 euro. Non manca ovviamente il cambio doppia frizione DSG a sette rapporti, che comporta un sovrapprezzo di 1.800 euro ed è riservato alla sola TDI. Due gli allestimenti: Trendline e Comfortline. La Volkswagen Jetta offre di serie otto airbag, ABS ed ESP, climatizzatore, radio RCD 210 con lettore CD/MP3, cruise control, schienale posteriore frazionabile, sistema Start&Stop, sedili anteriori regolabili in altezza e con supporto lombare, volante regolabile in altezza e in profondità e specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente.
La nuova Volkswagen Jetta verrà proposta, molto probabilmente, anche con la carrozzeria station wagon denominata Variant. In Europa e in Italia, la vettura sostituirebbe l’attuale Golf Variant, oggetto di critiche soprattutto per il posteriore in stile auto giapponese degli anni ‘90. Tuttavia, nel Vecchio Continente, la Jetta sarebbe proposta in versione Variant per la prima volta nella sua storia, anche se già la Volkswagen Bora fu disponibile su alcuni mercati con carrozzeria station wagon. Negli Stati Uniti, invece, la Jetta Variant andrebbe a sostituire l’attuale Jetta SportWagen, mantenendone la denominazione commerciale. La Volkswagen Jetta Variant dovrebbe avere lo stesso aspetto delle ricostruzioni grafiche in alto, realizzate dal designer malese “TheophilusChin”.
Durante un evento collaterale al salone di Los Angeles,Volkswagen ha mostrato alcune ricostruzioni della futura Jetta Coupé, piacevole sportiva realizzata traendo ispirazione del prototipo New Compact Coupé con meccanica di provenienza Jetta. Rispetto a quest’ultima la Jetta due porte riceve paraurti dal nuovo disegno con prese d’aria e mascherina più vicine per stile e finiture alla produzione odierna, estrattore posteriore con doppio terminale di scarico e tetto in cristallo. La fiancata inoltre si caratterizza per l’assenza della cornice cromata applicata lungo i vetri ed estesa anche agli specchietti. Nessuna indicazione riguardo un’eventuale commercializzazione in Europa.
In un’intervista rilasciata ad Autocar, il manager Ulrich Hackenberg - responsabile Ricerca & Sviluppo di Volkswagen - ha confermato che sono allo studio i modelli Jetta R e Polo R, i quali saranno sviluppati dalla divisione R GmbH. La Volkswagen Polo R adotterà la trazione integrale che condividerà con Audi S1 e Seat Ibiza Cupra R, assieme al nuovo motore 1.6 TSI che svilupperà più di 200 CV di potenza.
Per quanto riguarda la Volkswagen Jetta R, Hackenberg ha confermato che è tutto pronto per la produzione della vettura, in quanto la Casa di Wolfsburg sta valutando la domanda del mercato USA per questa versione ad alte prestazioni. L’auto sarà commercializzata oltreoceano come GLI R e, molto probabilmente, adotterà un motore V6. Intanto, Volkswagen ha presentato la Jetta con il motore 3.6 V6, abbinato alla trazione integrale 4Motion e al cambio DSG a 6 rapporti. Si tratta della versione più sportiva della gamma europea della vettura.
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La Volkswagen Jetta di nuova generazione porterà al debutto una inedita piattaforma ibrida, più raffinata ed innovativa rispetto alle soluzioni attuali. “Alcuni concorrenti hanno accumulato un notevole vantaggio”, precisa il responsabile tecnico del progetto Michael Hinz, “ma rispetto a quanto proposto da Honda e Toyota la nostra tecnologia sarà unica”. Secondo le ricostruzioni di Autocar il nuovo modulo ibrido Volkswagen potrò essere abbinato a motori benzina TSI e gasolio TDI, così da privilegiare prestazioni o consumi in funzione della vettura.
In particolare Hinz rivela come il sistema Hybrid sia “differente rispetto alla piattaforma utilizzata dal Touareg ibrido”. “La presenza di un motorino elettrico si rivela efficace nell’aumentare le percorrenze?” chiede l’ingegnere. “Non esattamente, perché il peso supplementare compensa la validità del sostengo. Per questo motivo abbiamo deciso di percorrere la strada delle prestazioni. E’ impossibile garantire al contempo elevate percorrenze e maggior brio utilizzando un modulo ibrido attuale”.
Via | Autocar
Volkswagen ha diramato le prime immagini ufficiali della versione europea della nuova Jetta. Si tratta della sesta generazione per la vettura, venduta dal 1979 a oggi in circa 9,6 milioni di esemplari. La nuova Volkswagen Jetta porta al debutto la nuova piattaforma con passo di 265 cm che vanno ad incrementare la lunghezza della vettura fino a 464 cm. La sesta generazione della Jetta è già in vendita in Germania, al prezzo di listino di 20.900 euro, mentre la gamma è declinata negli allestimenti Trendline, Comfortline e Highline.
La nuova Volkswagen Jetta è disponibile in Europa con i motori a benzina 1.2 TSI da 105 CV, 1.4 TSI da 122 e 160 CV, 2.0 TSI da 200 CV, mentre l’offerta dei propulsori diesel è limitata ai 1.6 TDI da 105 CV e 2.0 TDI da 140 CV. Tutte le motorizzazioni, ad eccezione del 1.2 TSI, sono abbinabili al cambio sequenziale DSG a doppia frizione. Inoltre, la vettura è disponibile nella versione BlueMotion Technology, equipaggiata con il 1.6 TDI da 105 CV che consuma 4,2 litri di carburante per percorrere 100 km ed emette 109 g/km di CO2.
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Negli ultimi tempi Volkswagen ha annunciato e ribadito a più riprese un obiettivo molto ambizioso per quanto riguarda il mercato americano: vendere 800.000 auto l’anno entro il 2018. I dati delle vendite stentano a decollare, ma secondo il nuovo numero uno della casa, insediatosi solo quattro giorni fa, è ancora possibile centrare il target.
Secondo Jonathan Browning, “quello americano è un mercato molto dinamico e competitivo, ma offrendo i prodotti giusti al prezzo giusto si può crescere”. La casa tedesca, per imprimere la svolta decisiva ai suoi volumi di vendita negli USA, punta sostanzialmente su due prodotti, la Jetta recentemente rinnovata e la seconda generazione della New Beetle, che proprio come annunciato da Browning nel suo discorso di insediamento sarà un modello progettato soprattutto per la clientela americana.
Basteranno questi tre modelli a dare il cambio di passo necessario? Prematuro pronunciarsi oggi. Nel 2009 la casa di Wolfsburg ha venduto negli USA 213.500 auto e complice il superamento della crisi, finora nel 2010 ne ha immatricolate 239.000. Per i più curiosi, l’anno record di VW negli USA rimane il 1970, quando il costruttore riuscì a vendere circa 580.000 auto.
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Volkswagen ha depositato i disegni per brevettare lo stile della futura coupé su base Jetta, ispirata al prototipo NCC (New Compact Coupé) presentato durante lo scorso salone di Detroit. Come evidenziano queste immagini, la Jetta Coupé si caratterizza per la mascherina frontale con tre listelli trasversali (in luogo della soluzione calottata), fendinebbia alloggiati negli incavi dei paraurti e terminali di scarico annegati nel fascione posteriore. Cinque i motori disponibili: i benzina 1.2 TSI (105 cavalli), 1.4 TSI (122 cavalli) e 2.0 TSI (200 cavalli) saranno integrati dai 1.6 TDI (105 cavalli) e 2.0 TDI (140 cavalli) a gasolio. Il debutto è previsto nel corso del prossimo biennio.
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Volkswagen ha rilasciato il primo video della nuova Jetta, berlina pensata per il mercato americano e figlia di un progetto indipendente rispetto alla Golf. I tecnici hanno così potuto sviluppare un’estetica specifica, poco originale ma comunque piacevole, finalmente priva dei vincoli strutturali imposti dalla parentela “per due terzi”. Il montante posteriore, così filante e ben raccordato con il terzo volume, permette di mascherare a dovere i 464 centimetri, 9 in più rispetto alla generazione odierna concentrati per la gran parte (6,6) nel passo.